Storia moderna dell'arte in Italia. Manifesti, polemiche, documenti. Vol. 3\1: Dal Novecento ai dibattiti sulla figura e sul monumentale 1925-1945.

Paola Barocchi

Editore: Einaudi
Collana: Saggi
Anno edizione: 1991
In commercio dal: 1 gennaio 1997
Pagine: IX-503 p., ill.
  • EAN: 9788806122171
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Ci sono più modi di muoversi all'interno dell'arte moderna: studiando le opere, discutendo idee e intenzioni, esaminando ciò che accade in determinate aree culturali. Questo volume, e gli altri che via via lo accompagneranno, sceglie un'altra via: mette in ordine, commenta, raccorda tra loro gli scritti d'arte che accompagnano la produzione di pittori, scultori e architetti che ne discutono opere ed azioni, chepolemizzano o motivano scelte culturali. Storici dell'arte, critici e giornalisti, gli stessi artisti; manifestazioni, dichiarazioni, polemiche, pagine di riflessione: questi i protagonisti del volume cheora si pubblica, lungo un arco che va dai primi anni venti alla guerra. Ed è una storia di idee che si misura con gli sviluppi che gli storici dànno alle loro ricerche (Piero della Francesca, Masaccio, El Greco sono lì a contrappuntare il rapporto tra riflessione sul passato e attività in corso), è una storia di innovazioni e contrasti, una storia di istituzioni e rassegne. Un materiale che risulterebbe di difficle consultazione se non fosse messo a confronto e minutamente commentato con ampi cappelli introduttivi, fitte note, cronologie, biografie, capaci di ridare in tutta la loro portata un'intelligenza delle idee, critiche o estetiche, intorno all'arte moderna, momento per momento. Questo e i volumi successivi, dagli inizi dell'Ottocento a oggi, forniranno a tappe successive una storia della cultura figurativa fin qui inesistente, e che era il momento di affrontare in modo adeguato. Non ultimo motivo di interesse, l'apparato illustrativo. Scegliendo dai libri degli storici d'arte, dai testi critici più importanti, dalle riviste accademiche o di dibattito più seguite, è possibile vedere che cosa e come fosse possibile guardare, vedere e apprendere. Le riproduzioni come linguaggio critico, formazione e forzatura di un gusto, approfondimento di forme e soggetti: un ulteriore capitolo di questa storia dell'arte moderna.