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Angelo Porro

Editore: Carocci
Collana: Studi superiori
Anno edizione: 1989
Pagine: 228 p. , ill.
  • EAN: 9788843009138


scheda di Procacci, P., L'Indice 1989, n. 7

Nella convinzione che i procedimenti quantitativi si propongano come il linguaggio più efficace per rappresentare il funzionamento delle strutture istituzionali - da considerarsi nella loro evoluzione - l'autore in questo saggio cerca di illustrare quelle parti della statistica descrittiva più direttamente connesse alla ricerca storica. Di intenti dichiaratamente didattici quest'opera tende a privilegiare gli aspetti applicativi piuttosto che quelli teorici, ponendo in particolare rilievo la complessità sottesa alla convergenza fra storia e statistica. La scansione del testo, nel suo complesso, sottolinea d'altronde le riflessioni di carattere metodologico dell'autore che, tramite una puntuale ricostruzione degli sviluppi della storia quantitativa, pone marcatamente l'accento sullo spirito critico e sulla consapevolezza che gli storici devono mantenere in tale approccio. Non è casuale che le parti più interessanti del libro consistano nella ricostruzione comparativa delle molteplici scuole di storici economici che hanno proficuamente utilizzato i metodi, i materiali e i risultati della statistica: l'equilibrato bilancio comparativo che ne deriva muove dalle esperienze italiane degli anni Trenta (Fanfani, Parenti ecc.) per giungere fino ai più recenti studi (come quelli di Bulferetti, Cipolla e De Maddalena) analizzati sul filo di una continua comparazione con i grandi modelli dell'americana "New Economic History", delle "Annales" francesi e della storia sociale inglese. Saper usare "misura e quantificazione" significa per uno storico muoversi con sufficiente consapevolezza e autonomia all'interno di un lavoro interdisciplinare e, di conseguenza, conoscere direttamente la metodologia statistica almeno nelle sue linee essenziali. Per l'autore solo l'apprendimento diretto della metodologia statistica consente di stabilire i confini e i presupposti logici e culturali del processo di integrazione tra storia e statistica, ma soprattutto permette allo storico di verificare quali siano i contributi e le risposte che l'una può attendersi dall'altra.