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Francesco Pinto

Editore: Mondadori
Collana: Strade blu
Anno edizione: 2011
Pagine: 318 p. , Brossura
  • EAN: 9788804608981

Recensioni dei clienti

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    Roberta

    10/11/2014 10.44.41

    Bello il tema di raccontare un'impresa epica per il nostro paese, costruire un'autostrada che unisca il paese da Nord a Sud, ma la trama e i personaggi sono lenti e senza spessore. Peccato perche' l'Italia di quel periodo era popolata da persone con tanta voglia di riscatto e volenterose e questo libro sarebbe stato piu' avvincente se fosse stato meno romanzato.

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    virginio

    28/10/2014 20.42.47

    E' un libro molto bello che fa riflettere sulle grande opere di cui abitualmente usufruiamo senza conoscere gli sforzi, le vite e le fatiche che sono costate. Ha dei momenti commoventi e a mio parere dovrebbero leggerlo soprattutto coloro che hanno la brutta abitudine di criticare sempre quello che abbiamo.

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    Andrea Reali

    23/06/2014 09.23.21

    Non riesco ad andare oltre la sufficienza. Per fortuna qualcuno (e al fondo del libro l'autore lo dichiara) lo ha aiutato ad eliminare orpelli, ridondanze, retorica perchè l'autore scivola spesso in mozioni degli affetti troppo sdolcinate (la storia di Gaetano e Maria è da fotoromanzo).Sono pochi i passaggi nei quali si rimane incollati al libro, troppo disorientati da particolari tecnico- costruttivi di cui l'autore fa largo uso solo perchè qualcuno glieli ha raccontati. Per riuscire a trasmettere davvero il sacrificio di quegli uomini il libro avrebbe dovuto essere scritto innanzitutto da uno di loro. Simpatica la divagazione (nonostante la bestemmia) dei venditori di detersivi che si affrontano all'autogrill. Per il resto non lo consiglierei, perchè è stato scritto per vendere il prodotto e non con l'amore che si dovrebbe trasferire in un libro veramente sentito (del resto l'autore è il direttore della Rai di Napoli)

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    FabCat

    26/05/2012 03.25.48

    «C'è stato un tempo in cui si facevano le cose impossibili. L'Autostrada del Sole non è solo una striscia d'asfalto. Se buttiamo via il ricordo della sua storia non sapremo mai chi siamo stati e chi possiamo ancora essere. E se smarriamo la memoria del nostro coraggio, non saremo mai più capaci di ritrovarlo.» Ho voluto mettere insieme due diverse citazioni, perché secondo me riassumono il senso di questo romanzo storico emozionante, divertente e commovente, che racconta un'Italia che aveva molto da insegnare al mondo.

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    archipic

    22/02/2012 16.04.27

    Quando l'Italia era abitata da persone coraggiose, competenti, propositive, illuminate, ma soprattutto persone che avevano dei sogni. Questo è lo spaccato di questo bellissimo libro che narra la voglia e il sogno di un gruppo di italiani che, muovendosi nei tempi in cui la nuova Italia degli inizi del boom si staccava da quella vecchia, ancora in uscita dalla guerra, misero in piedi un sogno lungo 755 km che poi è diventato realtà per tutto il popolo italiano. Fondendo realtà e fantasia Pinto mette su carta un gran bel romanzo che in modo non banale dipinge eventi e personaggi che riescono a coinvolgere ed a farci riflettere su quanto siamo cambiati. Realizzare in soli 8 anni l'autostrada del sole, oggi sarebbe pura fantascienza! Bel libro, davvero. Ps. è un romanzo non una cronaca di eventi.

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    Riker

    04/12/2011 21.01.50

    L'ho trovato davvero molto interessante e la mia recensione non può che essere positiva. Forse chi si attendeva di più avrebbe fatto meglio a leggersi un saggio e non un romanzo. Lo consiglio dunque a chi vuole scoprire qualcosa sulla storia dell'Autostrada del Sole, a tratti divertendosi ed a tratti commuovendosi per la storia del protagonista del romanzo che è lì a rappresentare l'universale condizione dell'emigrante (sia di quello con la valigia di cartone, sia del giovane laureato di oggi che va via dal proprio posto di origine). Del resto è scritto bene e si lascia leggere velocemente.

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    Armando Barbieri

    31/08/2011 08.52.39

    Romanzo leggero. Ci si aspetterebbe, trattando della costruzione della più importante strada d'Italia, simbolo principe del Boom Economico degli anni '60, un qualche riferimento in più. Non una nota a piè pagina per approfondire qualche situazione. Non si sa dove finisce la realtà ed inizia la fantasia; nemmeno su alcuni dei nomi citati si sa se siano realmente esistiti. Brutta la scelta di mettere nero su bianco una bestemmia, offensivo.

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    Nello

    29/05/2011 10.01.35

    L'Italia che decideva e lavorava, l'Italia che entrava nel G8 dopo le macerie della guerra, da popolo di contadini a primi nella tecnica...Un Nuovo Rinascimento che si è spento. Romanzo storico avvincente che ci costringe a rifelettere su quale sarà il futuro dell'Italia. Da leggere in maniera leggera e godibile, sotto l'ombrellone o nelle serate estive. Costringe alla discussione sul perchè oggi in Italia ci vogliano anni per chiudere una buca in una strada e progettare lo smaltimento dei rifiuti. Incapacità oggi di una nazione di avere al vertice, politico e economico, persone di qualità che sappiano operare per il bene comune, con il coraggio delle scelte, anteponendo l'interesse collettivo a quello personale. Le leggi "ad personam" metafora del sentire comune, il potere deve garantire me e i miei, del doman non c'è certezza Nello

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    Mauro

    16/05/2011 11.55.28

    E' un romanzo interessante che però si ferma a mezza strada tra le vicende personali dei protagonisti e le peripezie della nascente autostrada, senza, a parer mio, sceglier di approfondire un pò di più, come avrebbero meritato, le une o le altre. Resta comunque uno spaccato interessante della nostra storia, della storia che ha unito l'Italia attraverso le sue migliori opere realizzate da uominisicuramente motivati, che tuttavia sapevano come arrivare ai nodi del potere che allora contava. Tra la trattoria di allora ed i salotti di oggi il parallelo viene spontaneo. Qualche pagina di troppo e soprattutto una bestemmia ingiustificata in chiaro nel testo mi hanno disturbato.

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