Traduttore: M. Testa
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Edizione: 1
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 13 gennaio 2014
Pagine: 220 p.
  • EAN: 9788806219369

74° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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Recensioni dei clienti

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    Anna F

    23/09/2018 20:29:28

    Bellissimo libro

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    Giovanni

    23/09/2018 17:16:42

    Cosa vuol dire sopravvivere ad un mondo che non esiste più non solo esteriormente, ma anche nel proprio io più profondo? Quale forza misteriosa spinge ad andare avanti sempre e comunque? Contro quali fantasmi del passato si deve continuamente combattere per non soccombere definitivamente? Ma soprattutto,cosa diventa un essere umano quando non gli resta più nulla? A tali domande mette di fronte l'autore che non fornisce alcuna risposta a tal proposito, ma mette a disposizione tutti gli elementi per consentire al lettore di darsene una per conto proprio. Il romanzo è costituito da una trama arida e ridotta all'osso ed anche i dialoghi risentono della situazione: sono stringati, essenziali, dei botta e risposta secchi, come se i personaggi cercassero di fare economia di parole, come se ad essersi inaridito non fosse solo il paesaggio, ma anche la capacità di comunicare. Ma non per questo ne risente la narrazione che, anzi, risulta ancora più incisiva poichè in ogni singola frase, parola, è racchiusa l'essenza di tutte le emozioni superstiti che la devastazione non è riuscita a spazzare via. E poi c'è il Fuoco che i due protagonisti portano con sè e il cui calore, ne sono certo, non mi abbandonerà per molto tempo. Per me, un capolavoro

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    Pasquale

    23/09/2018 11:18:45

    La forza del romanzo risiede secondo me nella potenza evocativa delle descrizioni indimenticabili dei paesaggi desolati e nelle improvvise accelerazioni drammatiche della vicenda. I dialoghi, scarnificati e ridotti all'essenziale, trasmettono però in modo eccellente la contrapposizione tra la fiducia sempre più digradante del padre, che pure si era opposto alla scelta disperata della moglie, e l'apertura all'altro di cui è portatore il bambito, su cui si basano le residue speranze di un futuro per l'umanità. La potenza del libro lascia unaltra domanda al lettore, rispetto al tema della catastrofe ambientale: e se questo inferno un giorno diventasse realtà?

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    Pietro Pieroni

    22/09/2018 15:45:55

    Ho letto questo libro molte volte. E tutte le volte mi ha colpito il suo linguaggio, secco e poetico ad uno stesso tempo. Se dovessi salvare pochi libri, questo sarebbe uno di quelli. Un motivo su tutto: l'amore che lega il padre al figlio e che è più forte della disperazione, della distruzione, della fame, di tutto.

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    Valentina

    22/09/2018 11:51:15

    Nonostante lo spunto della storia ben congegnato, la trama si dipana stentatamente, lenta e ripetitiva, rendendo un libro con un gran potenziale veramente noioso; fino a pagina 40 non succede NIENTE, solo una serie di azioni per lo più irrilevanti ritmate da una cadenza monotona del tipo: "l'uomo si alzò, mangiò e dormi. Cominciò a piovere, l'uomo si alzò e mangio ecc." in un loop continuo e snervante. Anche dopo, le poche scene di suspense/azione sono talmente veloci e meccaniche da rendere impossibile ogni eventuale coinvolgimento emotivo. Dei dialoghi poi non parliamo nemmeno; una serie di frasi scarne e monosillabiche: "Ok? Ok. Ok." Insomma la storia c'era ma si è persa per la strada, appunto.

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    Claudia

    22/09/2018 06:13:02

    Uno dei libri più intensi che io abbia mai letto. Stile pulito ed essenziale che rende la lettura scorrevole, ma anche estremamente evocativo. Immersi in questo mondo distopico non potrete fare a meno di affezionarvi ai due personaggi, un padre e un bambino, e di seguirli nel loro viaggio, sperando con e per loro.

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    Ida

    21/09/2018 13:22:44

    Il racconto di un viaggio. I protagonisti, un padre e un bambino, lottano per la sopravvivenza cercando di arrivare a Sud prima che arrivi l'inverno. Una natura grigia, un mare color petrolio. E la scrittura di Mccharty, che sapientemente ci guida e ci mostra il comportamento dell'uomo in un mondo post-apocalittico. Meraviglioso. Il miglior romanzo (breve aggiungerei) che abbia mai letto!

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    Elisa

    21/09/2018 12:25:43

    Non è un libro distopico, non è un libro sulla vita, forse è un libro sull'amore, quello incodinzionato, quello che va oltre tutto, lo consiglio se amate le atmosfere noir e surreali, e sopratutto perché Mccarthy è senza dubbio un genio della letteratura contemporanea. Vi sembra ancora poco per leggerlo?

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    Francesco Felici

    21/09/2018 09:27:55

    Un assoluto capolavoro della lettura americana contemporanea. Nato, per stessa ammissione dell'autore in una delle sue rarissime interviste, dai dialoghi avi col figlio. Perché questa è la storia dell'amore paterno, questo grande assente nel mondo di oggi, dove pare che i figli non debbano nemmeno necessariamente sapere chi li abbia generati davvero. E' la storia di un padre che, in un mondo orribilmente deturpato dalla violenza e dalla cecità umana, vuol salvare qualcosa di buono in sé per donarlo al figlio: si potrebbe dire che, a dispetto tutto, questo libro è un canto d'amore al valore della Speranza e della Paternità! E' un racconto dal sapore sapienziale, potentemente biblico perché si occupa profondamente del desiderio di essere amati ed educati all'amore. Se il Figlio fosse stato educato alla sola sopravvivenza, che differenza avrebbe fatto per il mondo distrutto di questo racconto? Invece il Padre lo educa alla speranza, alla bellezza, alla fede nel nucleo più profondo dell'umanità che è l'amore: e lo fa da vero, inconsapevole, cristiano ovvero con i fatti, con l'esempio. Un libro che dovrebbe essere obbligatoria lettura nelle scuole superiori. Consigliata anche la visione del film con un eccellente Viggo Mortensen.

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    Anna

    21/09/2018 05:52:01

    Una scrittura cruda come la trama stessa, semplice come gli occhi di un bambino, veloce come i giorni che scorrono. Lascia un sapore amaro in bocca, consigliato a chi vuole fare un rapido tuffo in una storia fuori dal tempo e dallo spazio

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    Silvia

    20/09/2018 07:46:13

    Libro incredibile. Il post apocalittico non è un genere nelle mie corde, ma questo libro mi ha conquistata da pagina 1. Originale, forte, disperato e dolce al tempo stesso.

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    Clelia

    19/09/2018 21:06:03

    cCharty pone l’accento sulla diversità dei due protagonisti: infatti il bambino pur essendo cresciuto solamente con il padre e non avendo altra compagnia ha idee e pensieri completamenti diversi dalla figura paterna. Ciò è possibile perché, come si capirà dopo un paio di flashback, il bambino è nato quando il processo di distruzione era già in atto e non è in grado di comprendere cos’è il vecchio mondo. Nonostante il padre cerchi sempre di metterlo in guardia e di educarlo alla diffidenza, nonostante l’unico mondo che abbia visto sia quello crudele in cui è costretto a vivere adesso, il cuore del bambino è puro, a differenza di quello dell’uomo, ormai indurito. E se apparentemente la figura debole e scheletrica sembra quella più debole, è in realtà è la guida e l’ancora dei due; molte volte potrà sembrare un bambino come tutti gli altri, ma nei momenti più importanti si vedrà come in realtà è stato costretto a crescere troppo presto a causa delle condizioni in cui è cresciuto. L’autore racconta tutto descrizione con attenzione il disastro che li circonda, ma stando attento a usare una terminologia e mezzi stilistici che possano facilmente toccare l’animo del lettore. Infatti sin dalle prime pagine si è subito colpiti da questa realtà distopica nel quale si fanno strada i due protagonisti. È un romanzo che regala emozioni molto forti e apre il cuore, spesso domina la tristezza e l’angoscia perché si assiste inerti a questa sopravvivenza stentata. Trovo che l’abilità di McCharty di far provare certi sentimenti sia uno dei punti di forza del romanzo, perché pone il lettore accanto ai protagonisti, se non fisicamente, almeno a livello emotivo.

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    Chiara

    19/09/2018 11:32:55

    Angoscia, sbigottimento, paura, tensione. Ecco alcune delle emozioni provate leggendo questo breve ed intenso romanzo. Ci troviamo in un mondo post apocalittico dove sono scomparsi quasi tutti gli esseri umani, sono ridotti all'osso i beni alimentari, tutto sembra finito in cenere senza alcuna speranza di cambiamento. I protagonisti sono un padre con suo figlio che cercheranno di sopravvivere strada facendo, ma ciò che sembra voler comunicare McCarthy è che l’uomo inevitabilmente si distruggerà da solo, con il trionfo dell’egoismo e della barbarie, l’unico barlume sembra essere l’amore reciproco e disinteressato. Lo consiglio per la scrittura potente e l’atmosfera surreale, che saranno elementi in grado di suscitare emozioni fortissime.

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    Maria Rita

    19/09/2018 10:42:46

    Il primo McCarthy non si scorda mai. L'ho letto perché avevo visto il film e per tutto il tempo mi dicevo che sì era terribile e al contempo meraviglioso,ma mancava qualcosa. Quello che mancava l'ho trovato nella scrittura di quello che per me è il più grande scrittore americano vivente. Ho recuperato tutti i suoi libri. Non ricordo chi mi disse che tutti i libri di McCarthy raccontano un viaggio, questo libro di sicuro. Un viaggio inteso in molti modi, una discesa, un riscatto, un percorso, una ricerca e tutto intorno l'orrore, disperato, umano e tragicamente possibile. McCarthy non ha una scrittura semplice, perché l'arte non lo è mai e vale la pena sopra ogni dubbio.

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    Romi

    18/09/2018 20:17:38

    Storia dell'amore tra un padre e suo figlio in un mondo post apocalittico, desolato e senza speranza. Stile asciutto ed essenziale. Leggendo le varie recensioni mi aspettavo di più

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    Vincenzo

    18/09/2018 17:39:10

    La strada è stato uno dei libri più intensi che abbia mai letto. Ho avuto la netta sensazione che McCarthy sia riuscito a concentrare perfettamente in questo breve libro tutte le emozioni necessarie a trascinare il lettore nella lotta dell'uomo e del bambino che, oltre a quella classica per la sopravvivenza in uno scenario post apocalittico, si rivela essere una lotta per conservare le ultime piccole briciole di un'umanità che ormai sembra un ricordo sfocato, lontano. Ma la strada è anche qualcos'altro, qualcosa di più profondo: un'immensa storia d'amore che spinge riflettere sulla vita stessa. Assolutamente consigliato.

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    lukaf

    18/09/2018 14:08:39

    Già letto a suo tempo e appena riletto. Eccezionale romanzo apocalittico, nel quale McCarthy cambia completamente modo di scrivere raggiungendo vette insuperate. Apologo di grande lirismo, durissimo e crudissimo ma umanissimo, che innova magistralmente in un colpo solo l'intera tradizione letteraria catastrofica, riutilizzando gli stessi classici topoi ma con una forza stilistica mai vista prima... Imprescindibile!

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    Giuseppe

    18/09/2018 08:13:12

    "La Strada" è stato uno dei libri più intensi che abbia mai letto. Ho avuto la netta sensazione che McCarthy sia riuscito a concentrare perfettamente in questo breve libro tutte le emozioni necessarie a trascinare il lettore nella lotta dell'uomo e del bambino che, oltre a quella classica per la sopravvivenza in uno scenario post apocalittico, si rivela essere una lotta per conservare le ultime piccole briciole di un'umanità che ormai sembra un ricordo sfocato, lontano. Ma la strada è anche qualcos'altro, qualcosa di più profondo: un'immensa storia d'amore che spinge riflettere sulla vita stessa. Assolutamente consigliato.

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    Alessandro

    17/09/2018 21:47:37

    La strada è un libro che inizia in maniera poetica, il format e la storia esprimono una lenta caduta nel baratro che, pagina dopo pagina, non sai come andrà a finire. Pagina dopo pagina mi sentivo più sconsolato, ho avuto paura che uno scenario apocalittico del genere si potesse avverare nel corso della mia vita e credo che l'autore abbia cercato di fare proprio questo: si è insidiato nella mia coscienza per dirmi "sei sicuro di quello che stai facendo?" Tutti ci sentiamo responsabili per quel mondo a cui l'autore ha dato vita. Sebbene nella trama accadono moltissime cose che non meriterebbero di essere annotate lui le riporta con stile scorrevole, perché non c'è altro di interessante da dire su un mondo come quello. Quindi: tutto è morto? questa è la domanda che perseguiterà il lettore dall'inizio alla fine.

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    Dalila

    17/09/2018 21:47:32

    Dunque, McCarthy mi piace, tantissimo. Di suo ho letto anche “Non è un paese per vecchi” e purtroppo devo ammettere che “La strada” non è al suo pari. È un racconto catastrofico, triste e scandito da questi capitoli-paragrafi che invogliano a proseguire nella lettura. Ma giunta alla fine non sono rimasta a bocca aperta come per l’altro romanzo. Nonostante ciò lo consiglio vivamente se si ama il genere o se si vuole provare a leggere qualcosa di duro e grigio, come la cenere che impesta tutti i paesaggi che i due protagonisti, un uomo e un bambino, suo figlio, sono costretti ad attraversare per sopravvivere. In perenne movimento, in cerca del mare, della vita, portando sempre il fuoco dentro di loro.

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