La straordinaria invenzione di Hugo Cabret

Brian Selznick

Traduttore: F. Paracchini
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2007
Pagine: 542 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788804568674
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Recensioni dei clienti

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    Loris

    28/07/2011 11:56:30

    Interessante l'idea di mescolare il testo tradizionale alle immagini, usate per una narrazione autonoma anziche' per la mera illustrazione. La storia del cinema delle origini e' un soggetto potenzialmente intrigante, declinato con modalita' da feuilletton ottocentesco. La parte scritta alla resa dei conti e' la piu' debole, priva di profondita' psicologica e di un'impronta stilistica. Ma qui forse sono le mie aspettative ad essere troppo alte per un romanzo che si rivolge ai ragazzi e resta cmnq una piacevole lettura.

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    Ciao!! Questo libro ci ha colpito molto, però siamo sopravissute xD A parte gli scherzi, ci è davvero piaciuto molto per la particolarità dei disegni a carboncino. La storia è molto originale, intrigante ed interessante. A noi piace molto andare al cinema anche se non conosciamo i primi film della storia del cinema e George Melies.

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    maurizio .mau. codogno

    31/08/2009 15:02:04

    "Romanzo per parole e immagini", si autodefinisce questo libro. In effetti di immagini ce ne sono moltissime, generalmente disegni a matita in tecnica più o meno cineasta con successivi zoom sui particolari: se si aggiunge che il testo non riempie certo le pagine, il lettore pigro si può tranquillizzare, dopo il colpo di trovarsi più di cinquecento pagine di testo. La storia è per ragazzini, forse anche da leggere insieme ai genitori. Non dovete aspettarvi molto più di una favola moderna; però è carina, e penso che chi ama il cinema degli inizi l'apprezzerà. Non griderei però al capolavoro, come ho letto in giro.

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    Mary

    08/07/2009 14:09:46

    Mia figlia di 12 anni ha battuto ogni record: ieri pomeriggio ha iniziato a leggere questo romanzo, consigliatole dalla prof di italiano, e stamattina lo ha terminato svegliandosi addirittura all' alba per poter continuare la lettura. Mia figlia ama leggere, ma è difficile di gusti: questo romanzo, tuttavia, lo ha trovato piacevole, soprattutto per le illustrazioni che raccontano la storia al posto delle parole in gran parte del libro. Lo consiglio a tutti quei ragazzini che non amano molto i libroni: sono certa che troveranno questo molto interessante.

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    Sara Corazza

    29/06/2008 11:56:54

    Bellissimo questo libro , pieno di immagini. anche a me e a tutta la mia classe , ce la consigliato al prof Deleo per leggerlo.All inizio diceno , non non lo leggero mai sono troppe pagine, ma poi , leggendo la trama non ce lo fatta , mi sono detta o lo leggo o lo leggo. Allora alla fine della storia lo iniziato a leggere e non riuscivo piu a staccarmi dal libro, c'erano i miei parenti che dicevano ai miei che non mi avevano mai vista cosi attaccata a un libro , cosi tanto da leggerlo in macchina , all oratorio, a casa invece di fare i compiti .... lo leggevo anche a cena e a pranzo. Lo iniziato a leggere Lunedi lo finito Giovedi della stessa settimana .... non riuscivo a credere di averlo finito ....... e adesso? dicevo giravo le pagine una dopo l'altra poi continuavo e ancora all improvviso mi ritrovo i ringraziamenti come? vuoi dire che il libro lo finito ? di gia? e stato bellissimo leggerlo. La nostra prof ha dei bei gusti.Leggetelo e non vi dovetre spaventare quando vi dicono sono 500 pagine , la magior parte sono imaagini. Buona lettura sara

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    paola

    19/03/2008 15:05:46

    Questo libro ha deluso le mie aspettative. Presentato come un capolavoro ha in realtà bellissimi disegni ma una storia che non sta in piedi e una scrittura senza profondità. Un libro per ragazzi che tira in ballo il cinema delle origini (argomento di interesse per i più grandi) ma con un intreccio artificiosissimo. Il voto sarebbe più basso se non fosse per i bellissimi disegni della parte graphic novel che però costituiscono purtroppo la minor parte del libro.

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    ValerIa..

    08/03/2008 20:58:47

    Ciao a tt i ragazzi che adorano immergersi nella lettura...volevo solo scrivere un piccolo commento..e ringraziare tanto il mio professore..cioe Valli..perche mi ha insegnato molte cose e soprattutto mi ha fatto invogliare sempre di piu nella lettura e lo ringrazio sempre x tenerci informati..sugli ultimi libri ad esempio (La straordinaria invenzione di Hugo Cabret) un libro che mi ha subito attirato..perche nn e un libro normale, ma e un libro speciale perche all autore piace molto creare schizzi molto pregiati e in piu scrive molto bene..

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    remi agu

    05/03/2008 19:21:40

    il libro lo ho scopereto solo oggi giacchè il mio prof di italiano ce lo ha proposto e voleva renderci al corrente di cio che avremmo "letto". Il contenuto mi ha molto stupito perchè è un volume insolito, onestamente non ne ho mai visto uno prima. Vorrei ringraziare il mio prof per avermi fatto conoscere questo libro ed ora ho una voglia pazza di leggerlo.

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    GIOVANNI FOSCHI96

    15/02/2008 15:54:46

    UN LIBRO FANTASTICO E MISTERIOSO. NON AVEVO MAI LETTO UNA GRAFIC NOVEL,E DEVO DIRE CHE SI CAPISCE MOLTO BENE. UN LIBRO DEGNO DI LODE

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    elisabetta

    18/12/2007 22:41:35

    E'un libro bellissimo, di raro impatto visivo e intensità del racconto. Nonostante il marketing dell'editore, che lo ha proposto in sordina come libro per ragazzi, e nonostante la copertina rigida e colorata stile fantasy, è una storia in bianco e nero che un lettore adulto e smaliziato, amante del fumetto-disegno o del romanzo o del cinema (o di tutti e tre!) troverà perfetta. Mai più senza.

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    mirja

    12/12/2007 19:40:36

    veramente una lettura consigliata!!le illustrazioni fanno subito immergere il lettore nello svolgersi degli avvenimenti e le parole scritte sono come un sur-plus,una guida alle immagini .Ho divorato le 500 pg in 2 ore,non riuscivo a staccarmi dalla incredibile atmosfera del libro..un tuffo negli anni '30 cosi' tetri ma allo stesso tempo magici per il cinema..leggete e scoprirete!!

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    licia

    17/10/2007 11:34:50

    Libro originale e bellissimo. Il modo in cui illustrazioni e racconto si fondono è fantastico; i disegni sono l'estensione del racconto, lo completano e lo arricchiscono. Una storia davvero struggente, libro consigliatissimo

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Subito colpisce l'intreccio, un mirabile equilibrio di immagini e parole: all'incirca metà delle pagine per le une e metà per le altre. I disegni sono in bianco e nero, a carboncino, pastosi, e scorrono come fotogrammi di un film muto, con un singolare incrocio/alternanza dei due codici, scritto e visivo. Perché i disegni non illustrano le parole e queste non spiegano le illustrazioni, ma il racconto si dipana ora con pagine scritte e ora con altre che disegnano il procedere della narrazione. E il racconto ci riporta proprio alle origini del cinema muto, alla favolosa e poi disgraziata storia di Gorge Méliès, l'uomo che alla fine dell'Ottocento creò una nuova magia, quella del cinema fantastico che realizza i sogni del tutto-è-possibile. E poi venne dimenticato e finì in miseria. Questa storia a poco a poco viene riportata alla luce da Hugo, un dodicenne orfano solo e derelitto (siamo a Parigi nel 1831) che vive nei recessi dimenticati della stazione (un po' come Quasimodo a Nôtre-Dame: vorrà ben dire qualcosa quel nome, non a caso il padre leggeva al bambino i romanzi di Verne e Hugo). Dunque, è un graphic-novel per ragazzi, un thriller, un mystery, un cine-romanzo d'appendice con le sue identità nascoste e rivelate, i misteri della metropoli, i passaggi segreti e i nascondigli. C'è soprattutto il cinema: il sapiente montaggio di inquadrature, campi medi e lunghi, primi piani, primissimi, dettagli, panoramiche, zoomate, flashback e flashforward, dissolvenze, fino a un piano-sequenza di straordinaria intensità emotiva e magistrale costruzione narrativa: Hugo fugge inseguito dall'Ispettore Ferroviario in claustrofobici corridoi fin nell'atrio della stazione tra la folla. Fernando Rotondo