Lo strappo nell'anima - Elena Loewenthal - copertina

Lo strappo nell'anima

Elena Loewenthal

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Editore: Frassinelli
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
In commercio dal: 24 maggio 2005
Pagine: 168 p.
  • EAN: 9788876848834
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Stefania è ancora piccola quando in Italia entrano in vigore le leggi razziali. Per lei, di famiglia ebrea, sapere che il padre si nasconde per pregare ha un senso oscuro. E terribile è vedere il proprio nome cancellato da una bugia, un silenzio che però garantirà la salvezza della sua famiglia. La bambina cresce, e con lei l'abisso che si porta dentro. La vita che conduce, apparentemente normale e serena, sarà però minata da una tragica esperienza: forse solo recuperando il rapporto con le sue origini riuscirà a ricostruire quello che per lei è veramente importante.
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    Fabrizio Porro

    25/11/2013 23:00:41

    Quella ebraica è una storia che ci appartiene ma cui soprattutto noi apparteniamo. E questa verità meravigliosa (nel senso che meraviglia) è lo sfondo della vicenda, tanto vera quanto incredibile, da lei stessa narrata ne «Lo strappo nell'anima». «Quel fondo dell'anima sua è il suolo di un pozzo a secco che inghiotte la luce del sole- sul fondo c'è la questione dell'identità».

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    Fabrizio Porro

    18/09/2012 15:57:35

    Ma la sua apparente tranquillità si spezza una mattina, quando - attraverso il buco di una serratura - scopre che suo figlio Fabrizio si sta pian piano uccidendo con la droga: ci vorranno ancora molti anni di tormento e di domande prima di capire che il dolore del figliolo nasce dallo strappo della sua anima, da quella lontana "chiazza di scolorina". Questa è la storia vera di Stefania, che "brucia lungo la schiena" di chi l'ha scritta: per coloro che leggono, è un colpo allo stomaco. Nasce così l'indimenticabile libro di Elena Loewenthal, "Lo strappo dell'anima": da un incontro casuale all'aeroporto di Fiumicino tra la scrittrice e questa donna in partenza per Gerusalemme, alla ricerca delle sue origini e della sua perduta identità.

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    Fabrizio Porro

    14/07/2012 00:25:46

    16 ottobre 1943. Tutto inizia, o finisce, quella mattina: quando il Dottor H, un ebreo ungherese trapiantato a forza in Italia, cancella con una chiazza di scolorina passato, presente e futuro della sua famiglia. Nell'Italia fascista delle leggi razziali, quando la barbarie ha il sopravvento sull'intelligenza e la pietà umana, una famiglia ebrea scampa miracolosamente ai rastrellamenti ed alla morte certa ad Auschwitz: con un gesto che sa di compromesso, se non addirittura di sconfitta. Bastano poche parole per riassumere codesta vicenda, incredibile ma vera: il Dottor H, medico di fiducia di un gerarca fascista, scopre di essere - insieme a tutta la propria famiglia - nella lista degli ebrei da deportare. Il gerarca consente che si cancelli il suo nome dalla lista: da allora continua la vita, un non vita fatta di sotterfugi, parole mozze che dicono e non dicono. Padre, madre e due bambine si rifugiano in una casa di campagna, lontano dai rumori della guerra, godendo di una certa agiatezza. Continuano i giochi dell'infanzia mentre scoppiano i bombardamenti e la madre, convinta di proteggere le figlie, nasconde loro la verità: "stai ferma, Stefania, aspetta, non guardare!" Quante volte Stefania, protagonista e voce narrante del romanzo, si è chiesta se non sarebbe stato meglio essere insieme agli altri nei treni: morire allora, per non soffrire poi del senso di soffocamento, di vuoto di chi non ha un nome ed una storia da raccontare. A guerra finita, la vita della ragazza apparentemente si normalizza: studia all'Università, apre un negozio di moda, costruisce una famiglia, mette al mondo Fabrizio.

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    Maria Luisa Valeri

    19/05/2012 14:49:18

    Libro denso ed impegnativo, che mostra il difficile percorso di una donna alla ricerca delle sue radici e quindi di se' stessa.

Vedi tutte le 4 recensioni cliente
  • Elena Loewenthal Cover

    Narratrice e studiosa di letteratura ebraica, lavora da anni sui testi della tradizione ebraica, attività che le è valso nel 1999 un premio speciale da parte del Ministero dei Beni Culturali. Collabora regolarmente con "La Stampa" e con "Tuttolibri". Ha pubblicato insieme a Giulio Busi Mistica ebraica. Tutti testi della tradizione segreta del giudaismo dal III al XVIII secolo. Con I bottoni del signor Montefiore e altre storie ebraiche ha vinto il Premio Andersen nel 1997. Da anni sta inoltre lavorando per Adelphi all'edizione italiana dell'opera di Louis Ginzberg Le leggende degli ebrei, di cui sono usciti i primi quattro. Tra i suoi libri pubblicati da Einaudi ricordiamo Miti ebraici (2016), Conta le stelle, se puoi (2008), Una giornata al Monte dei Pegni (2010), La... Approfondisci
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