Lo stravagante mondo di Greenberg

Greenberg

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Titolo originale: Greenberg
Regia: Noah Baumbach
Paese: Stati Uniti
Anno: 2010
Supporto: DVD
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Florence Marr sogna di fare la cantante ma per il omento è la giovane tuttofare in casa Greenberg. Alla partenza della famiglia si ritrova improvvisamente libera dagli impegni. Con l'arrivo di Roger, chiamato dal fratello per sistemare piccole faccende in casa, la vita di Florence prende una piega inaspettata. Roger, dopo una vita di fallimenti, tenta di riallacciare un rapporto con i vecchi amici e la ex fidanzata. Sarà l'incontro tra due anime smarrite e in cerca di un equilibrio a regalare a Roger una nuova opportunità per rimettersi in gioco.
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    Mauro Lanari

    25/06/2013 06:08:38

    Il lato positivo di questo film rispetto a "Il lato positivo" è che non ostenta ruffianamente alcun univoco lato positivo. Lei è bella o brutta? Lui è simpatico o antipatico? I dialoghi sono banali o intelligenti? Los Angeles è o no una location consona e adeguata? Come mai lui ha l'esclusiva del titolo a scapito di lei? Ottimo: proprio come la vita, regista & consorte s'ostinano per l'intera pellicola a fornire risposte ambigue, ambivalenti, più di preciso: complesse. Indecidibilità postmoderna, teoria del caos, un'opera degna del Santa Fe Institute. Eccellente esempio dell'effetto Lorenz: sistemi sensibili alle condizioni iniziali, basta una variazione anche esigua e si modifica del tutto la traiettoria a venire. E nessuno ha ancora trovato come gestire questo nuovo livello di consapevolezza sulla natura profonda dell'esistenza. In "Greenberg" i personaggi principali vivono una crisi costante, una persistente incapacità decisionale, i 25enni come i 40enni, non è una questione di puer vs senex ma una propensione attitudinale, indipendente dall'età anagrafica, a percepire il problema stesso, altrimenti feste da sballo con coca e Korn diventano per chiunque, giovani e attempati, i nuovi sintomi di superficialità ed escapismo. Il film termina mozzato, troncato, aperto fino a spiazzare: non ha soluzioni da offrire ("Ho deciso di prendermi una pausa e di non fare assolutamente nulla") e per di più è già l'esistenza che decide al posto nostro ("Mia nipote. Ha quattro anni. Le ho preso questi burattini per il suo compleanno"), così si limita a esporre e mostrare, e in ciò potrebbe proseguire all'infinito. "Il mondo mi fa arrabbiare così tanto, lo sai? Se sapessi a chi scrivere una lettera sulla stupidità del mondo lo farei". Forse il vero difetto dell'opera è che i protagonisti sono egoticamente troppo presi dal far sopravvivere il loro microcosmo per interessarsi anche d'altro, degl'altri, dell'Altro, del macrocosmo e di quanto li circonda.

  • Produzione: BiM, 2016
  • Distribuzione: Videodelta
  • Durata: 106 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: trailers
  • Ben Stiller Cover

    Propr. Benjamin Edward S., attore e regista statunitense. Figlio d'arte (il padre è il famoso commediografo Jerry S.), bruno, occhi azzurri, faccia simpatica e ghigno grottesco, esordisce sul grande schermo alla fine degli anni '80. Dopo aver interpretato ruoli secondari in pellicole eterogenee, debutta dietro la mdp nel 1994 con il brillante Giovani, carini e disoccupati in cui interpreta il fidanzato di una frustrata W. Ryder. Due anni dopo gira il surreale Il rompiscatole (1996) in cui appare in una parte di sfondo, ma ormai critica e pubblico si sono accorti del suo notevole talento comico e nel 1998 viene scelto per la parte dello sfortunato e bistrattato protagonista innamorato di C. Diaz nel grottesco Tutti pazzi per Mary di B. e P. Farrelly, film che sancisce il suo successo. La sua... Approfondisci
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