Editore: Marsilio
Collana: Farfalle
Anno edizione: 2017
Pagine: 688 p., Brossura
  • EAN: 9788831726962

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Gialli - Narrativa gialla

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Recensioni dei clienti

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    Isa

    12/11/2017 15:04:47

    "La compassione per il ragazzo vestito di nero che non aveva avuto l'infanzia che si meritava le straziava il petto. Si domandò come l'avrebbe condizionato. Che uomo sarebbe diventato da adulto. E in cuor suo sperò che il dolore che si percepiva in lui non lo portasse sulla via sbagliata. Che qualcuno lo agguantasse a meta' strada e colmasse i buchi creati dal passato."

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    Cecilia

    21/10/2017 12:38:11

    E' il primo libro che ho letto della Lackberg e l'ho assolutamente amato tanto da cercare poi altri suoi libri da divorare. La cosa che più mi affascina del suo modo di scrivere è la marea di personaggi che inserisce nelle storie e il fatto di come si inizi il libro facendo fatica a seguirli tutti, ma lo si finisca conoscendo ogni minimo dettaglio della vita di ognuno e come ci si affezioni a tutti essi. Consigliato!!

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    Caterina 55

    07/10/2017 22:33:20

    Mi è piaciuto moltissimo, anche se fatico ad affezionarmi alla coppia che fa da filo conduttore a questa serie di romanzi,solo per questo non do il massimo, ma la vicenda è davvero intrigante. Consigliato!!!

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    Roberto

    04/10/2017 09:16:05

    E’, questo, il primo libro della Läckberg che leggo ed è, sicuramente, anche l’ultimo. Un tragico fatto dell’oggi che, in maniera poco credibile, si tenta di collegare ad uno simile di trent’anni prima. Un’altra storia di fatti accaduti trecento e più anni prima (quasi novanta pagine, che, però, danno il titolo al libro!) infilata a spezzoni nella storia, chiamiamola “principale”, alla quale essa potrebbe (?) essere collegata (l’inconsistente spiegazione di tale presunto collegamento viene data a libro finito, praticamente un fuori testo). Una miriade di personaggi poco o niente significativi dei quali, però, si sprecano dettagli altrettanto poco o niente significativi. Assolutamente privi di spessore quelli che dovrebbero essere i due principali personaggi, Erika e Patrik. Una scrittura complessivamente lenta e farraginosa. Qualche altro recensore ha quantificato in almeno duecento le pagine sostanzialmente inutili. Personalmente ritengo che questo numero potrebbe, senza alcuna difficoltà, essere aumentato. Concludo dicendo che mi sono del tutto incomprensibili i motivi del successo internazionale di questa scrittrice

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    Daniele

    03/10/2017 12:11:24

    È il primo libro che leggo della Läckberg e devo dire che mi è piaciuto molto. Concordo che alcuni fatti sono in qualche modo estranei alla vicenda centrale,però mi è piaciuto comunque sia il tema trattato che la narrazione. Ne leggerò sicuramente un altro fra quelli pubblicati.

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    Attilio Alessandro Bollini

    03/10/2017 08:59:28

    Romanzo molto bello, ben costruito e facile da leggere. Si, alcune pagine potevano essere eliminate ma è sempre così piacevole leggere la Lackberg che ci stanno! L'argomento per quanto concerne i rifugiati è di stretta attualità ed i problemi non sono dissimili dai nostri, anche nella liberissima Svezia. Consigliato

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    Ciro D'Onofrio

    30/09/2017 16:00:52

    Camilla Lackberg resta l’indiscussa regina del giallo europeo e questo suo nuovo romanzo si rivela ulteriore conferma del suo talento. Un giallo molto coinvolgente in quanto ben costruito, garanzia di tensione e suspence, dalla trama feroce e con una galleria di personaggi credibili ed efficaci ma anche capace di svelare una straziante tenerezza. La scrittrice con questa nuova storia conduce oltre la trama del giallo ed ha l’abilità di portare all’attenzione del lettore temi di grandissima attualità: la condizione, spesso tormentata, dei giovanissimi, il tema spinosissimo dell’immigrazione ed ancora di più dell’integrazione dei migranti perfino in un paese “progressista” come la Svezia.Molto efficaci i flash back tra il presente ed il passato;il ventunesimo ed il diciassettesimo secolo che generano ed annodano la storia di una conturbante maledizione che non avrà né vinti né vincitori.

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    Ciro D'Onofrio

    30/09/2017 16:00:43

    Camilla Lackberg resta l’indiscussa regina del giallo europeo e questo suo nuovo romanzo si rivela ulteriore conferma del suo talento. Un giallo molto coinvolgente in quanto ben costruito, garanzia di tensione e suspence, dalla trama feroce e con una galleria di personaggi credibili ed efficaci ma anche capace di svelare una straziante tenerezza. La scrittrice con questa nuova storia conduce oltre la trama del giallo ed ha l’abilità di portare all’attenzione del lettore temi di grandissima attualità: la condizione, spesso tormentata, dei giovanissimi, il tema spinosissimo dell’immigrazione ed ancora di più dell’integrazione dei migranti perfino in un paese “progressista” come la Svezia.Molto efficaci i flash back tra il presente ed il passato;il ventunesimo ed il diciassettesimo secolo che generano ed annodano la storia di una conturbante maledizione che non avrà né vinti né vincitori.

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    Umberto

    12/09/2017 16:09:28

    Vero che questo libro non delude. Scarso, come sempre. Infatti, come sempre, mi chiedo come possa avere il successo che ha. L'aggancio fra le due storie è stiracchiato e Erika e Patrik restano sempre due personaggi che non sanno "prendere" il lettore. Stendo un velo pietoso sulla rappresentazione famigliare e sui loro dialoghi. Perché la compri? Perché spesso il brutto attira quasi quanto il bello. Le consiglierei di leggersi Alicia Giménez Bartlett, Fred Vargas, Elizabeth George, Liza Marklund giusto per stare nel femminile. Per non parlare di Mankell, Håkan Nesser, Leif G. W. Persson e la lista sarebbe lunga.

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    Pluffa

    12/09/2017 02:42:03

    Questa autrice di thriller ha la capacità di tenermi incollata ai suoi romanzi dalla prima parola all'ultima. Storie sempre intriganti dove il male parte da un lontano passato e trovo godibilissimo il racconto parallelo tra passato e presente. Lo consiglio, come del resto consiglio anche tutti gli altri, da leggere possibilmente in ordine cronologico se ci si vuole affezionare ai protagonisti e al loro percorso di "vita". Per ora il mio preferito è "Lo scalpellino" mentre quello che mi è piaciuto meno è "Il domatore di leoni". Quest'ultimo "La strega" è di sicuro tra i più belli, almeno per i miei gusti. Per cui per me merita il massimo.

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    paola

    09/09/2017 16:46:54

    buon thriller, ben descritto nel calibrare il carisma dei personaggi colpi di scena non stop

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    MIrella

    04/09/2017 12:20:23

    Una sola parola.... bellissimo! Mi ha coinvolta molto al punto che non riuscivo a smettere di leggere. Aspetto con ansia il prossimo libro

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    Antonella

    29/08/2017 09:29:09

    Avvincente, intrigante, una sequenza di situazioni incastrate una dentro l'altra che ti prendono dalla prima e ultima pagina. Seicento pagine che volano e un'attesa che spero sia breve per il prossimo libro.....Straordinario!!

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    Cristina52

    22/08/2017 19:41:45

    Effettivamente il romanzo é più lungo dei precedenti della Lackberg,eppure scorre in modo lineare e la trama é coinvolgente come sempre. Consigliato agli ammiratori di Camilla che non saranno delusi

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    Mara

    22/08/2017 12:12:33

    Tra tutti e' penultimo nella mia graduatoria il peggiore sicuramente resta il domatore di leoni. Peccato credo che il successo e la voglia di uscire con libri stia penalizzando molto la parte intrigante dei primi libri di Camilla. E' gia' il secondo che mi delude. In questo non ritengo abbia nulla a che vedere la parte legata agli extracomunitari con quella che e' la vera storia. ci sono circa 200 pagine di troppo. Se sei scrittore di gialli lascia perdere il sociale...mischiare non sempre ne fa uscire un buon risultato.

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    Claudio - BL

    10/08/2017 13:48:56

    Ottimo romanzo in cui emergono varie storture dei nostri tempi quali l'avversità verso il diverso facendolo sfociare in odio, la solitaria emarginazione ed i drammi che possono creare nei minori il troppo facile abbandono da parte dei genitori, fino a farne diventare "schegge impazzite" della società. Grande la capacità dell'autrice nell'intersecare tra loro, con bravura, avvenimenti accaduti in epoche diverse. Epilogo abbastanza scontato, dopo averci proposto svariate possibili soluzioni.

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    Silvana

    09/08/2017 05:10:28

    Troppo lungo, racconto minuzioso di vicende di personaggi minori per nulla rilevanti o interessanti; sarebbe ottimo con duecento pagine di meno

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    KATIA

    02/08/2017 18:30:53

    Forse il meno riuscito di tutti i suoi libri. Coinvolgente ma un po troppo crudo. Comunque un libro di buon livello

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    Charlie

    31/07/2017 13:49:27

    Camilla Lackberg non delude. Non si può dire che sia il migliore della serie ma è un ottimo giallo. Forse troppo lungo, un po' slegato e con un finale inferiore alle aspettative, ma comunque lo consiglio. A me poi non piacciono le divagazioni familiari dei protagonisti in stile "mulino bianco svedese" ma sono superabili anche se noiose

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    Micol

    25/07/2017 09:25:28

    Come ogni libro della Lackberg anche questo romanzo non delude nessuna aspettativa che ci siamo fatti quando è stata comunicata l’uscita. Ritroviamo nuovamente i personaggi a cui ci siamo affezionati, ovvero Patrik ed Erika, insieme ai loro famigliari, e anche in questo possiamo seguire il proseguo della loro vita, che collega tutti i romanzi dell’autrice. Anche questa volta troviamo delle descrizioni minuziose sia per quanto riguarda le ambientazioni e gli avvenimenti, che per quanto riguarda i personaggi. Conturbante, intrigante e spettacolare, un ennesimo capolavoro dell’autrice.

Vedi tutte le 23 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione
Era impossibile sapere che vita avrebbe avuto la bambina. Chi sarebbe diventata. Che lavoro avrebbe fatto, chi avrebbe amato, chi avrebbe rimpianto, perduto o conquistato. Se avrebbe avuto figli e come sarebbero diventati. Non si poteva neanche immaginare il suo aspetto da adulta. A quattro anni niente era ancora definito. Gli occhi variavano tra l'azzurro e il verde, mentre i capelli, scuri alla nascita, si erano schiariti, me c'era una sfumatura di rosso nel biondo e il colore sarebbe sicuramente potuto cambiare di nuovo. Difficile a dirsi, in quel momento. Giaceva con la faccia rivolta verso il fondo dello stagno. La nuca era coperta di sangue denso, coagulato. Solo le ciocche che galleggiavano intorno alla parte alta della testa mostravano quelle tonalità chiare. Non si poteva dire che sulla scena aleggiasse un'atmosfera lugubre. Non più lugubre che se la bambina non fosse stata lì nell'acqua. I rumori del bosco erano gli stessi di sempre. La luce filtrava tra gli alberi come accadeva di solito, quando a quell'ora del giorno c'era il sole. Intorno a lei l'acqua si muoveva tranquilla e la superficie era disturbata soltanto da una libellula che ogni tanto si posava producendo piccole increspature. La metamorfosi era cominciata e col tempo la bambina sarebbe diventata tutt'uno con il bosco e l'acqua. Se nessuno l'avesse trovata, la natura avrebbe fatto il suo corso e l'avrebbe trasformata in una parte di sé. Ancora nessuno sapeva che era sparita.