Sulla letteratura

Umberto Eco

Editore: Bompiani
Collana: Saggistica
Anno edizione: 2002
Pagine: 359 p.
  • EAN: 9788845250699
Disponibile anche in altri formati:
Descrizione
Questa raccolta di scritti può essere vista come una naturale continuazione delle "Sei passeggiate nei boschi narrativi". Si tratta infatti di discorsi rivolti in genere a un pubblico abbastanza vasto e vertono tutti sulle funzioni della letteratura, su autori che Eco ha frequentato a lungo, sull'influenza di alcuni testi più o meno letterari sullo sviluppo degli eventi storici, su alcuni problemi tipici del narrare e su alcuni concetti chiave del scrittura "creativa". In alcuni di questi, e specialmente nell'ultimo ("Come scrivo"), Eco sceglie come esempio e oggetto di riflessione la sua stessa attività di narratore, ma anche i saggi in cui non parla direttamente di sé gettano una luce sul suo fare letterario.

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    Valter

    06/01/2010 23:14:39

    Il libro di un grande studioso che ci presenta alcuni aspetti del linguaggio narrativo da punti di vista decisamente originali. Purtroppo il fatto che si tratti di una raccolta di saggi lo rende troppo disomogeneo, perché mentre alcuni saggi sono divulgativi, altri sono apprezzabili solo dagli addetti ai lavori.

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Semiologo di fama internazionale, autore di importanti opere di saggistica nonché di romanzi best seller, come il celebreNome della rosa e il recente Baudolino, Umberto Eco propone in questa nuova raccolta una scelta dei suoi saggi dedicati all'affascinante universo della letteratura. Le sue riflessioni ci accompagnano lungo un percorso ricco e variegato che va dall'analisi degli elementi fondamentali della scrittura all'approfondimento sulle opere di grandi autori di tutti i tempi. Ecco allora che si susseguono pagine dedicate a Dante, Borges, Joyce a capitoli che parlano di scrittura "creativa", stile, simbolo, ironia ipertestuale, rappresentazione verbale dello spazio.
L'antologia raccoglie scritti già pubblicati o ispirati a prolusioni e relazioni di convegni, ora riproposti e appositamente riadattati per l'occasione, abbreviati, ampliati o sfrondati da riferimenti troppo incentrati su situazioni particolari. Li accomuna il carattere occasionale, la continuità di interessi, il costante richiamo alle stesse fonti d'ispirazione: tutti elementi che, insieme alla mancanza di tecnicismi, alla ricchezza di esempi concreti e al linguaggio rigoroso ma chiaro, rendono il volume adatto al vasto pubblico. Tra gli altri spiccano il saggio sul rapporto tra storia e letteratura, riguardante l'influenza di alcuni testi letterari sullo sviluppo di eventi storici, e il capitolo finale, in cui il semiologo parla direttamente di sé, offrendo uno sguardo prezioso e illuminante sulla sua attività di scrittore.