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Paul Auster

Traduttore: M. Bocchiola
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
Pagine: 222 p. , Brossura
  • EAN: 9788806212018

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    Loris

    03/05/2013 09.54.21

    Auster riveste i suoi temi ricorrenti di un patina di contemporaneità derivata dalla crisi economica. Si parte da mutui e sfratti per approdare ad una casa occupata a NY, anche se le riflessioni ideologiche restano confinate ad un ambito personale, pre-politico. È sempre il 'caso' a dominare la scena: eventi accidentali fanno svoltare la vita dei personaggi, azzerando ogni ambizione al controllo e ogni progettualità sul futuro. Miles appartiene alla schiera dei personaggi feriti, quelli che dopo un trauma o una perdita dolorosa scelgono di fare un passo indietro, ritirandosi dalla propria esistenza e tagliando ogni legame. I padri al solito sono distanti, se pur amorevoli non riescono a comprendere fino in fondo. Auster tenta un parallelo con la generazione traumatizzata del secondo dopoguerra, evidenziando come quella almeno avesse un modello, un'idea di Paese (poi rivelatasi fallace) cui ispirarsi. Miles e i suoi compagni vivono alla giornata, cercano una dimensione privata dove conta più il sesso dei sentimenti e dove l'arte è la via per esprimersi e realizzarsi. Pilar è la ventata di giovinezza e passione che sembra poter offrire una via d'uscita allo stallo. Come ben sappiamo, però, la vita è un 'libro delle illusioni' e un finale consolatorio o rassicurante non è nelle corde dell'autore. Auster regala pagine e personaggi consoni al suo talento, divaga felicemente tra baseball e cinema, ma lascia anche il sospetto di un certo manierismo.

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