Survivor - Chuck Palahniuk - copertina

Survivor

Chuck Palahniuk

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2003
Formato: Tascabile
Pagine: 289 p.
  • EAN: 9788804521372
Salvato in 1 lista dei desideri

€ 10,00

Venduto e spedito da Libreria Fernandez

Solo una copia disponibile

+ 4,90 € Spese di spedizione

Quantità:
LIBRO

Altri venditori

Mostra tutti (2 offerte da 10,00 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Tender Branson, ultimo membro sopravvissuto di una setta, narra la storia della sua vita alla scatola nera di un aereo che sta precipitando al largo dell'Australia. In un crescendo delirante Tender racconta di quando viveva nella comunità della setta ignaro dell'esistenza di un mondo evoluto, e descrive i suoi lavori di maggiordomo, di suggeritore di galateo per "nouveaux riches" in difficoltà, di istigatore telefonico al suicidio. Le sue vicende raggiungono l'apice quando rimane l'unico superstite al suicidio di massa dei membri della setta e grazie alla cinica assistenza di un agente dello spettacolo. Ma le cose si mettono male quando emergono le prove che i suicidi della setta sono in realtà degli omicidi.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

3,88
di 5
Totale 51
5
20
4
16
3
8
2
3
1
4
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Valerio

    06/03/2012 12:35:47

    Non ai livelli di Soffocare e Fight Club ma per chi ama il modo in cui scrive, rimarrà comunque contento. Mi aspettavo forse qualcosa in più ma la sua pazzia/genialità, compensano il resto.

  • User Icon

    Peppe

    21/02/2012 12:38:26

    Chuck Palahniuk o si odia o si ama. Mi aspettavo qualcosa in piu ma chuck non delude mai e manda come sempre il suo messaggio criptato a chi è disposto a decifrarlo. 7/10

  • User Icon

    rockhound

    21/05/2011 20:08:41

    Palahniuk o ti piace o non ti piace; nel suo caso le vie di mezzo sono decisamente difficili. Survivor parte molto bene e diverte col suo cinismo fino oltre la metà; poi, come capita spesso nei suoi libri, perde il filo della sua consapevole follia e si disperde perdendo efficacia proprio nel finale. Il voto è inteso come libro di Palahniuk, non in generale.

  • User Icon

    misselisabethbennet

    05/02/2011 21:05:49

    ... è un genio è un genio... il secondo che leggo dopo " senza veli".. qualcosa di diverso e fuori dagli schemi grandeeee!!

  • User Icon

    LaMelaMarcia

    05/10/2010 11:09:46

    In principio lessi di Victor Mancini. Fu poi il turno di Tyler Durden. E adesso Tender Branson. Novelli Tre Moschettieri .. .. ? Se a scrivere di loro non è Dumas (padre, per la precisione) ma Chuck Palahniuk, ecco che i tre eroi della letteratura francese si trasformano in spassosi furorditesta americani! ..Mancini è un sessodipendente che si crede il figlio leggittimo di Gesù di Nazareth. ..Durden un moderno dottor Hyde che punta all'autodistruzione del mondo intero. Ma siamo qui per parlare di Branson.. ultimo membro superstite della Chiesa Creedish (una comunità cristiana che vive in uno stato di isolamento temporale, nel rifiuto del progresso, del "mondo esterno"). Professione: (prima) Maggiordomo in ricche famiglie. Suggeritore di galateo per nuovi ricchi. Istigatore telefonico al suicidio. (dopo) Seguitissimo predicatore di massa, con tanto di programmi televisivi e pubblicazioni di libri contenenti il segreto per la felicità. L'autore di Fight Club e di Soffocare sforna un altro romanzo d'altissimo livello. Amore, morte, omicidi, sogni premonitori, fughe, violenza.. ..e anche qualche prezioso consiglio di vita domestica. Il tutto sapientemente miscelato dal sempre caro zio Chuck. Chiama una ragazza e mi domanda, "Fa molto male morire?". Bé, tesoro, le dico, sì, fa male, ma fa molto più male continuare a vivere.

  • User Icon

    Giuliano

    07/01/2010 12:39:11

    E' il primo libro di Palahnkiuk che leggo. Devo dire che non è decisamente un impatto positivo. Tutti me lo descrivono come genio, ma di geniale nel libro ho trovato poco. Storia banale, scritta male, colma di una retorica fine a sé stessa (ricorda Baricco...). Ci sono diversi spunti che potevano essere sviluppati molto melgio, ma non lo sono stati: 1. La sua vita come cameriere...Più volte nel libro si fa riferimento a lui che pulisce sangue e residui organici, ma non si capisce mai il perché; 2. La sua vita come "consulente al telefono", anche questo aspetto poteva essere decisamente sviluppato meglio; 3. La figura di Adam...no comment; 4. Che fine fa Fertility??? Unica nota positiva il fatto che scorre via bene.

  • User Icon

    Teddy

    17/11/2009 16:41:18

    Sono a metà del libro ed ancora non mi ha preso come dovrebbe cioè non è "decollato". Ho letto i sequenza fight club , invisible monster ed adesso Survivor e non sembra reggere il confronto con gli altri due, sopratutto con Invisible Monster il mio preferito.

  • User Icon

    VintageWine

    20/05/2009 17:48:42

    Non sono d'accordo con chi dice che Chuck non delude mai i suoi lettori. O forse delude solo chi, come me, legge (nell'ordine cronologico): 1- Survivor 2- Soffocare 3- Fight Club 4- Cavie 5- La scimmia pensa, la scimmia fa Una sorta di escalation inversa; aspettative alte nate dal suo primo libro letto- capolavoro- che cadono in picchiata libera con opere che sembrano bricolage forzato.

  • User Icon

    Antonio

    14/05/2009 20:47:23

    E' difficile per me fare una recensione a questo racconto. Anche perchè è il primo libro che leggo di questo autore. Una storia così sopra le righe, raccontata come se non ci fosse nulla di strano...qui voleva giungere Palahniuk. Giudizio positivo. Ora mi spetta Diary.

  • User Icon

    Claypool

    16/11/2008 12:35:13

    Un Chuck ancora in forma, dopo l'esordio con Fight Club e Invisible Monster (rifiutato dalle case editrici ben prima di Fight Club), piazza un colpo ben assestato alle palle del lettore. Una civiltà americana alienata e folle, alle prese con un truffatore, ingenuo quanto eroico, che ne sviscererà il consumismo più sfrenato. Finale al cardiopalma, Palahniuk ti incolla alla pagina, e ti riporta a dove tutto era iniziato. Su un aereo senza pilota e con un solo passeggero a bordo...

  • User Icon

    lorio82

    20/10/2008 17:28:39

    Lo Consiglio Agli amanti del Genere. Molto Bello e Avvincente. Chuck non delude mai le aspettative dei suoi lettori!

  • User Icon

    Estelgard

    03/10/2008 12:15:58

    Sono pienamente d'accordo con la splendida recensione di Cristina. E' il primo libro dell'autore che leggo ed è davvero sorprendente il modo in cui Palahniuk riesce a coinvolgere il lettore. Cinismo e surrealismo impregnano quest'opera dalla prima pagina all'ultima, la rapidità della narrazione segue un andamento a spirale, facendosi sempre più veloce verso la fine. La descrizione di una società come quella americana è certamente difficile per la grande quantità di argomenti che si possono trattare, ma l'autore sceglie qui di presentare gli aspetti più assurdi (ma non incredibili) di una cultura che si basa sulle contraddizioni. Nel sogno americano è possibile che un ragazzo-lavoratore-robot che produce solo ed esclusivamente per la sua setta madre, senza provare alcun tipo di piacere personale, venga proiettato dagli eventi davanti a milioni di persone per predicare una sua "religione" e predire eventi futuri. Negli U.S.A. l'intervallo del più grande evento sportivo della nazione deve essere riempito da un grande show e bisogna essere certi che esso sia di gradimento al pubblico. Negli U.S.A. Tender Branson avrebbe potuto compiere la scalata alla celebrità descritta nel libro. E nel libro di Palahniuk ogni cosa rasenta l'inverosimile, causando una reazione quasi comica: un telefono amico può diventare assassino e mangiare un'aragosta può essere un problema insormontabile!Questa storia è il simbolo di una cultura (occidentale) che non si sconvolge ormai più di nulla, ma può essere messa in crisi se viene rovinato un Superbowl! Com'è possibile definire incomprensibile questo romanzo? E' lo specchio dell'America contemporanea. Grande Chuck.

  • User Icon

    Matteo

    24/09/2008 17:39:19

    Stupendo, si beve tutto d'un fiato!

  • User Icon

    Cristina

    18/06/2008 10:53:56

    Vi avverto che sono di parte. Che il mio commento sarà principalmente veicolato dall’amore che nutro per questo artista. Per la genialità che fa di lui uno fra gli scrittori che preferisco. “Survivor” è l’apologia geniale di una vita prefabbricata e indistruttibile. Il protagonista viene gettato “quasi” improvvisamente nel fiume del racconto come una lattina vuota. Trascinato dalla corrente degli eventi che si susseguono. Reso spettatore della sua stessa paradossale esistenza. La corrente come il tempo non concede indulti e per quanto distruttiva non fora e non scalfisce la corazza di un passato che rivendica la sua indissolubile forza. Non rimuove il male. Non rimuove il virus. Non rimuove e basta. La lattina giungerà alla fine del fiume. E ci sarà il salto. E questa volta nemmeno Chuk farà in modo di trovare un escamotage all’inevitabile fine verso la quale - volenti o nolenti- andiamo tutti. Nessun colpo di scena. Non questa volta. Scorrevole. Cinicamente realista. Paradossale e [d]istruttivo. Come sempre. Ho apprezzato maggiormente la prima parte e l’ultima. Più veloce e frettolosa quella di mezzo in cui il protagonista viene sommerso dalla velocità del tempo riassunto. Infine. Sulle sue copertine compare: "un libro per molti ma non per tutti". Adoro sentirmi parte di quel “molti” e soprattutto non appartenere a quel “tutti”.

  • User Icon

    dipsao

    02/06/2008 22:20:35

    è il primo libro che leggo dell'autore.. ne leggerò altri! geniale.

  • User Icon

    *chuck*

    22/04/2008 16:44:04

    Un solo aggettivo:geniale!Chuck non ti smentisci mai!

  • User Icon

    Claudia85

    05/03/2008 11:57:43

    Non ho mai letto niente di più orribile nella mia vita. Un libro caotico e senza nè capo nè coda. Da Chuck non me lo aspettavo proprio.

  • User Icon

    Claudio

    07/01/2008 22:29:23

    Splendido libro! Iniziato durante un decollo e finito durante l'atterraggio di un aereo. Un'esperienza che probabilmente mi ha aiutato ancora di più a vivere l'interessanta storia raccontata da Chuck Palahniuk

  • User Icon

    Emanuela

    20/12/2007 13:13:44

    sorprendente. non lo valuto il massimo perchè non amo i finali sospesi: non è nello stile dell'autore ma potrebbe far pensare all'uscita di un seguito. del resto niente da dire. è il migliore dell'autore che ho letto, è spiazzante e privo di critica moralista, la scrittura è spigolosa ma fluente, il risultato ipnotico.

  • User Icon

    Riccardo

    16/10/2007 15:21:19

    Non il capolavoro di chuck. Da apprezzare sempre il suo stile, questo non lo metto in dubbio. Finale un po così.

Vedi tutte le 51 recensioni cliente
  • Chuck Palahniuk Cover

    Il suo nome, Palahniuk, nasce in seguito ad una visita alla tomba dei suoi due nonni di cui utilizza i nomi, Paul e Nick, da cui Paul-ha-nick, Paulhaniuck. Chuck intraprende la scrittura all'età di 6 anni. A vent'anni frequenta il corso di giornalismo all'Università pubblica dell'Oregon, e si laurea nel 1986. Durante gli studi lavora alla National Public Radio in Oregon. Si trasferisce a Portland dove lavora per un giornale locale per un breve periodo e, subito dopo, comincia a lavorare come meccanico. Durante questo periodo scriverà manuali di meccanica e collaborerà saltuariamente con dei giornali. Abbandona la carriera di giornalista nel 1988. Verso i trent'anni scrive il suo primo romanzo Invisible Monsters, una storia di apparenze, di cambiamenti d'identità,... Approfondisci
Questo prodotto lo trovi anche in:
Note legali