Artisti: Sante Palumbo
Supporto: Vinile LP + CD Audio
Numero dischi: 2
Etichetta: BTF
Data di pubblicazione: 26 agosto 2016
  • EAN: 8018344129488
Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:

€ 19,95

€ 28,50

Risparmi € 8,55 (30%)

Venduto e spedito da IBS

20 punti Premium

Disponibile in 3 gg lavorativi

Quantità:
Aggiungi al carrello
Descrizione

Sante Palumbo è nato a Cerignola in provincia di Foggia nel 1932 e ha compiuto i suoi studipresso il Conservatoriodi Foggia. Nel 1954 lo troviamo a Milano, ma non sentiamo parlare subito di lui com’èsuccessoper molti musicisti che si sono subito inseriti nel mondo del jazz milanese. Sentiamo parlare dilui solo versola fine degli anni sessanta; prima era noto come uno dei pianisti più richiesti nelle saled’incisione. Chiamatonel 1969 a far parte del trio del contrabbassista Giorgio Buratti, s’impone subito alla criticaitaliana comeuno dei più promettenti pianisti italiani del momento. Viene inviato a vari festival del Jazz(Genova, Lerici,Padova, Bergamo, Milano-teatro Lirico) e nel frattempo ha occasione di accompagnaremusicisti americani quali Johnny Griffith, Tony Scott, Joe Venuti (con quest’ultimo incide anche un disco chevede anche lapartecipazione del sottoscritto in qualità di chitarrista).Santino (così lo chiamano gli amici) nel frattempo studia il pianismo dei classicicontemporanei e trasformain Jazz tutte le sue esperienze, in Jazz moderno, libero, personale, fuori dagli schemi del freeamericanomolto spesso mal scopiazzato. Per Sante Jazz vuol dire trasformare in swing le proprieemozioni, il propriomondo, la propria cultura musicale. L’unica strada da seguire è quella di comporre la propriamusica oltreche eseguirla, questo è il continuo pensiero di Palumbo; quindi comincia a scrivere la suamusica e si valedi collaboratori che lo seguono e capiscono la sua musica.Ed eccoci al suo primo LP: le composizioni sono tutte sue, gli arrangiamenti anche. “Sway” dàil titolo aldisco; l’atmosfera di questo brano è essenzialmente pop, il linguaggio Jazz. Sante nondimentica il mondo musicale che ci circonda, non dimentica i ritmi che affascinano i giovani e in questo brano lafusione fra Jazze pop è perfetta. “Bartokiana” è un omaggio al suo autore moderno preferito: Bela Bartok. Inquesto brano,essenzialmente pianistico, si vale della collaborazione ritmica del batterista Lino Liguori; tra idue nasce ungioco ritmico-pianistico fantastico. “Mad” è una composizione pop a tempo ternario dedicataalla chitarra eal flauto. Il flautista è Hugo Heredia, strumentista ormai collaudato e già noto al nostropubblico del Jazz, ilchitarrista Sergio Farina invece è alla sua prima esperienza jazzistica. “Sweeten” è un branolento e ispirato,mentre “Canon” mette in risalto le doti del bassista Marco Ratti che contrappunta il temadialogando con lachitarra e il flauto all’unisono.