Il tailleur grigio

Andrea Camilleri

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 26 febbraio 2008
Pagine: 141 p., Rilegato
  • EAN: 9788804573555
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it - € 8,91
Descrizione
Nel corso della sua lunga, sfolgorante carriera di alto funzionario di banca, Febo Germosino ha ricevuto tre lettere anonime. Adesso, nel primo giorno della sua nuova vita da pensionato, le ha allineate davanti a sé. Le prime due sono vecchie di decenni, l'ultima è recente e insinua dubbi sulla fedeltà della sua giovane e bellissima seconda moglie, Adele. È lei la protagonista di questo romanzo, una splendida femme fatale che ama indossare un apparentemente castigato tailleur grigio. Un vestito che per lei ha un profondo significato simbolico. Un significato che sarebbe stato molto meglio non conoscere mai... La letteratura di Camilleri è ricchissima di figure femminili, sempre seguite con una partecipazione amorevole, una sorta d'indulgente, quasi sorniona, profonda adesione alle loro carnali debolezze, una incuriosita attenzione all'attimo del cedimento, quando i freni inibitori si allentano per passione, per vendetta, per un semplice capriccio; per un attimo o per sempre; per malizia, per calcolo o per esplosione dei sensi. In queste pagine del più "francese" dei suoi romanzi, in questa affascinante, temibile Adele accarezzata dalla scrittura come da mani appassionate e al tempo stesso intimorite, si sentono echi di Maupassant, del Pierre Louys di "La donna e il burattino" e di tutti i classici della letteratura e del noir che ci hanno fatto sognare su certe dark ladies tanto incantevoli da amare nella finzione quanto pericolose da incontrare nella realtà.

€ 8,91

€ 16,50

17 punti Premium

€ 14,02

€ 16,50

Risparmi € 2,48 (15%)

Venduto e spedito da IBS

Nuovo - attualmente non disponibile
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Maunakea

    28/11/2010 18:53:41

    Simpatico noir, piuttosto fuori dallo stile camilleriano come trama, concordo con chi dice che sia poco approfondito e tratteggiato per essere un lavoro da ricordare, in ogni caso resta un libro assai piacevole e di veloce lettura poco impegnativa. Non fra i lavori migliori ma nemmeno da scartare.

  • User Icon

    Giacomo

    19/11/2009 23:24:17

    Leggendo si respira una cappa di ineluttabile tristezza e rassegnazione. Personaggi estremi e molto pesanti. Non lo consiglio a chi è un pò giù di morale. A parte questo del maestro ho letto decisamente di meglio

  • User Icon

    giorgio g

    05/09/2009 17:42:46

    Camilleri riesce a dilettarci anche quando ci racconta una storia che avrà una conclusione amara (credo di non rovinare a nessuno la lettura svelando la conclusione del libro: la si intuisce dopo poche decine di pagine). Camilleri riesce a sorprenderci, lui ottantaquattrenne, descrivendo le scene di sesso sfrenato della protagonista. Camilleri ci intriga con le sue storie di intrecci tra finanza e mafia: chi meglio di un siciliano DOC può spiegare come certi personaggi conducono i loro affari? Infine, Camilleri ci rende partecipi del senso di vuoto che prende chi va in pensione ed ha dinanzi a sé lunghe giornate senza scopo. Per sua e nostra fortuna Lui, come scrittore, non va in pensione!

  • User Icon

    carmela

    26/03/2009 12:00:51

    amo camilleri ma questa donna che ha creato è respingente e il libro insostenibile.

  • User Icon

    Gi

    06/02/2009 08:58:50

    Un racconto, niente più che un racconto; un racconto buonino ma, ripeto, niente di più. Da Camilleri ci si aspetta ben altro. L'editore, ma anche l'autore? ha approfittato del richiamo che il nome Camilleri esercita sulla gente, per mettere sul mercato un racconto in veste di romanzo; al modico prezzo di Euro 16,50, che non rendono bene l'idea ma sono 32 mila Lire, non molto tempo fa sarebbe stato scandaloso. Un buon libro non si valuta a peso ma qui siamo lontani dal buon libro. In questo modo, migliaia di persone che si sentono bruciare del sacro fuoco della prosa, si potranno lamentare di non trovare uno straccio di editore che sappia valutare un possibile vincitore del prossimo premio Nobel.

  • User Icon

    Annalisa

    07/01/2009 19:27:01

    a me sta piacendo! lo consiglio

  • User Icon

    Simona

    02/11/2008 17:31:19

    Delusione Camilleri. Il primo libro che non mi e' proprio piaciuto. Vagamente richiama un Simenon, ma di serie C.

  • User Icon

    Mari 84

    16/10/2008 15:12:04

    Era tempo memorabile che non mi capitava di divorare un libro in poche ore, la colpa non è del poco tempo libero a disposizione (d'altronde ne o sempre avuto poco), ma è sopratutto merito dell'originalità di questa storia, della tristezza e della nostalgia che lascia alla sua conclusione, della tenerezza che si prova per il protagonista, del fastidio che si prova davanti alla sfrontataggine di Adele. Un libro che con Montalbano non ha nulla a che spartire, ma io credo che Camilleri (grand'uomo) non avesse minima intenzione di far paragoni con un altro genere, con altra scrittura come i gialli di Salvo. Quindi il mio voto per questo libro è massimo, ha la capacità di pigliarti e di buttarti dentro di se, tra le pagine che svolazzano sotto le dita, insomma veramente coinvolgente.

  • User Icon

    Maria Luisa Morana

    01/10/2008 19:38:26

    Non so neanche io cosa mi sarei dovuta aspettare dal libro più noir di Camilleri, quando sono entrata il libreria per acquistarlo. So solo che non è la trama che colpisce, non sono i personaggi che affascinano, è il travaglio interiore del protagonista che ti prende e trascina lungo il percorso di tutto il libro.Il momento del periodo pensionistico coincide con una presa di coscienza, il tram tram quotidiano di una vita che non lascia spazio ai pensieri più profondi. Un'Adele Barbie, fredda e superficiale che rifugiatasi sin da bambina in una roccaforte di calcoli , formalismi e apparente appagamento dei sensi, si riscopre per un attimo donna fragile, moglie innamorata , pronta a rifugiarsi nuovamente appena può nella sua sicura roccaforte.. Il finale, realista, amaro, carico di una sicilianità che, per chi la conosce bene , è tutt'altro che sorprendente e scontata allo stesso tempo. Resta nel cuore, è l'esaltazione dell'interiorità umana, secondo me , chiave di lettura del romanzo , senza la quale la trama in se risulterebbe al lettore insignificante, prevedibile e deludente. Lo consiglio ad un'utensa con un alto spirito introspettivo.

  • User Icon

    GIUSEPPE

    27/09/2008 17:01:07

    MI ASPETTAVO MOLTO DI PIU' NON SI SCRIVE UN LIBRO SOLO PER "ESIGENZE EDITORIALI" LA STORIA E' TRISTE ... UNA MADDALENA PENTITA, UN MALE DEL PROTAGONISTA FORSE PIU' NELL'ANIMA CHE NEL CORPO. UN AFFARE DI MAFIA SOLO ACCENNATO, UN PICCOLO FRAPPE DI TANT EBELLE STORIE DEL MAESTRO CAMILLERI, NEANCHE' IL FINALE RISULTA ALL' ALTEZZA.

  • User Icon

    fiorella

    23/09/2008 13:48:16

    Un Camilleri ad altissimo livello: il personaggio di Adele nella sua umana negatività ti resta scolpito dentro. E' uno di quei libri che vanno a toccare le corde più profonde della nostra sensibilità. Forse per apprezzarlo bisogna essere non giovanissimi perchè è una storia amara, struggente, malinconica ma c'è il "tocco" del Maestro, la classe narrativa di uno scrittore che non mi delude mai nè quando scrive di Montalbano, nè quando prende a spunto episodi storici (leggetevi "Le pecore e il pastore" Affascinante!), nè quando, come in questo caso, ci regala un romanzo che tocca il cuore. Grazie Maestro ad maiora!

  • User Icon

    MTP

    14/09/2008 07:42:28

    Il libro non è male, ma sicuramente Camilleri riesce meglio nelle divertenti avventure di Montalbano. Anche il suo linguaggio qui sembra un po' fuori posto. Una mezza delusione!

  • User Icon

    CROCIFISSO DENTELLO

    28/07/2008 00:29:24

    Camilleri pubblica al ritmo dei contratti editoriali che, beato lui, gli tocca di onorare. Quando un autore è prolifico, o meglio, patologicamente grafomane come nel caso del Siciliano, è inevitabile incorrere in paccottiglia. Lo dico chiaro: qualsiasi autore esordiente che presentasse un testo come il tailleur grigio verrebbe preso a pedate anche dal più scalcagnato degli autori. La Mondadori in questo caso è complice di una truffa legalizzata perchè vende un Camilleri del tutto adulterato, al ribasso del suo pur pregevole talento. E' paccottiglia e per tale va presa, non vale nemmeno sprecarci una recensione. Non prendetevi pena, c'è ben altro da leggere in libreria, ringraziando Iddio...

  • User Icon

    emanuela

    24/07/2008 07:26:55

    Questo è il primo libro che leggo del maestro Cammilleri, un libro inutile, forse mi aspettavo molto di più. Adele bellissima donna uguale alle seconde e terze mogli degli uomini del nostro tempo. Donne calcolatrici e senza scrupoli che fanno della loro giovinezza e disponibilità l'arma di seduzione per uomini agiati che si illudono di ringiovanire anche all'amaro prezzo di essere traditi e derisi. Un libro troppo reale con una storia che ormai siamo abituati a vedere quotidianamente. Aspettavo un colpo di scena sul finale che non c'è stato.

  • User Icon

    elisa

    17/07/2008 17:34:59

    Libro divorato nel giro di poche ore. Bellissimo il ritratto di Adele. Solo Camilleri riesce a dipingere le figure femminili in maniera spietata ma mai volgare.

  • User Icon

    Laura Bellato

    22/06/2008 15:04:51

    Sono una vera appasionata dei libri di Camilleri... ma questo purtroppo mi ha un po' deluso... troppo triste.. troppo ingiusto... troppo "reale"...ma soprattutto non si ride per niente....

  • User Icon

    neuraln8

    05/06/2008 23:24:18

    Di Camilleri ho letto molto. Ho trovato spessissimo i suoi romanzi deliziosi. E non solo Montalbano. "La mossa del cavallo", per fare solo un esempio, mi è sembrato un gioiellino. "Il tailleur grigio" però mi ha infastidito per una cosa ben precisa. Ma il giovane Daniele a pagina 40 studia Legge e a pagina 108 Medicina? Ho io le traveggole? Quando ha cambiato facoltà? Era solo una svista di Adele che nemmeno sapeva di cosa parlava o Camilleri perde colpi? Va bene, sono pignolo. Ma avrei voluto essere avvertito. A me sembra sintomo di scarsa cura. Dell'autore e dell'editore. Va bene sono esagerato: mi basta questo per dare voto 1!

  • User Icon

    Marco M.

    30/05/2008 10:49:48

    Non mi è piaciuto. E' inutilmente tetro e angoscioso. E poi penso che a una persona affetta da tumore alla prostata (ce ne sono molte purtroppo), la lettura di questo libro possa essere penosa

  • User Icon

    chiara sav

    26/05/2008 13:16:47

    Libro piacevole, veloce, delicato, profondo. Secondo me però il Maestro dà il meglio di sè quando scrive del Commissario...

  • User Icon

    Laura

    26/05/2008 11:47:35

    Camilleri tratteggia, attraverso lo sguardo disincantato del marito, una figura femminile indimenticabile nella sua a-moralità. Una donna che è costantemente in bilico tra il suo perbenismo di facciata (il rispetto della forma prevale sempre e comunque) e l'innata e travolgente trasgressione privata. Le pagine che descrivono la "cerimonia della vestizione" valgono da sole l'acquisto. Libro amaro e struggente.

Vedi tutte le 50 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione