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Diego Cugia

Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Anno edizione: 2013
Pagine: 550 p. , Rilegato
  • EAN: 9788804609308

Recensioni dei clienti

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    simo75

    04/07/2016 08.58.58

    Una bella storia, i pregi e difetti della meravigliosa Sicilia e della spumeggiante Bueonos Aires, si fondono insieme in un Tango della vita.....Scrittura eccellente.

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    niky

    21/09/2014 16.08.06

    potrei ripetere sublime mille volte...e ancora non basterebbe a descrivere le sensazioni ed emozioni varie che mi ha lasciato questo libro man mano che lo leggevo....assaporandolo,sperando non finisse mai...musicale,avvolgente e coinvolgente.,..cosa chiedere di piu' ?

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    Laura

    29/05/2014 17.20.57

    La storia della famiglia Maggio costretta ad abbandonare non solo la propria terra natia, ma anche una figlia sul molo di Palermo ed imbarcarsi in un viaggio estremo che porterà sofferenze, abbandoni e speranze nei vari personaggi è intensa e ben scritta. Ad un certo punto però il romanzo prende una piega eccessiva e si trasforma in una vero e proprio feuilleton, una specie di soap opera dove c'è tutto e il contrario di tutto. Bel romanzo, vibrante come le note di un tango, passionale, appassionante, ma al tempo stesso eccessivo.

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    erica

    25/03/2014 13.00.06

    Fino ad ora, è uno dei romanzi contemporanei migliori che abbia letto. La prosa è impeccabile, vibrante e poetica: in confronto con il minimalismo spesso sgrammaticato che caratterizza certa narrativa contemporanea, il linguaggio di Cugia mi è risultato pieno e vivido, sia nelle parti narrate che nei dialoghi, nei quali il dialetto siciliano e il cocoliche ricreano un modo di parlare vero, mai artificioso, perfettamente in linea con i personaggi. I personaggi sono reali, ed è quanto di meglio ci si possa aspettare in un romanzo di matrice storica; forse Diana risulta un po' eccessiva, in certi tratti, ma l'eccessiva violenza delle sue manifestazioni è stemperata dalla fragilità che si rivela al di sotto di essa. Personalmente ho trovato stupendo, narrativamente parlando, anche il personaggio di Tano: spregiudicato, mafioso, ma non cattivo in maniera caricaturale. Al contrario, anch'esso, come gli altri personaggi, cresce e si evolve perfettamente in linea con il suo carattere e il suo background. L'impressione generale, leggendo e rileggendo il libro, è di avere a che fare con uomini e donne reali e vivi. Pare quasi di conoscerli tutti, alla fine. Persino quel codardo di Pablo, anch'esso perfettamente caratterizzato nella sua mediocrità. La trama è sì ricca di colpi di scena - un approccio che ricorda quello dei romanzieri sette-ottocenteschi - ma l'ho trovata in equilibrio con i moti interiori dei personaggi; del resto, dubito che la vita degli emigranti italiani fosse liscia come l'olio in un paese straniero; forse oggi siamo troppo abituati a considerare "colpi di scena" eventi che anni fa erano all'ordine del giorno: morti, violenza, povertà, rischi. Finito il libro, lo si posa con rammarico, con un'irrefrenabile voglia di conoscere e ballare il tango come Blanca e Michele.

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    Roby74

    19/12/2013 21.55.38

    Letto vorticosamente in pochi giorni, ritmo incalzante e storia interessante, fitta di eventi, intrisa di passione. Il romanzo è avvincente e risulta credibile fino all'ultima parte, ove, a mio avviso, si intersecano troppi eventi inverosimili e colpi di scena "esagerati", nonchè poco sviluppati. In ogni caso una lettura gradevole, grande spaccato di un'epoca...

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    Francy

    18/12/2013 12.28.54

    Sono rimasta stregata soprattuto dalla prima metà del libro pieno di colpi di scena e trabboccante di passioni ed emozioni. Interessante anche la storia dell'emigrazione di fine '800 dalla Sicilia e da Genova per trovare fortuna nella povera Argentina. Vorrei ballare anch'io il tango con Michele.

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    Ziomio

    01/12/2013 20.13.17

    Un libro che non mi ha preso. L'inizio è promettente, il ritmo elevato e i personaggi ben delineati. La storia è originale e l'unica cosa fastidiosa sono i ripetuti cambi dei punti di vista che a volte ti fanno perdere il filo. Le cose accadono anche fin troppo in fretta. Poi, dalla metà il ritmo cala e la storia si fa meno interessante e più prevedibile. Ci sono un sacco di forzature, veramente troppe per i miei gusti, basta pensare che il protagonista è l'inventore del tango, l'inventore delle navi con celle frigorifere per l'export, e alla fine incide pure il primo disco e (naturalmente) diventa il più venduto. I dialoghi in siciliano rendono sicuramente la storia più credibile, ma per chi non è siciliano rallentano di molto la lettura. 200 pagine in meno avrebbero giovato alla storia, a un certo punto ho perfino pensato di abbandonarlo. Poi per tigna l'ho finito.

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    Peppe76

    22/11/2013 15.00.55

    Bello, Intrigante, scorrevole e soprattutto travolgente. L'ho letto assieme a mia nonna che ha 93 anni emigrata in America con suo padre e successivamente rientrata in Italia con mio nonno. Ha pianto tantissimo perché a rivissuto per certi aspetti gli anni dell'infanzia. Lettura consigliata a tutti.

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    Claudia

    26/09/2013 20.06.32

    Davvero un bel libro...fa sognare!!

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    Silvia

    09/09/2013 09.02.13

    bellissimo!!!raramente mi è capitato di leggere un romanzo così pieno di passione e sentimenti...e pensare che ero pure indecisa se leggerlo oppure no! non ho dato il voto massimo solo perchè i dialoghi in siciliano, nonostante rendessero la storia ancora più realistica, richiedevano una lettura più lenta in quanto non capisco il dialetto..per il resto romanzo ottimo!

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    Agata Grillo

    21/08/2013 13.37.58

    Sono appassionata di tango e speravo di leggere un romanzo con basi storiche riguardanti questa musica e questo ballo. Purtroppo, non è quello che ho trovato. Il romanzo racconta la storia di una famiglia siciliana che emigra in Argentina e la serie di sventure (ma anche di colpi di fortuna) che colpiscono ogni singolo membro di questa famiglia in una sequenza così rapida ed assurda che sembra di leggere la sceneggiatura di una telenovela. L'autore ha uno stile di scrittura piacevole anche se un filo barocco (ridondante ed eccessivamente mieloso), inoltre sovrappone e fonde eventi storici argentini distanti anche 40 anni uno dall'altro. Insomma, se avessi voluto leggere una vera telenovela sudamericana avrei riletto il meraviglioso libro di Isabelle Allende, La casa degli spiriti!

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    marco marietta

    01/08/2013 19.11.26

    Sono appena un po' meno entusiasta degli altri lettori. Scritto molto bene, grandioso impianto complessivo, lettura appassionante che dà persino un po' di dipendenza...quindi, Cugia ha centrato l'obiettivo dichiarato in alcune interviste, quello di creare un nuovo, grande feuilleton. Non dò il massimo per qualche forzatura, per qualche eccesso nel cercare i colpi di scena anche a costo di curare meno la psicologia dei personaggi, che sembra essere effetto e non causa del dipanarsi degli eventi. Ottima lettura estiva.

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    Federica

    30/07/2013 15.52.43

    Bella lettura, musicale fin dal titolo. Ogni lettore penso sentirà i suoi tanti tango, dettati dalle emozioni di una scrittura densa. Amo le storie in cui si sente come un flusso di energia che nasce tra le pagine e in questo romanzo è così, mi sono sentita coinvolta. I personaggi sono figure indimenticabili, capaci di farsi accompagnare, seguire, spiare...Incoraggiare o fermare! Molte di loro sono donne, diversissime tra loro, e forse proprio per questo ci vediamo riflesse; anche quando fanno quel che non vorremmo facessero, o gli accadesse. Questo tipo di scrittura mi avvince, stupisce e rapisce ogni volta e complimenti al romanziere che osa rapirci.

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    Inge

    25/07/2013 12.17.20

    Non perdete tempo a leggere recensioni per capire se il libro è bello o meno: correte a comperarvelo senza indugio e mi ringrazierete !! (o meglio ringrazierete Diego Cugia per aver creato un romanzo così passionale e trascinante)

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    ClaraB

    02/07/2013 17.55.38

    Un romanzo emozionantissimo, costruito con cura e che ricorda i bei romanzoni classici e corali. Inoltre è una vera chicca per chi ama le ambientazioni sudamericane.

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    Cristina

    04/06/2013 11.42.48

    Questo ultimo romanzo di Diego Cugia colpisce per due motivi: il primo, è la sua innegabile crescita come scrittore. Lo stile personalissimo che usa cattura il lettore dalla prima all'ultima pagina, senza sbavature, con un ritmo costante che però non è incalzante, ma cadenzato e sensuale, proprio come il tango che domina in ogni parola scritta. L'altro aspetto encomiabile è infatti la struttura impeccabile del narrato, che ripercorre i topoi letterari con coscienza e piglio nuovo, creando un'epopea antica e moderna. Si parla di emigrazione, realtà molto contemporanea, e si parla di amore e morte, il binomio più vecchio del mondo, ma sempre inedito in ogni sua riscrittura. Attraverso le vicissitudini della famiglia Maggio, che da Palermo si sposta in Argentina sperando in un futuro migliore, ma trovando innumerevoli ostacoli sul loro cammino, si parla di lavoro, arte, bellezza e orrore, si compone un affresco dei mutevoli aspetti dell'animo umano. Così la magia finale è quella di riuscire a sentire, pur dalle pagine mute di un libro, la musica trascinante di un coinvolgente tango.

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