Tango Connection. L'oro nazifascista, l'America Latina e la guerra al comunismo in Italia. 1943-1947 - Giuseppe Casarrubea,Mario Josè Cereghino - copertina

Tango Connection. L'oro nazifascista, l'America Latina e la guerra al comunismo in Italia. 1943-1947

Giuseppe Casarrubea,Mario Josè Cereghino

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Editore: Bompiani
Collana: Tascabili. Saggi
Edizione: 2
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
In commercio dal: 18 aprile 2007
Pagine: 200 p., Brossura
  • EAN: 9788845258534
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L'Italia del 1947 rischiò un golpe antidemocratico? Vi fu l'intervento dei potentati economici internazionali legati all'oro nazista di Himmler? E che ruolo giocarono gli Usa, l'Argentina di Perón e i ragazzi di Salò? L'apertura recente degli archivi dei servizi segreti, a Londra come a Washington, ci aiuta a ricostruire in maniera inedita quella fase della nostra storia che va dalla caduta di Mussolini (luglio 1943) all'espulsione del Pci e del Psi dai governi guidati da De Gasperi (maggio 1947), mentre le carte italiane del Sis (Servizio informazioni e sicurezza), emerse negli anni Novanta, ci parlano del patto siglato nel dopoguerra tra Cosa Nostra, eversione neofascista e intelligence americana. Allora come ora, a decidere i destini della giovane repubblica vi sono spie, faccendieri, generali, vescovi, mafiosi e banditi. Un'Italia in bianco e nero, da romanzo criminale. A sovranità limitata e a perenne rischio democrazia.
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    Valentino

    27/05/2007 00:17:53

    Luca, vorrei iniziare citando le parole di Barbara Spinelli nel suo saggio sulla storia dei totalitarismi"..la salvaguardia delle memorie d'Europa é patrimonio troppo pregiato perché lo si possa dissolvere in mitologie politiche o di partito:fu,questa,una delle lezioni delle guerre balcaniche.Se essa non é messa a contatto con lo scorrere del tempo,e con i fatti che alcuni storici solitari hanno portato alla luce nella seconda metà del secolo,il rischio della deviazione strumentale e della fossilizzazione tenderà ad aumentare.I fatti che contano non sono sempre inclusi nelle analisi:in genere,sono stati imposti con fatica alle corporazioni accademiche,vengono accolto controvoglia,e non é semplice esaminarli indipendentemente dalle preferenze politiche..."Questo per dire che la materia imprescindibile di cui é composta la storia sono sempre e rigorosamente i fatti. E di questo non possiamo non dare ragione a Casarrubea e Cereghino nello scrivere questo libro. Tutta la documentazione citata "sono fatti"gli autori hanno solo riportato ciò che altri hanno scritto e tenuto segreto per sessant'anni e non sono documenti di qualche segreteria di partito ma é una ricca documentazione delle "inteligence" delle varie potenze che parteciparono alla guerra di liberazione suffragate da confessioni dei vari protagonisti e non di quel periodo,senza tralasciare l'autobiografia di Buttazzoni che non fa altro che aumentare le diverse fonti e rafforzarne l'impacatura.Ora senza entrare in inutili e sterili polemiche "che non è mia intenzione"ma non riesco capire il vaglio critico che avrebbero dovuto avere gi autori nella stesura di questo libro, se non quello di riportare le fonti e non le opinioni.Ricostruire quegli anni secondo altri punti di vista é esattamente ciò che hanno fatto (USA College Park Maryland,National Archives and recorda adm. Gran Bretagna,Kew Gardens National Archives,Roma archivio centrale dello Stato, Rep.slovena archivio di Stato, Solo per la Bandiera Nino Buttazzoni autobiogarfia)

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    Luca

    23/05/2007 15:34:57

    Valentino, io non credo che sia in discussione la completezza del libro o l'esaustività della documentazione. Ma il fatto che molti dei documenti siano citati senza un vero e proprio vaglio critico. In questo mi ritrovo nel commento di Mauro. Alla resa dei conti, quale è il vero oggetto del libro? Credo che sarebbe stato meglio procedere ad una selezione della documentazione e magari concentrarsi su un argomento specifico, perchè in certi casi la lettura risulta davvero molto difficoltosa. Al tempo stesso non è possibile ricostruire quei drammatici anni solo da un singolo punto di vista. In soldoni; leggendo il libro di Casarrubea e Cereghino sembra che la violenza in quegli anni fosse solo quella anticomunista e che gli unici democratici fossero i comunisti. Ecco, francamente questa è una immagine deforme e molto ideologica della realtà italiana.

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    Valentino

    21/05/2007 03:33:22

    Ho letto il libro in una notte e francamente l'ho trovato di una completezza unica.Casarrubea e Cereghino hanno avuto la capacità degli storici nello scrivere il libro e non degli opinionisti dell'ultima ora. Questa é la differenza fra chi scrive per informare e chi scrive sotto dettatura. Tutti i documenti sono citati,rintracciabili e individuabili inoltre se anche i verbali degli interrogatori, depositati presso l'archivio del ministero degli interni italiano, delle persone (ree confesse) arrestate sono da considerarsi dei pareri personali degli autori, a questo punto abbiate pietà di noi poveri mortali.

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    Giorgio

    10/05/2007 01:53:54

    Concordo in pieno col primo commento (quello di Mauro). Anche io ho comprato questo libro sull'onda di certe positive recensioni (come quella di Repubblica) ed in cui lo si presentava come un volume nel quale vi erano nuove clamorose prove su Portella della Ginestra così come sui legami fra Giuliano e la Cia ecc. ecc. Ma in realtà non c'e' niente di tutto questo. Si è vero, gli autori presentano una vastissima documentazione. Ma e' proprio questo il principale limite del volume; il citare una infinita serie di documenti in modo del tutto decontestualizzato, senza un filo conduttore, senza un vaglio critico e prendendo per buone anche alcune palesi forzature contenute nelle carte dei servizi segreti. Forse sarebbe stato meglio un utilizzo più ragionato della documentazione. Il libro merita comunque di essere letto. Ma non crediate di trovarvi le rivelazioni sensazionali accreditate nelle recensioni giornalistiche.

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    Mauro Billiotti

    04/05/2007 17:54:41

    Sinceramente mi ha molto deluso. Nelle varie recensioni lo presentavano come una sorta di libro "bomba" con rivelazioni sensazionali, ma alla resa dei conti ci sono solo tante forzature e tanti "forse" "è possibile" "potrebbe darsi". Per carità, non nego che alla base vi sia stata una ampia ricerca, ma oggettivamente non ho trovato rivelazioni clamorose, in quanto la tesi di fondo del volume non è supportata dai documenti, ma solo dalle deduzioni degli autori.

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