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Paolo Puppa

Editore: Laterza
Edizione: 7
Anno edizione: 2004
Pagine: 347 p. , Brossura
  • EAN: 9788842036098

scheda di Cipolla, A., L'Indice 1990, n. 8
(recensione pubblicata per l'edizione del 1990)

Il saggio di Paolo Puppa si configura come uno spaccato della più recente storia della scena italiana, una lucida analisi che segue l'evoluzione dell'idea stessa di teatro, venendo a delineare una parabola che dall'avvento della regia giunge fino ai primi anni ottanta. Attraverso rapide e acute escursioni nelle esperienze più significative della scena internazionale, si vengono in tal modo a evidenziare presupposti e orientamenti che determinano la progressiva scomposizione del fatto teatrale e la conseguente dilatazione delle sue singole componenti. La frattura tra scrittura drammaturgica e scrittura scenica, tra parola scritta e parola recitata, determina la costituzione di quella sorta di antilingua della finzione teatrale, violentemente esaltata dal neosperimentalismo linguistico (Sanguineti) oppure elusa attraverso il recupero del dialetto inteso come potenziale valore archetipo (Viviani, Eduardo, De Berardinis). Negli ultimi capitoli del saggio viene letteralmente notomizzato il "teatro della svolta", il teatro che si interroga sul proprio ruolo in seguito ai rivolgimenti del'68, e il conseguente tentativo di instaurare un rinnovato rapporto dialettico con il pubblico: un rapporto inevitabilmente destinato a smarrirsi.