Tecniche di masturbazione fra Batman e Robin

Efraim Medina Reyes

Traduttore: G. Maneri
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2004
Formato: Tascabile
Pagine: 270 p., Brossura
  • EAN: 9788807840388
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Recensioni dei clienti

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    michela

    15/07/2008 11:35:08

    Originale, un viaggio in cui lasciarsi trascinare, mi è piaciuto molto!

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    baton

    04/09/2006 07:52:37

    Memorabile no, originalissimo neanche, sicuramente godibile.

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    Franz

    20/07/2006 11:14:31

    Stranissimo!!!!.....incuriosito dal titolo piuttosto inusuale ho comprato qst libro nn sapendo di cosa si trattasse....e,tuttosommato,mi è piaciuto!!!!....Simpatico,irriverente e spensierato

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    Ezechiele

    04/02/2006 20:26:46

    Il primo "C'era una volta l'amore..." è ancora più bello, ma questo merita più di una lettura. Non tanto per i contenuti, ma per lo stile, davvero unico. Efraim è un poeta travestito da straccione. Fantastico. Un solo difetto: finisce troppo presto (ma per fortuna è più lungo dell'altro)

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    Ric

    03/07/2005 18:34:47

    Non ci si può sbagliare, lo stile è quello di 'C'era una volta...'. Lui, sempre più grande.

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    Giacomo

    26/06/2005 16:20:27

    Stupendo.

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    Peo

    06/03/2005 01:17:11

    Non memorabile ma divertente.

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    Piero

    03/06/2004 23:55:43

    Libro da lasciar perdere, scegliete altre letture e ci guadagnerete di sicuro! Ciao!

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    Marianna

    20/04/2004 18:15:53

    E.M. Reyes ti conduce per mano tra le righe e ti fa inghiottire momenti di riflessione globale, sulla vita, sui rapporti, sulla paura e sull'improrogabile esigenza di amare e di essere amati, di essere e di esserci. Ovviamente in controcanto, per resistere contro la corrente.

Vedi tutte le 9 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

Efraim Medina Reyes torna in libreria con un nuovo romanzo, dopo il successo di C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo, già pubblicato in Italia da Feltrinelli. La scrittura del giovane romanziere colombiano continua, con stile ironico e graffiante, a prendere le distanze dalla tradizione del realismo magico, nella ricerca di una letteratura svincolata dalle convenzioni. Così questo romanzo si presenta come un variopinto collage di diversi stili narrativi, che prende le mosse da una scanzonata caricatura dell'ampia diffusione di manuali per risolvere i problemi della vita. Si va dalle spassose istruzioni sulla meccanica della seduzione (consigli per rimorchiare una donna in nove semplici lezioni), al caustico "Breve Manuale di esercizi e riflessioni per trasformare qualsiasi cretino in un tipo interessante", alle disincantate annotazioni sulla sessualità e sull'amore della "Meccanica Popolare". Accanto all'ironia prorompente di questi passi e ai toni sarcastici nei confronti della più affermata tradizione culturale colombiana, si fa strada, a singhiozzo, una storia. È la storia di Sergio Lingualunga, protagonista e voce narrante, scrittore per vocazione, disilluso per circostanza, che si muove nel soffocante spazio metropolitano di Città Immobile, evocazione di una innominata Bogotà. Intorno a Sergio un vai e vieni di amicizie e amori, incontri e fughe, tentativi e fallimenti del vivere quotidiano, che Medina Reyes disegna con tratto delicato, sfiorando corde poetiche, velate di malinconia. Il lettore si ritrova coinvolto in una giostra di situazioni e fantasie, slanci sentimentali e flussi di pensieri, in un continuo saliscendi di ruvidità e dolcezza. In una ironica auto-intervista, intitolata "Risposte per evitare certe domande", Medina Reyes scrive: "Sentivo il bisogno di raccontare la mia precaria e turbinosa vita e quella pomposa cassa da morto chiamata letteratura mi andava stretta. Sono fatto di pezzi diversi, proprio come i miei romanzi, e cerco di comporre questo stupido rompicapo per capire chi diavolo sono...". Così, in certo modo, la metafora del manuale contro le frustrazioni diventa un trucco: è lo scrittore che gioca a nascondino, che osa entrare, in punta piedi, nelle profondità del sentire per poi subito riemergere, con qualche battuta tagliente. Tra Batman e Robin, per il gusto di emozionare e di stupire.

Irene Salza