Tecniche di resurrezione

Gianfranco Manfredi

Editore: Gargoyle
Anno edizione: 2010
In commercio dal: 16 settembre 2010
Pagine: 489 p., Rilegato
  • EAN: 9788889541517
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Descrizione
1803. I gemelli Aline e Valcour de Valmont, ricercatrice scientifica lei e medico-chirurgo lui, sono tornati in Europa dopo una tragica esperienza americana che ha lasciato in entrambi ricordi angosciosi. A Londra, Valcour assiste a una dimostrazione galvanica dello studioso Giovanni Aldini, condotta sul cadavere di un impiccato. Nel corso dell'esperimento, Valcour rianima un uomo colpito da infarto. Proprio mentre gli esperimenti di rianimazione stanno aprendo nuove prospettive alla medicina, un chirurgo folle che si fa chiamare Doctor Ending si rende responsabile di efferati omicidi, trafugamenti di cadaveri e clamorose provocazioni. Nel frattempo Aline si trova a Parigi, nella speranza di recuperare alcuni beni di famiglia sequestrati dopo la Rivoluzione, ed entra in contatto con la Corte di Napoleone. In Francia, una generazione di novelli "medici dell'anima" si avvale delle prime esperienze ipnotiche per esplorare i segreti della psiche umana. Un caso in particolare, per quanto tenuto segreto, suscita inquietanti interrogativi. Salvy San Subra, un'ex guida di Napoleone durante la campagna d'Egitto, è vittima di un processo di degenerazione cellulare che lo sta progressivamente mummificando. La sua anima è forse posseduta dallo spirito di un antico egizio? Quando Valcour raggiunge sua sorella a Parigi, scopre che tra il caso di Doctor Ending e quello di San Subra, intercorrono sotterranei quanto inspiegabili legami.

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Recensioni dei clienti

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    Moreno C.

    06/06/2013 11:06:25

    Libro importante, certamente da consigliare (per la ricostruzione storica attenta, per la gran cura della forma, per la quantità di significati e di implicazioni che racchiude) anche se, purtroppo, si legge con distacco per l'assai carente pathos che le pagine riescono globalmente a sprigionare.

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    dobrow

    06/01/2012 10:21:37

    Eccezionale romanzo, G. Manfredi scrive proprio bene, meraviglioso come il primo, forse anche superiore, divorato in 3 giorni...che bello leggere libri così

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    Maurizio Crispi

    12/11/2010 11:30:28

    "Tecniche", pur ponendosi come seguito delle avventure di Aline e Valcour, iniziate in "Ho freddo", può essere letto in modo del tutto autonomo. Aline e Valcour sono ritornati nel Vecchio Mondo, ma all'esordio della vicenda sono separati: mentre il secondo si ritrova a Londra, Aline è a Parigi, per tentare di rientrare in possesso del patrimonio di famiglia. Entrambi continuano a coltivare i propri interessi scientifici, ma in scenari totalmente diversi. La narrazione propone un impressionante affresco storico del periodo di transizione tra la Rivoluzione Francese e il trionfo dell'impero napoleonico, in una dimensione in cui lo scientismo prende vieppiù piede grazie alle recenti scoperte dell'elettrogalvanismo, con il riconoscimento degli effetti di correnti elettriche ad essere viventi o morti, o a parti di tessuti anatomici dissezionati e del loro potere "resuscitante". Gli scenari narrativi sono complessi, caratterizzati dall'intersezione tra la ricostruzione storica e d'ambiente, sempre accuratissima e la disamina delle ossessioni dei medici del tempo scaturenti dai progressi della scienza medica: l'elettrogalvanismo, gli interrogaticvi sul potere della nuova scienza di poter resuscitare chi era già stato dichiarato morto, sino alla possibilità di creare la vita ex-novo, ossessione quest'ultima che, nelle sue declinazioni demiurgiche, prenderà corpo in modo emblematico - poco più di un decennio pi tardi dell'epoca degli eventi narrati da Manfredi - nel romanzo della Mary Shelley, Frankenstein o il Moderno Prometeo. Se "Ho freddo" includeva nella sua trama l'ossessione per le epidemie vampiriche in cui superstizione e scienza si incontravano in un groviglio ancora difficile da dipanare, qui invece si entra più direttamente nel positivismo e nello scientismo, nelle cui pieghe - tuttavia - fantasmi e paure oscure continuano a sopravvivere. Il vero orrore è nella rappresentazione della scienza medica che per potersi evolvere deve esercitarsi in pratiche macabre e terribili. Assolutamente da leggere.

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