Recensioni La tempesta

La tempesta di William Shakespeare
Recensioni: 5/5
Rappresentato per la prima volta nel 1611, «La tempesta» è forse il più grande tra i drammi di Shakespeare, senza dubbio una delle sue opere più complesse e ricche di implicazioni simboliche. Nell'apparente semplicità della struttura, infatti, ogni tema, ogni personaggio ruota attorno all'enigmatica figura di Prospero, il mago, il demiurgo, il sovrano dell'isola incantata a cui approdano i naufraghi di una tempesta che egli stesso ha scatenato; sono i suoi antichi nemici, i cospiratori che dodici anni prima, quando era duca di Milano, l'hanno esiliato insieme alla figlia bambina, Miranda, su quello scoglio inospitale; ma sono anche altrettante immagini della fantasia creatrice di Prospero, autore non meno che protagonista della vicenda. Splendida metafora teatrale che riassume l'intero itinerario shakespeariano, svelandone i segreti, «La tempesta» suscita interrogativi (per primo il mistero mai completamente risolto del ruolo di Prospero, con la sua finale rinuncia alla magia) nei quali sono stati individuati elementi autobiografici, quasi che, giunto ormai alla conclusione del proprio percorso creativo, Shakespeare abbia voluto offrire al suo pubblico e a tutti noi la chiave per comprendere il proprio teatro, e se stesso.
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