I tempi del tempo. Una nuova prospettiva per la consulenza e la terapia sistematica

Luigi Boscolo,Paolo Bertrando

Anno edizione: 1993
In commercio dal: 18 gennaio 1993
Pagine: 312 p.
  • EAN: 9788833955094
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Descrizione
Il tempo può essere concepito in maniera differente da diverse persone o gruppi di persone, o anche dallo stesso soggetto in momenti diversi. Ogni concezione del tempo è "vera" in un determinato ambito descrittivo e soltanto in quello. La dimensione temporale è importantissima nel funzionamento e nell'evoluzione della coppia e della famiglia. L'attenzione ai vissuti della famiglia e del sistema famiglia-terapeuti riguardo al tempo, l'utilizzazione terapeutica dei rituali familiari sono elementi che caratterizzano il modo di lavorare dei due autori e la proposta teorico-applicativa qui presentata.

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scheda di Quadrino, S., L'Indice 1993, n. 7

Al principio (della storia della terapia sistemica) era l''hic et nunc'. Il tempo sincronico, in cui "il compito del terapeuta era quello di osservare le relazioni nel presente". Ed era il limite delle dieci sedute, con l'aspettativa, da parte del terapeuta, che i cambiamenti sarebbero avvenuti in ottava-nona seduta. E avvenivano, spesso. Oggi, Boscolo e Bertrando, riflettendo sul passato, sul presente e sul futuro (nella terapia, ma anche nella storia della terapia sistemica) parlano di "co-creazione" dei tempi del cambiamento: c'è un modo di fare terapia che crea aspettative di cambiamento in tempi brevi. E c'è un modo - più consapevole, più maturo - di fare terapia adattando in modo flessibile i tempi del terapeuta a quelli del paziente, in una co-creazione costante. Questa lunga, impegnativa riflessione sul tempo di Boscolo e Bertrando vuole innanzitutto creare una maggiore consapevolezza nell'uso di quella che gli autori chiamano la lente del tempo. Il libro offre al lettore due spazi. Quello della teoria, un autentico viaggio attraverso il tempo visto dai filosofi, dai fisici, dagli storici, dagli antropologi, dai sociologi. E quello di una pratica terapeutica centrata, ora, sull'idea di coordinazione fra tempi diversi. L'azione del terapeuta, dicono Boscolo e Bertrando nella prefazione, "è di introdurre fra le tre dimensioni del tempo... l'anello autoriflessivo di passato, presente e futuro, creando passati e futuri ipotetici nel presente". Creando quelle che gli autori chiamano "le nuove storie", che consentono di cambiare, di rinunciare al sintomo. A partire dal quinto capitolo, che contiene il resoconto e l'analisi di un'intera seduta, l'attenzione si concentra sulle modalità di conduzione della seduta, e l'importanza di questo nuovo modello basato sulla prospettiva temporale appare evidente. Un modello, dicono gli stessi autori, da perfezionare, sviluppare, ampliare. Nel tempo.