Traduttore: G. Lonza
Editore: Garzanti Libri
Collana: I grandi libri
Edizione: 24
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: XXII-308 p., Brossura
  • EAN: 9788811810261
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Descrizione
Inventore del romanzo sociale, Dickens vi ha fuso e sviluppato le due tradizioni della narrativa inglese: la tradizione picaresca di Defoe e Fielding e quella sentimentale di Sterne e Richardson. "Tempi difficili" è il romanzo in cui più compiutamente trova espressione l'avversione dell'autore all'ideologia utilitaristica, inevitabile conseguenza del processo di industrializzazione che caratterizza l'Inghilterra di quegli anni. Ma più che indagare le cause, Dickens rappresenta gli effetti sociali che lo sfruttamento produce: la falsificazione dei rapporti umani. Il popolo misero, per elevarsi alla condizione della borghesia, ne assume le caratteristiche di ipocrisia e di durezza. Introduzione di Piergiorgio Bellocchio.

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    Laura

    18/09/2018 17:14:10

    I tempi difficili di Dickens sono quelli della rivoluzione industriale britannica che cambia il volto delle città, le industrie ingoiano il vecchio paesaggio bucolico e ne segnano il volto con fumi e grigiore. L'ideologia dell'utile domina su personaggi quasi privati dell'anima, la nuova religione della macchina viene professata con ardore e Coketown (la città negativa di fantasia creata dall'autore) accoglie caos e sofferenza. Protagonisti di questi mutamenti si rivelano Mr. Gradgrind e Bounderby, schiavi di un 'sistema dei fatti' alienante e sfruttatore. Testo da annoverare tra le letture impegnate, per chi ama il genere vittoriano e il genio dickensiano.

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