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Salvatore Monetti

Collana: La famiglia
Anno edizione: 2012
Pagine: 120 p.
  • EAN: 9788831541855

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    CRISTINA

    26/07/2012 13.03.55

    Al lettore che si accosta al libro mi sia consentito suggerire di andare oltre le confessioni religiose per lasciarsi guidare da una fede libera e consapevole che apra la mente alla parola di Dio; parola che l'autore ha saputo riportare con toni delicati ma decisi, quale luce che ravviva «la coppia nel tempo, nel tempo della coppia». Il testo vuole essere espressione dell'esperienza personale di chi, con l'amarezza di aver camminato troppo tempo su sentieri mal tracciati, di aver vagabondato in meandri di sistemi oscuri, insoddisfatto e deluso, ha cercato la «luce» ed è rimasto folgorato dalla potenza della parola di Dio: luce che guida i passi dell'esistenza, parola che inquieta le coscienze, artiglia l'anima, penetra a fondo i sentimenti, scruta i pensieri del cuore, ma anche fascino di concetti nuovi che vince l'inerzia del disinteresse, infrange il silenzio del nulla con tenerezza appassionata, con legami di umanità, con vincoli d'amore, Senza averne piena consapevolezza, usato dal Maestro, per così dire, Salvatore Monetti, nella sua fragilità, nella totale incapacità di saper parlare agli altri, l'ultimo da scegliere, proprio come Mosè, sa far risuonare con un linguaggio semplice, compenetrando la parola umana e la parola divina, l'insegnamento per eccellenza: la «dottrina» di Dio. Non sono qui per tessere lodi, non potrei: il neoscrittore, di certo, non conosce i segreti per trasformare le parole in fascino, tuttavia devo riconoscere che la lettura de Il tempo donato mi ha condotto in un lembo di paradiso facendomi assaporare la condizione primordiale dell'Eden . È chiaro che l'autore, consapevole di ciò che ha vissuto e di ciò per cui è sopravvissuto, si è davvero proposto di edificare, senza alcuna pretesa , con la delicatezza dovuta a un dono prezioso, le proprie convinzioni e porgerle, quale dono prezioso, agli«uomini di buona volontà» affinché potessero rischiare la comprensione della vera «via, verità e vita» (cfr. Gv 14,6)

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