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Silvia Longo

Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2012
Pagine: 206 p. , Rilegato
  • EAN: 9788830431164
Usato su Libraccio.it € 6,96

Recensioni dei clienti

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    Adriana

    19/10/2013 12.44.41

    Anche se la trama non è molto sviluppata, il romanzo si legge volentieri. Definirei soprattutto un lungo racconto, con molti simboli e ricercatezza preziosa di lessico. Alcuni passaggi sono straordinari. Solo un pizzico di dinamismo in più non avrebbe guastato.

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    enrico

    27/08/2013 16.32.47

    Scoperto per caso in una libreria della città dove inizia il romanzo. Lo prendo, lo poso ho già acquistato altro, lo riprendo è sempre una scrittrice delle mie parti quindi curiosità e senso di solidarietà per il coraggio quì veneriamo ancora giustamente Pavese e Fenoglio.A casa inizia la lettura e le ore trascorrono specialmente quelle notturne, rubate al sonno, cosa succederà a Viola e quante Viola conosciamo un pò tutti con diverse sfumature ma sempre loro. Alla fine ho voluto conoscere l'autrice e sicuramente sarà ancora in grado di darci emozioni, proporci riflessioni, ricerca di bellezza, alla prossima Silvia spero presto.

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    maria annunziata

    07/08/2013 12.17.36

    Il tempo, con il libro di Silvia Longo, scorre veloce e piacevole tra pagine lette con avidità. Volevo infatti sapere come Viola avrebbe vissuto il resto della sua vita, mutilata negli affetti, diffidente, fragile. Vita scandita dal ticchettio di un orologio che rappresentava per lei molto più del tempo. Consiglio questo libro, perchè senza retorica e con prosa scorrevole vi conduce con musicalità e classe in una storia affascinante e istruttiva.

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    Josè

    08/07/2013 18.51.18

    Leggere "Il Tempo Tagliato" mi è piaciuto molto perché sin dalle prime pagine mi ha incuriosito e fino alle fine volevo capire come sarebbe andata a finire quella fuga... Secondo me il finale è perfetto. Ho apprezzato la musica come sfondo della storia e il protagonista, il Tempo, in tutte le sue sfaccettature, e cercato di comprendere fino in fondo le parti riflessive e i ragionamenti filosofici sul suo senso. Viola un po' mi faceva pena a volte: secondo me nessuno deve essere vittima di qualcosa, e ho provato tristezza per come viveva la sua vita e sollievo quando poi... Mauro è un tipo affascinante e ammirevole per quello che ha sopportato da piccolo, e Federico interessante perché ha completa devozione per sua moglie, ossia la... musica, e per il suo cuore, ovvero l'antico orologio. Secondo me è un ottimo libro e leggendolo mi è venuta la voglia e la curiosità di ascoltare i pezzi citati, così da avere una migliore esperienza di lettura. Infine devo dire che le parti filosofiche le ho adorate.

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    luce

    04/06/2013 22.43.12

    bellissimo ,coinvolgente e di veloce lettura, uno stile speciale.

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    Lorena

    21/05/2013 09.31.17

    Intenso e coinvolgente. Una storia che accarezza l'anima, che commuove ed emoziona. Assolutamente consigliato!

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    Barbara Gai

    18/05/2013 22.46.58

    Questo romanzo merita più di una notte insonne. Perché autentico, delicato e duro, mai retorico. Nella cornice di un tempo declinato in tutte le sue accezioni - il tempo della musica, il tempo atmosferico, il tempo soggettivo e quello oggettivo - la protagonista si trova a dover fare i conti con una vita che finora ha vissuto sempre di sponda, moglie paziente e pragmatica di un marito che vive di musica, madre di una figlia in simbiosi con il padre, con cui non riesce ad instaurare un legame affettivo altrettanto forte. È una donna tappezzeria, che tappa i buchi lasciati dal marito e dalla figlia, e si accontenta delle briciole. Alla morte del marito sopravvive rintanata in casa, priva di stimoli e incapace di elaborare il lutto. Finché un incontro fortuito la rimette al mondo e le permette finalmente di fare chiarezza sulla sua vita passata, sul rapporto col marito, di confessare l'inconfessabile. La musica non fa semplicemente da sfondo, è la donna che le ha sottratto marito e figlia, è il tempo tagliato del titolo, è un grande amore che emerge da ogni pagina del libro e che risuona nello stile sincopato, secco, privo di orpelli, lavorato in sottrazione, di chi oltre ad amarla se ne intende. Lo consiglio vivamente alle tante donne tappezziere che hanno trascorso parte della loro vita a sacrificarsi per la famiglia, agli uomini che spesso attribuiscono i malumori delle donne a sbalzi ormonali, e a tutti gli appassionati di musica. Praticamente a tutti.

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    Eugenio

    29/04/2013 12.33.36

    Senza sensualità, ma con grande femminilità, fra le righe di una coniugazione del verbo "intelligere"!

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    Maria

    16/04/2013 11.24.15

    Protagonisti il tempo, l'amore, il disamore, la musica, le nuvole, il paesaggio. Comparse i protagonisti. Come a dire che in fondo quel che conta è l'essenza pura, non il contingente. E tutto necessita di rarefazione. Avrei sfumato ancora di più verso il finale, quasi ad libitum...

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    Renato

    08/04/2013 11.34.36

    Per chi ama la musica, come me, questo è un libro adatto. Molto emozionante, mi ha colpito il modo in cui è scritto, con frasi brevi e incisive. Si legge facilmente, senza intoppi e senza noia. Complimenti all'autrice e grazie a chi me lo ha consigliato.

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    Rosalba

    26/03/2013 12.06.22

    Se è vero che un libro interessa fin dalle prime pagine, questo è il caso giusto. Le parole, scelte e dense, entrano subito nella mente del lettore che si prepara a seguire i virtuosismi della narrante. Non a caso ho detto virtuosismi, visto che la musica è, assieme alle femminilità, una delle chiavi di lettura più intriganti della trama. Parole e fatti richiamano la dimensione musicale, vissuta come amore, necessità ma anche come impegno assunto. Molte donne penso si rispecchieranno in Viola e forse anche alcuni uomini, perché a tutti succede spesso di restare prigionieri di un ruolo.

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    Stefania

    22/03/2013 09.58.50

    Una donna percorre il suo cammino dalla prigionia di un amore fatto di gratitudine alla libertà di un amore che necessita di orizzonti nuovi. Il cammino di Viola, che avviene apparentemente in una sola giornata, è simile a quello di tante donne che, oggi come ieri, si "vendono" all'amore e lo fanno pagando prezzi sproporzionati. Consiglio di leggere questo cammino ascoltando musica classica, abbandonandosi alle sfumature e ai virtuosismi e soprattutto privandosi di pregiudizi letterari. La sua scorrevolezza e le sue frasi sono piccoli gioielli impreziositi dall'originalità del costrutto.

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    Isa

    11/03/2013 14.35.33

    La musica e' la protagonista di questo romanzo e quindi il tempo, ma in tutte le sue possibili sfaccettature. Bello!

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    Marinella

    11/02/2013 12.35.59

    Una scrittore luminosa, una storia delicata e intensa. Che mi ha fatto ritrovare mia madre, i suoi silenzi, la sua "vita parallela" e silenziosa. E ringrazio l'Autrice per questa riflessione sull'amore e sulla morte, ora che non posso più ringraziare mia madre.

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    jambo

    10/02/2013 22.41.35

    Che pesantezza!!!!

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    Eugenio Bianchi

    28/01/2013 10.38.10

    Portare il lettore nelle pieghe della musica e farlo vivere una storia come se la leggesse su uno spartito. Una sinfonia che offre attimi di sospensione necessari come le pause sul pentagramma a dare ancor più "tono" alle fughe in avanti o agli "adagio" dei ricordi. Una prosa pulita, efficace, armonica. Una lettura che invoglia l'introspezione.

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    Marta

    18/01/2013 16.38.50

    Ho appena finito di leggere Il tempo tagliato di Silvia Longo. Mi è piaciuto molto, l'ho letto tutto d'un fiato, mi ha emozionata. Commossa. Mi sono ritrovata in alcune situazioni e stati d'animo. Brava Silvia! Non è facile trovare bei romanzi e questo mi ha colto di sorpresa. Non conoscevo nè l'autrice nè la trama, sono stata attratta dalla copertina e dal titolo e...perchè no, dai consigli ricevuti su Facebook. Lo consiglio a tutti perchè è di lettura facile e scorrevole ma scava nel profondo.

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    Daniela De Bellis

    13/01/2013 15.54.24

    E' un romanzo scandito dal tempo,tempo metereologico-quello che apre ogni capitolo e scandisce le giornate di Viola, la protagonista-e tempo dell'anima, quello che soggiace a tutta la storia ma che è anche in qualche modo protagonista.In mezzo la vita,fatta di affetti certo ma anche di ruolo, a volte calzati così perfettamente da coprire la sostanza del cuore: e non è un caso che Viola, alla fine del suo percorso di ricerca e scoperta di sé - che coincide con la fine del libro -riesca a mettere in primo piano "il mio corpo e la sostanza che contiene".Tempo anche come ricerca di armonia,che è accordo di note e di anime.Si avverte, tra le righe lo studio attento della psicologia umana e la sensibilità di una donna, capace di interrogare se stessa e di capire il dramma della solitudine di tante donne,protagoniste spesso inconsapevoli della propria vita.Il finale apre alla speranza ed è anche un tributo di fiducia nella capacità della donna di ricominciare sempre. Come la vita.

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    Vera

    08/01/2013 13.30.19

    Elegante e raffinato: una prosa scorrevole e apparentemente ingenua. Mi sono seduta accanto a Viola e ho seguito i suoi pensieri, la sua storia, il suo percorrere una strada che mi ha proiettata nel concetto di "romanzo di formazione". Un piccolo sforzo in più e il processo di autoconsapevolezza sarebbe stato perfetto. A mio parere. Aspetto di leggere quel che Silvia Longo vorrà ancora regalarci.

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    Rosanna

    06/01/2013 15.51.13

    Nella sua apparente levità, il romanzo è pieno di significati. Un po' delusa dal finale - perché mi aspettavo un evolversi della giornata in altro modo - sono stata rapita dalle parole, dal loro modo di comporsi, dalla "fuga" verso qualcosa che non è altro se non la continua ricerca disperata di superare i luoghi comuni, in senso metaforico e non. La delusione del finale, probabilmente, è inversamente proporzionale alla volontà dell'autrice di lasciare tutto in sospeso, di non banalizzare e di restituire alla parola la sua forza evocativa che prescinda dalla consuetudine. Un libro da leggere possibilmente almeno quattro volte.

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