The Terror. La vergine di cera di Roger Corman - DVD

The Terror. La vergine di cera

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Regia: Roger Corman
Anno: 1963
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Dopo aver perso il contatto con il suo reparto, un ufficiale dell'esercito napoleonico giunge su una remota spiaggia dove, mentre si trova in uno stato di semi incoscienza, gli appare una giovane donna che poco dopo scompare tra le onde dell'oceano. Al suo risveglio, l'uomo riesce a scoprire che la giovane abita nel castello del barone Von Leppe. Recatosi al castello alla ricerca della donna, nota alle pareti dei quadri che ritraggono la giovane donna, mentre il barone gli spiega che la donna raffigurata è sua moglie, morta anni prima. "Vergine di cera" nasce dall'intenzione di Roger Corman di ottimizzare le scenografie pagate dall'American International Pictures per "The Raven" sul set del quale Corman era in quel momento impegnato. L'idea del regista era quella di girare "The Terror" nei due giorni seguenti la fine della lavorazione di "The Raven", prima che le scenografie venissero ritirate per essere messe in un magazzino. Questo obiettivo venne raggiunto, ma terminare il film si rivelò invece il parto più lungo della carriera di Corman, richiese l'apporto di cinque diversi registi (tra cui Francis Ford Coppola, Monte Hellman e jack Hill) e una continua trasformazione della storia. Nonostante la realizzazione così avventurosa, "Vergine di cera" resta un piccolo gioiello segnato dall'atmosfera decadente che circonda l'ignaro protagonista, vicino nello spirito ai lavori dell'amato Poe anche se non ispirato direttamente a nessuna opera dello scrittore americano.
  • Produzione: DNA, 2004
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 80 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 1.0);Inglese (Dolby Digital 1.0)
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: 1,33:1
  • Roger Corman Cover

    Regista e produttore statunitense. È il fondatore della «Factory», la celebre casa di produzione divenuta un crogiuolo di idee e di invenzioni, una specie di inarrestabile macchina da cinema che ha allevato e imposto una nutrita schiera di cineasti – da F.F. Coppola a M. Scorsese, da J. Nicholson a M. Hellman, da J. Dante a J. Demme, a molti altri – che si sono distinti per il gusto della ricerca linguistica e un grande senso dello spettacolo. Appena finita la guerra, studia alla Stanford University, poi a Oxford in Inghilterra e subito dopo inizia a collaborare con la 20th Century Fox come revisore dei soggetti. Nel 1954 il suo nome appare per la prima volta nei «credits» di un poliziesco, FBI Operazione Las Vegas di N. Juran. Successivamente scrive, sceneggia, dirige e produce oltre un centinaio... Approfondisci
  • Boris Karloff Cover

    Nome d'arte di William Henry Pratt, attore inglese. È una leggenda del cinema, sublimato dall'immaginario collettivo nell'icona corpulenta e barcollante, dalla faccia ricucita, del mostro Frankenstein. I suoi esordi risalgono agli anni '10 in Canada, in compagnie teatrali di giro, e poi sui set statunitensi in forza di un aspetto truce, catalizzato dallo sguardo fisso e inquietante. Specializzatosi in ruoli di villain, gira decine di pellicole finché nel 1931 il regista J. Whale, che sta mettendo mano a una storia della paura ispirata al Frankenstein della scrittrice inglese M. Shelley, cerca il candidato idoneo a essere trasformato nell'orrida, sensibile e infelice creatura assemblata con pezzi di cadaveri e rivitalizzata da un fulmine. La Universal, produttrice del film, punta su questo... Approfondisci
  • Jack Nicholson Cover

    "Nome d'arte di John Joseph N., attore statunitense. Raggiunge Hollywood all'età di diciassette anni, trovando lavoro presso la casa di produzione mgm in attesa di ottenere qualche scrittura per la tv. Grazie al suo talento innato per la recitazione, dovuto a una personalità esuberante e istrionica, a partire dal 1958 entra nella scuderia di R. Corman, regista specializzato in horror che si avvale di lui in diversi film, da La piccola bottega degli orrori (1960) a Il massacro del giorno di San Valentino (1967). Nel frattempo si impegna anche nella sceneggiatura collaborando con M. Hellman, fautore di uno stile western molto personale e antitradizionalista. Per questi scrive e recita in Le colline blu (1966), racconto di vita quotidiana di tre cowboy talmente «destrutturato» e di budget ridotto... Approfondisci
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