La terza guerra mondiale

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Artisti: Zen Circus
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: La Tempesta
Data di pubblicazione: 23 settembre 2016
  • EAN: 8051411742289

€ 17,50

Punti Premium: 18

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CD
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Grande disco di inediti, intenso ed esplosivo, curato magistralmente in ogni piccola sfumatura, dalle melodie ai testi, dagli arrangiamenti ai suoni. Oggi più che mai gli Zen Circus si confermano come una certezza del rock indipendente italiano, portabandiera indiscutibili della musica libera da vincoli.
Disco 1
1
La terza guerra mondiale
2
Ilenia
3
Non voglio ballare
4
Pisa merda
5
L'anima non conta
6
Zingara (Il cattivista)
7
Niente di spirituale
8
San Salvario
9
Terrorista
10
Andrà tutto bene

"C’è un’evidente istanza provocatoria nella speranza dichiarata dell’arrivo di una Terza Guerra Mondiale, che obblighi l’uomo del 2016
a fare alcuni conti privi di sovrastrutture, sofismi e idiosincrasie di oggi. Una guerra invocata sin dalla title track con la finalità di contatti profondi ristabiliti, dove cellulari, tastiere ed egoismi possano essere accantonati in favore di un nuovo senso della realtà: iperrealismo a ogni costo, dice il Circo Zen. Messi da parte synth, archi e fiati, Appino, Ufo e Karim si dedicano ad arrangiamenti fatti esclusivamente di basso, chitarra, batteria e voci: una forma, anche qui, di ritorno all’essenziale, alle radici di un iperrealismo sonoro. Da un lavoro di selezione, ecco 10 tracce curatissime, costruite come possibili hit per un pubblico di fedelissimi che la band si è conquistato negli anni. Purtroppo, e non è marginale, il disco è anche, nel lavoro sul testo e sul concept, il tripudio di un impegno sommario, l’affermazione brano dopo brano di un cantautorato rock tinto – segno del tempo - della generale depoliticizzazione delle masse, che è impossibile non sottolineare e considerare centrale, visti gli intenti di una riflessione politica – non partitica – cosi` evidenti e dichiarati. Peccato scorgere nelle canzoni l’avanzare di tante grandi intenzioni che sembrano non andare mai a fondo nelle questioni e che – a partire dall’idea del conflitto - appaiono più iperboli qualunquiste che veri iperreali spunti di riflessione." Voto 3/5


Recensione di Giulia Cavaliere

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