Traduttore: I. Carmignani
Editore: Adelphi
Collana: Fabula
Anno edizione: 2010
In commercio dal: 19 gennaio 2011
Pagine: 325 p., Brossura
  • EAN: 9788845925542
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Descrizione
Appena mette piede, in compagnia della fidanzata, nella sua stanza d'albergo sulla Costa Brava, il giovane Udo Berger ottiene, dopo molte insistenze, che gli venga portato un grande tavolo, sul quale piazza il war game di cui è campione assoluto e di cui intende elaborare nuove e più audaci strategie: Il Terzo Reich. L'atmosfera è delle più beatamente, ottusamente balneari. Eppure, quasi subito, sentiamo che non tutto è luce, e che nell'ombra sono in agguato fantasmi inquietanti. Né ci vorrà molto perché la liscia superficie della routine vacanziera si incrini: e dalle fenditure vedremo apparire qualcosa in cui non potremo che riconoscere il Male. A mano a mano che l'estate si spegnerà, l'albergo, svuotandosi, assomiglierà pericolosamente a quello di Shining - mentre noi, insieme a Udo (sempre più ossessionato dal suo gioco, e risoluto a trovare il modo di portare alla vittoria l'esercito tedesco nella seconda guerra mondiale), cominceremo a interrogarci sugli eventi ominosi a cui andiamo assistendo: a chiederci, per esempio, a che cosa miri davvero Frau Else, l'affascinante ed enigmatica proprietaria dell'albergo; e perché il Bruciato, l'uomo dal corpo e il volto coperti di cicatrici ripugnanti che vive sulla spiaggia, abbia ingaggiato contro Udo una lunghissima partita di Terzo Reich, più simile a un duello o a una resa dei conti - e che potrebbe anche concludersi nel sangue; e soprattutto per quali tortuose vie quel che avviene nel gioco influenzi gli avvenimenti del mondo reale?

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Recensioni dei clienti

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    Tilde

    29/04/2013 14:45:27

    Non mi é piaciuto, nè mi ha coinvolto, ha una logica e uno svolgimento assurdo e non si riesce a simpatizzare per un personaggio o l'altro, perchè non hanno tratti di umanità, sembrano tutti anaffettivi ed orientati verso il male e l'oscurità. Se questi sono i sentimenti che voleva suscitare lo scrittore, ci é riuscito perfettamente, ma personalmente preferisco un altro tipo di lettura.

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    Gennaro

    22/04/2013 16:43:31

    Il libro è scritto in maniera eccellente (come del resto 2666, vera gemma dell'autore cileno), e scorre via senza particolari intoppi fino alla fine, forse scontata e non esattamente catartica. In complesso una bella storia, ma per tutta la durata della vicenda il lettore aspetta una svolta che, disgraziatamente, non avviene mai. Da leggere, in ogni caso, per la bellezza della scrittura.

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    Saba

    27/01/2012 23:02:03

    Viste le recensioni ho deciso di acquistarlo, ne sono rimasta assolutamente delusa e ho veramente faticato a leggerlo non trovandovi neppure una morale.

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    Tullio A.

    09/06/2011 15:11:44

    Un libro che fa rimpiangere ancora di più la morte prematura dell'autore. Viviamo in un mondo che può essere davvero letto e capito solo attraverso gli occhi allucinati di scrittori come questo.

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    gianluca guidomei

    06/04/2011 00:51:20

    Umano troppo umano. Come negare che il XX secolo è stato interamente dominato dal male radicale? E perché Bolano è così nuovo, così "altro" rispetto a tutti gli altri autori contemporanei? Perché dipinge l'uomo nascosto, quello diabolico, ingannatore, crudele. Quello che gioca con la vita degli altri. Quando mai il lettore aveva incontrato personaggi come Udo Berger, il Bruciato, il Lupo e l'Agnello, Carlos Wieder, Benno von Arcimboldi, Amalfitano? Ma c'è dell'altro. Bolano scrive letteralmente guidato dal suo demone: un demone lucido, subdolo e spietato. Per questo riesce ad unire l'immediato al velato, personaggi onnivori e onnipresenti ad altri più simili a ectoplasmi, presenze fantasmatiche che appaiono e scompaiono leggere, come per equilibrare gli abissi morali dei primi. Ecce homo.

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