I testamenti - Guido Calza,Margaret Atwood - ebook

I testamenti

Margaret Atwood

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Traduttore: Guido Calza
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Dimensioni: 83,51 KB
Pagine della versione a stampa: 502 p.
  • EAN: 9788833313016

nella classifica Bestseller di IBS Ebook eBook - Narrativa straniera - Fantascienza - Fantascienza

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In questo brillante sequel del Racconto dell'Ancella, Margaret Atwood risponde alle domande che hanno perseguitato i lettori per decenni.

Il racconto dell’Ancella si chiude con la porta del furgone che sbatte sul futuro di Offred. Milioni di lettori si sono chiesti che ne sarà di lei… Libertà, prigione, morte?

L'attesa è finita.

Il nuovo romanzo, I testamenti, riprende la storia quindici anni dopo, con gli esplosivi testamenti di tre narratrici di Gilead.

«Questo libro nasce da tutte quelle domande che mi avete fatto su Gilead e i suoi meccanismi interni. Be', non solo da questo. L’altra fonte d’ispirazione è il mondo in cui viviamo oggi».
Margaret Atwood

 
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    Gabriella A

    19/09/2020 09:34:47

    letto tempo fa ma non lo avevo recensito.Mi è piaciuto molto anche se meno straniante del primo .lo consiglio tenendo conto che non a tutti piace il genere anche se secondo me,come il primo,è al di fuori di un genere

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    Laura

    29/07/2020 13:53:05

    Ho appena concluso la lettura di questo libro che ho trovato fantastico. Mi è piaciuto ancora di più rispetto a "Il racconto dell'ancella" Da leggere assolutamente.

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    Angela

    26/06/2020 13:42:56

    Il mio parere su questo libro è, in un certo senso, diviso in due: sono volentieri tornata nell'atmosfera cupa e surreale di Gilead, ho odiato ancora una volta i boriosi e prepotenti Comandanti e le Zie bigotte, autoritarie, burbere, cattive; ho provato simpatia per le laboriose Marte e pena per le ragazzine costrette a sottomettersi alle dottrine propugnate in questa società malata. Fino a quando ero immersa in Gilead, il fascino perverso di una società di questo tipo riusciva a tener desto e alto il mio coinvolgimento. Il "problema" è sorto quando la Atwood è passata all'azione, provando a creare situazioni tipiche della serie tv; il pathos che comunque ho provato durante la lettura, mi è sceso arrivando alle ultime battute. Peccato, forse è colpa delle mie aspettative troppo alte...

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    Giulia

    25/05/2020 10:34:10

    Dopo aver follemente amato il Racconto dell'Ancella questo secondo romanzo non mi ha pienamente convinta. Mi chiedo quanto il successo della serie televisiva abbia condizionato l'autrice nella stesura. La Atwood si riconferma una prestigiosa scrittrice ma in questo caso il risultato è un po' forzato.

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    z.

    17/05/2020 07:29:52

    Così coinvolgente che si fa fatica a smettere di leggere. Non ha il ritmo ipnotico del Racconto dell’Ancella perché la storia viene raccontata da tre donne. Si vengono a sapere come è nato Gilaed e cosa succede dopo la fuga di Difred. È meno tetro e cupo del primo ma altrettanto avvincente.

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    Cristina

    17/05/2020 07:14:10

    Seguito forse non necessario.

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    Francesca

    16/05/2020 22:08:46

    Mi sarei aspettata un romanzo molto diverso, molto più simile al primo con la sua prosa semplice e al tempo stesso poetica. Questo secondo libro invece è molto meno introspettivo e molto più votato al perseguire a tutti i costi un lieto fine, il che lo rende a mio parere molto meno godibile e profondo del primo.

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    elena

    16/05/2020 15:29:55

    Storia bellissima

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    danydt

    16/05/2020 09:57:48

    I TESTAMENTI di Margaret Atwood,è il seguito del famosissimo "Il racconto dell'ancella". Ebbene, iniziata la lettura, non mi sarei mai aspettata ciò che mi sono, in realtà, trovata davanti: la scelta dell'autrice è stata quella di raccontare le vicende di Gilead attraverso tre testimonianze (di tre personaggi diversi), che si susseguono nel corso della narrazione. Pertanto, ad ogni capitolo è dedicata una testimonianza e dunque il racconto, in prima persona, si svolge, di volta in volta, dal punto di vista, di una delle tre protagoniste. Devo dire che, sul momento, questa scelta narrativa (ed anche la scelta delle voci narranti) non mi aveva convinto e forse un po' mi aveva anche deluso. Io mi aspettavo un'altra protagonista in scena! In realtà il romanzo, anche se secondo me non raggiunge l'altissimo livello del primo, è comunque molto coinvolgente. È davvero difficile interrompere la lettura. Alcuni personaggi sono ben caratterizzati (primo tra tutti, la Zia Lydia), e offre davvero tantissimi spunti di riflessione. E, soprattutto, in qualche modo, non sempre esaustivo, anzi a volte davvero troppo poco, ha risposto ai miei interrogativi. Qualche aspetto, però, non mi ha convinto del tutto. Lo spazio riservato a Difred /June è di fatto nullo. Non viene praticamente mai menzionata, se non come "la madre di...", e questa scelta non l'ho apprezzata per niente. Ok, scopriamo cosa ne è stato di lei ma .. June era un personaggio potente ed è invece stata ridotta a fantasma. Su altri personaggi, a mio avviso rilevanti, si può fare la stessa osservazione. La trama, infine, per me, è ben costruita e coerente. Credo, poi, che in alcuni casi sia evidente il richiamo ad eventi e personaggi che ritroviamo solo nella serie TV. Tant'è che averne già visto le puntate, a mio avviso, ne ha agevolato la lettura. In conclusione, il libro mi è piaciuto. E anche molto! Non posso negare però che, per qualche aspetto e scelta narrativa, non mi ha soddisfatto totalmente.

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    Sonia

    16/05/2020 08:04:02

    Ho letto il primo libro, il Racconto dell'Ancella, dopo aver visto la serie in tv. Molto bello ma ho fatto un po' fatica ad apprezzarlo viste le differenze con la serie che è un capolavoro. Ma mi è piaciuto comunque. Ho affrontato questo secondo libro con un po' di sospetto, con il dubbio che non fosse all'altezza né del libro né tantomeno della serie. Invece è stata una piacevolissima sorpresa. Vedere tutte le storie, dal punto di vista degli altri personaggi della storia è stato molto interessante ed ha fatto capire tanti retroscena. Consigliatissimo a chi ha amato gli altri

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    Francesca

    15/05/2020 15:40:44

    Dopo aver letto "Il racconto dell'ancella" ho letto pure il suo seguito e non sono rimasta affatto delusa. Molto consigliato

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    Laura

    15/05/2020 11:00:17

    Molto bello rientrare nell'atmosfera di Gilead per sapere cosa è successo a quel mondo infimo e distopico, ma questo libro non è, purtroppo, all'altezza delle aspettative. Personaggi mal costruiti, senza arte né parte, e una scrittura troppo cinematografica per essere la Atwood. Delusione.

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    sara

    14/05/2020 17:13:34

    Questo romanzo ha decisamente una marcia in più rispetto al suo predecessore. Se ne "Il racconto dell'ancella" molte questioni rimangono in sospeso, qui ne "I testamenti" si respira aria di risposte (o quasi...). Si scopre però molto di più, di come il Regime di Gilead è nato e di come è caduto, di chi si oppone e di chi fa il doppio gioco. Ci sono tre voci narranti di cui si scopre l'identità man mano che si prosegue con la lettura che poco a poco si intrecciano con colpi di scena ben assestati. Un po' prevedibile il finale, non tutti i punti chiariti del tutto, ma, malgrado sia chiaramente un'operazione a tavolino, interessante e scorrevole.

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    Luciana

    14/05/2020 09:09:56

    Questo libro mi è piaciuto ma non quanto Il Racconto dell’Ancella (a cui fa da seguito). È un libro che spiega molte cose sul mondo di Gilead ma l’ho trovato molto focalizzato nel dare delle risposte ai fan e meno nella trama. La scrittura della Atwood è magistrale come sempre.

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    debora

    13/05/2020 22:41:43

    Non credo questo sequel fosse necessario a livello narrativo. Tuttavia è stato scritto e, sebbene non paragonabile alla maestria del primo libro, rimane nella mia opinione un bel romanzo, che esplora sfaccettature diverse e molto interessanti del mondo di Gilead e nuovi personaggi con una diversa prospettiva. Nel complesso il primo libro era molto più interessante dal punto di vista psicologico, aspetto che qui è meno sviluppato concentrandosi invece su una trama molto più dinamica e densa di eventi.

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    Isatul

    13/05/2020 13:17:48

    Un romanzo attesissimo, che senza dubbio non delude, per quanto lasci insolute alcune questioni. In ogni caso un'opera che conferma, caso mai ve ne fosse bisogno, la grandezza di Margaret Atwood quale scrittrice sì, ma prima ancora quale pittrice di scenari e relazioni umane.

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    umberto

    12/05/2020 22:34:34

    incuriosito dalla serie, ho letto il libro e... anche meglio!!

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    La Bibliatra

    12/05/2020 18:39:56

    [estratto dal Blog] [...] Una volta letto “Il racconto dell’ancella” non potevo sottrarmi alla lettura del suo sequel, anche in considerazione del fatto che chi, tra le mie “socie” del club di lettura lo aveva letto ne era entusiasta e lo aveva persino preferito al primo. Capisco perché: a differenza del “Racconto dell’ancella”, infatti, “I Testamenti” è più avventuroso ed ha un ritmo più incalzante. La scrittura della Atwood è, come sempre, di valore, fluida e ricca di dettagli, ma sinceramente ho trovato più incisivo il primo romanzo, con descrizioni molto più incantevoli ed raffinate rispetto a quelle de “I Testamenti [...] “I Testamenti” riportano, alternativamente, le vicende, svoltesi quindici anni dopo gli avvenimenti raccontati da Difred, di Zia Lydia (già incontrata nel primo romanzo), di una ragazzina di Gilead, Agnes Jemima, figlia di un Comandante e Daisy cresciuta al di fuori della Repubblica di Gilead, una sedicenne che vive in Canada, quindi libera, ma dopo che i suoi genitori muoiono in un attentato, scopre che è la figlia di un’Ancella fuggita. Tre donne differenti, con vite e storie completamente diverse, che sembra non abbiano nulla in comune né tra di loro, né con l’ancella Difred. Ad un certo punto, però, le vite delle tre protagoniste s’intrecceranno, con sviluppi avvincenti ed inaspettati e vari colpi di scena. Molto interessante, dal punto di vista narrativo, è il racconto di Zia Lydia [...]sebbene mi sia piaciuto meno del primo libro, “I Testamenti” è una lettura piacevole, un bel libro che dimostra ancora una volta come la Atwood sia una grande scrittrice.[...]

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    francesca

    12/05/2020 15:47:42

    Questo libro è il seguito del Racconto dell'ancella e quindi va assolutamente letto, però a me non è piaciuto. È scritto bene, è molto scorrevole, e la scelta delle tre protagoniste femminili prometteva molto bene, poiché chiunque abbia amato il Racconto dell’Ancella come me, vorrebbe conoscere il futuro-passato di queste tre persone. Eppure mi ha deluso: l’ho trovato incoerente, molto prevedibile, banale perfino nei momenti che miravano evidente a commuovere il lettore. Del resto, come molti studiosi della distopia hanno già dimostrato, questo genere letterario non può mantenere l’aspetto realistico molto a lungo, le paure umane su cui fa leva rischiano di diventare un’arma che gli si ritorce contro. Peccato, poteva essere un altro grande spunto di riflessione sulla società attuale, come il capolavoro del 1985.

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    LuReader

    12/05/2020 09:58:27

    Seguito de Il racconto dell’ancella, si ritorna nell’universo dispotico di Gilead per tentare di scoprire cosa é avvenuto dopo il finale aperto del primo volume. Le tre voci narranti raccontano Gilead e la sua brutalità utilizzando prospettive differenti, rendendo la narrazione estremamente interessante e mal monotona. Lo ho apprezzato ancor più del primo volume.

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  • Margaret Atwood Cover

    Margaret Atwood è una delle voci più note della narrativa e della poesia canadese. Laureata a Harvard, ha esordito a diciannove anni. Scrittrice estremamente prolifica, ha pubblicato oltre venticinque libri tra romanzi, racconti, raccolte di poesia, libri per bambini e saggi. Ha scritto, inoltre, sceneggiature per la radio e la televisione canadese. Esordì nel 1961 con la raccolta di versi Double Persephone, alla quale seguì, nel 1964, Il gioco del cerchio. Si tratta di opere nelle quali viene affrontato il tema dell'identità culturale canadese, che sarà il filo conduttore anche delle raccolte poetiche successive; tra queste si ricordano Procedure per il sotterraneo (1970), Storie vere (1981), Interlunare (1984). La condizione della donna è... Approfondisci
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