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Milan Kundera

Traduttore: M. Daverio
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Edizione: 5
Anno edizione: 2000
Formato: Tascabile
Pagine: 280 p.
  • EAN: 9788845915468

Recensioni dei clienti

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    Lore

    27/11/2010 16.33.27

    Divertentissimo, piacevole e costruito alla perfezione: insomma un libro leggero, forse minore tra quelli di Kundera, ma che si è rivelato davvero un ottimo acquisto. Se qualcuno ha letto amori ridicoli e gli è piaciuto il simposio dei medici questo romanzo non può perderselo.

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    Flavius

    07/06/2007 11.32.05

    Un superlativo saggio sull'onestà intellettuale. Grazie Milan K!!!

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    Anna

    18/07/2006 19.29.08

    Ho apprezzato e amo molto Kundera di cui ho letto quasi tutta la produzione. "I testamenti traditi" non è certamente il mio preferito; si tratta di un vero e proprio saggio che pur lasciandosi leggere con una certa "gradevolezza" per le riflessioni estetico-filosofiche che non mancano, come in tutti gli scritti dell'autore, è un po' troppo specialistico e, quasi, per addetti ai lavori.

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    Ale

    19/02/2006 19.30.10

    Questo libro contiene pagine illuminanti su musica e letteratura (quelle su Janacek sono considerate tra le cose migliori scritte sul grande compositore moravo) provenienti dalla penna di uno dei maggiori scrittori viventi. Che poi alcuni lettori invece di ammettere la propria ignoranza preferiscano rinfacciare a Kundera la sua erudizione la dice lunga sull'affidabilità dei commenti dei lettori (incluso il mio: e comunque ognuno è libero di pensarla come vuole). Forse sarebbe meglio eliminare il sistema dei voti, anche per evitare situazioni grottesche che ricordano una poesiola tedesca sull'asino che in una gara di canto tra usignolo e cuculo dà la vittoria al cuculo col suo monotono cu-cu perché la melodia dell'usignolo è troppo complicata per le sue (lunghe) orecchie... :-)

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    Kia

    31/08/2005 14.08.19

    sono un'altra grande fan di kundera e devo dire che questo è il libro che mi è piaciuto di meno dei 7 che ho letto. è un po' troppo per eletti...fa capire la grande cultura dell'autore, ma non è esattamente una lettura rilassante per i tanti collegamenti e nomi di artisti di diverse epoche citati. possiamo perdonarlo però :-)

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    lorenzon

    12/07/2004 19.32.19

    L'unico brutto che abbia mai letto di kundera.Pero' sono contento altrimenti,poiche' tutti gli altri libri sono dei capolavori,iniziavo a pensare che il mio autore preferito fosse un semi-dio.

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