Traduttore: L. Briasco
Collana: Pandora
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 23 ottobre 2018
Pagine: 530 p., Rilegato
  • EAN: 9788820066239

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Thriller e suspence - Thriller

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Descrizione
Vincitore del premio Goodreads Choice Awards. Mistery & Thriller
Nel 2018 Luca Briasco è terzo nella classifica stilata dalla Lettura per i migliori traduttori


Per stabilire quale versione della storia sia quella vera non può bastare la ragione. Perché il male ha molte facce. E King le conosce tutte.

«Geniale King: in questo libro convergono le ombre del Processo di Kafka e la concezione del doppio di Dostoevskij. Thriller potente, ingranaggio speculare formidabile e meccanismo che intrappola il lettore come un supplizio seduttivo» - Robinson, La Repubblica

«Fatevi un favore, leggete The Outsider» - Associated Press

«L'It dell'era Trump… notevole e veramente bello» - The AV Club

La sera del 10 luglio, davanti al poliziotto che lo interroga, il signor Ritz è visibilmente scosso. Poche ore prima, nel piccolo parco della sua città, Flint City, mentre portava a spasso il cane, si è imbattuto nel cadavere martoriato di un bambino. Un bambino di undici anni. A Flint City ci si conosce tutti e certe cose sono semplicemente impensabili. Così la testimonianza del signor Ritz è solo la prima di molte, che la polizia raccoglie in pochissimo tempo, perché non si può lasciare libero il mostro che ha commesso un delitto tanto orribile. E le indagini scivolano rapidamente verso un uomo e uno solo: Terry Maitland. Testimoni oculari, impronte digitali, gruppo sanguigno, persino il DNA puntano su Terry, il più insospettabile dei cittadini, il gentile professore di inglese, allenatore di baseball dei pulcini, marito e padre esemplare. Ma proprio per questo il detective Ralph Anderson decide di sottoporlo alla gogna pubblica. Il suo arresto spettacolare, allo stadio durante la partita e davanti a tutti, fa notizia e il caso sembra risolto. Solo che Terry Maitland, il 10 luglio, non era in città. E il suo alibi è inoppugnabile: testimoni oculari, impronte, tutto dimostra che il brav'uomo non può essere l'assassino. Per stabilire quale versione della storia sia quella vera non può bastare la ragione. Perché il male ha molte facce. E King le conosce tutte.

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Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    Clare

    16/01/2019 16:31:39

    Sulla scia dello stile di Mr.Mercedes, molto più veloce e meno ricco di descrizioni dei suoi classici horror, è un libro che si legge d'un fiato, la cui prima parte (le indagini e gli interrogatori) è veramente appassionante; è un romanzo che parte come thriller e sfocia nel soprannaturale, il "nuovo" King tutto sommato mi piace e penso che anche chi non lo ama particolarmente proprio a causa delle sue infinite digressioni e le lunghe descrizioni, lo potrebbe apprezzare. Il finale è forse si, un pò troppo sbrigativo, ma è già qualcosa che ci sia, King è famoso per i suoi "finali che non finiscono".

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    Cremo

    11/01/2019 16:15:37

    E' un suo classico, c'è il soprannaturale , colui che agisce per conto del soprannaturale e gli eroi che lo contrastano. A me è piaciuto. Non un capolavoro, il vero capolavoro degli ultimi anni di king a mio avviso resta 22/11/63 . Ma spesso mi chiedo : se dovessi rileggere IT , adesso che ho 40 anni, mi piacerebbe come quando lo lessi per la prima volta , a 17 anni ?

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    alessandro

    24/12/2018 15:13:32

    Il libro parte con qualche punto interrogativo perchè non si capisce bene di cosa si tratta, giallo, horror o Thirller, poi segue una parte centrale molto interessante e piena di suspence che cattura il lettore. Unica nota dolente il finale che mi sembra troppo sbrigativo, secondo il mio parere avrebbe potuto essere meno descrittivo ( alcuni elementi mi sono sembrati superflui) e dedicarsi con più enfasi al finale. Nel complesso però buon libro in stile Stephen King.

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    Massimo

    23/12/2018 16:23:00

    Mi è piaciuto moltissimo. Semplicemente favolosa la descrizione dell' omicidio all' udienza preliminare: un "piano sequenza" degno del miglior Htchicok in un classico e retrivo ambiente di provincia americana.

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    Martina

    16/12/2018 16:23:14

    Suspense allo stato puro.

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    Giuseppe

    13/12/2018 12:34:44

    Parte bene ma la parte finale è davvero sbrigativa e rovina tutto. 500 pagine per poi concludere la storia in questa maniera? Brutto davvero, passate oltre

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    paola

    10/12/2018 17:10:57

    Questo libro un po' mi ha preoccupato, soprattutto all'inizio, per la mancanza di verve e per la noia (cosa non nota nei libri dell'autore). Poi improvvisamente si risveglia nella seconda metà dove viene spiegato un intero mondo, dove si vede la comparsa di una vecchia "amica" e dove finalmente ci sono colpi di scena e la narrazione si velocizza. Il finale sembra un po' raffazzonato, che sia previsto un continuo con gli stessi personaggi? staremo a vedere. Convinta, ma solo a metà.

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    Fabio

    06/12/2018 09:26:58

    Secondo King, Poe ha sempre scritto storie normali vissute da menti malate, quindi scrive una storia soprannaturale vissuta da persone normali. Sì perché questa nuova versione di IT è ambientata nella più banale e squallida provincia americana con personaggi che più normali e omologati non potrebbero essere, che si trovano ad affrontare un'incarnazione del male fine a se stesso,un essere malvagio che si nutre del dolore e del sangue delle sue vittime e non ha alcuna giustificazione logica o mistica, perché come spesso si legge nel romanzo, l'Universo non ha confini e non tutto si può spiegare o comprendere con la logica umana. L'idea di fondo è quindi piuttosto infantile , ma il romanzo è scritto bene, la suspance non manca e ci sono momenti di delirio assoluto, con brividi d'Autore. Un po' troppo veloce il finale,ma nel complesso più che consigliato.

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    n.d.

    03/12/2018 20:23:39

    Un grande nuovo libro del maestro di cui sono affezionata kettrice...

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    Elias81

    03/12/2018 14:06:59

    Nella prima parte è ottimo e prende molto, mentre nella seconda perde di mordente seppur resti comunque accettabile e ciò è dovuto non tanto all'ingresso del soprannaturale, quanto piuttosto al fatto che ci si aspettava qualche sorpresa in più. La tanto criticata Holly non mi è sembrata affatto insopportabile, ma un personaggio ben riuscito, però qui rientriamo nei gusti personali. Ottima la critica alle azioni impulsive delle forze dell'ordine e della società in generale. Nel complesso non è male, però ci sono opere migliori per iniziare a leggere King (Carrie, Pet Sematary, Misery, l'occhio del male, Cujo ecc.) e ai lettori navigati suggerisco di aspettare un'offerta sull'edizione economica.

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    Cheserie Books

    30/11/2018 10:00:13

    Sono sincera, è la prima volta che mi approccio a questo autore e sono rimasta piacevolmente colpita dal suo stile di scrittura e dalla sua bravura nel genere thriller. Ho tenuto sempre alla larga Stephen King pensando che scrivesse horror, genere che non mi piace leggere. Questa volta, incuriosita dalla trama che mi portava a credere che si trattasse di un bel thriller, ho deciso di darci una possibilità. Non sono rimasta delusa o scontenta da questa lettura. Anzi, The outsider credo che sia uno dei migliori thriller letti negli ultimi tempi. È ben caratterizzato, ha un ritmo molto incalzante, è molto scorrevole, appassionante, riflessivo e anche molto inquietante. Sì, perché nonostante parta come un thriller, a quanto pare King non riesce a privare il lettore di una componente soprannaturale pronta a creare disturbo. Nonostante io sia più un tipo da thriller con spiegazione prettamente scientifica e questo stravolgimento mi abbia fatto rimanere un po’ male, devo ammettere che King è molto abile a creare inquietudine nella mente del lettore. Tra l’altro per The outsider si è servito di una leggenda che a quanto pare esiste nella nostra realtà. Fortunatamente Cassandra Clare ha torto e non tutte le leggende sono vere cheseriebooks.blogspot.com

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    Emma

    22/11/2018 12:51:50

    Onestamente sono stanca di leggere e di sentir dire che ormai il Re è alla frutta... è al tramonto della sua inimmaginabile e mastodontica bravura ecc. ecc. Ho letto quasi tutto del Re e devo dire che, per quanto mi riguarda, non esiste nessun altro autore che io conosca che sia in grado di entrare così tanto nella mia mente, nei mei ricordi, nel mio inconscio. Questo ultimo romanzo, The Outsider è scritto magistralmente, è accattivante, ti cattura dalla prima all'ultima pagina. Ti permette di entrare nei personaggi come se quei passi li facessi tu e quelle parole le dicessi tu. Assolutamente da leggere (preferibilmente dopo la trilogia di Mr Mercedes per "ritornare a casa" con il personaggio di Holly presente anche nell'opera precedente appunto). Ah, un piccolo appunto per chi continua a dirsi deluso dalla "piega soprannaturale" che prende il romazo... state leggendo King e non un giallista qualunque. Buona lettura a tutti. Lunga vita al Re!

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    Erica

    22/11/2018 11:24:52

    Come altri hanno già scritto (e che condivido in pieno), il libro comincia in modo molto accattivante, facendoti divorare le pagine una ad una per cercare di arrivare al punto dove la storia si risolve e quindi capire quale incredibile escamotage King ha tirato fuori stavolta. Le aspettative sono talmente alte che alla fine sono rimasta delusa. E' "facile" spiegare degli avvenimenti apparentemente inspiegabili ed impossibili mettendo in campo una forza soprannaturale. E' proprio il contrario di ciò che la mia immaginazione voleva trovare leggendo il libro e arrivando alla fine. Detto questo il libro rimane scritto molto bene e in modo fluido e scorrevole. 3 stelle per la parte finale del romanzo.

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    Cristian R.

    20/11/2018 19:43:39

    Onestamente non riesco a dargli più di tre stelle. L'ha scritto il re, quindi è scontato che i personaggi ti aspetti di incrociarli per strada e sei trascinato di peso dentro alla storia fin dalle prime righe, in questo indubbiamente non ha rivali. La prima metà del libro è talmente buona e la storia ti prende così tanto che quando arrivi alla fine non puoi non restare deluso. Anche se in realtà non è male, quando lo inizi ti aspetti troppo, ti viene da pensare di avere per le mani uno dei suoi capolavori, alla fine invece non lo metterei neanche tra i primi trenta tra quelli che ha scritto, ma visto quanti ne ha scritti non è così negativo come può sembrare.

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    Maurino

    17/11/2018 11:30:19

    Non mi ha convinto; + scrittura scorrevole, personaggi ben descritti; ambientazione, delitti e storia iniziale; - finale, suspense che va a scemare con il prosieguo della trama; Premessa, amo i libri con trame che possono rispecchiare la realtà; se andiamo verso la fantascienza perdo l’interesse ma sottolineo che questo è soggettivo e nel mio caso a prevalso sul giudizio del libro

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    Andrea Chiesa

    17/11/2018 10:47:15

    Il romanzo scorre che è un piacere e i personaggi, come sempre nel caso di King, sembrano reali (e poi Holly mi è proprio simpatica). Soprattutto nel finale però sembra un po' un romanzo di mestiere, nel senso: tutte questa pagine e poi si risolve così?

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    Mike

    17/11/2018 10:11:26

    Ormai è chiaro da tempo che Stephen King ha finito le idee nel suo cassetto magico, quale era la sua geniale mente. E' chiaro anche che ormai dobbiamo attenderci un declino scritturale, e i cosiddetti libri di "mantenimento" giusto per non sparire dalle scene prima del tempo. Dopo aver battuto la pista del "giallo" con la trilogia "Mr. Mercedes" di cui penso, che i veri fan come me non né sentiranno la mancanza, ecco che arriva l'ennesima conferma che ormai il piatto è vuoto e anche la frutta scarseggia. A metà tra un giallo improbabile e un fantasy il libro non risulta mai incisivo, anzi annoia. Prevedibile e veloce la conclusione. Ridicolo l'Outsider a metà tra l'Uomo Nero e l'alieno dell'Acchiappasogni di cui non viene spiegato nulla, né si sa da quale galassia King l'abbia catapultato sulla carta. Decisamente meglio il precedente scritto con il figlio "Sleeping..." e meglio anche "Revival" l'ultimo horror, un po' degno di essere citato, in quest'ultimo decennio scritto dal Re. Il personaggio di Holly Gibney già presente nella trilogia sopracitata che compare anche in questo libro, conferma la mancanza d'idee. Per le nuove generazioni che amano qualsiasi cosa.

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    Marmar

    15/11/2018 20:19:28

    Ottimo e direi geniale libro fino ai due terzi, purtroppo degrada nella parte finale, che onestamente non mi ha per nulla soddisfatto. Trattandosi di King, ovvero del migliore, si pretende sempre il meglio, forse anche troppo; buona lettura nel complesso, ma i capolavori, specialmente i suoi, sono ben altri.

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    Aldo

    13/11/2018 17:47:18

    Amo il Re praticamente da sempre, questo non mi ha detto molto. Per completisti.

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    furetto60

    13/11/2018 13:50:16

    In questa nuova buona prova, forse non valida quanto 22/11/'63, che comunque rimane uno delle sue prove migliori in assoluto, King punta il dito su uno dei peggiori orrori di cui l’uomo sa macchiarsi: il pregiudizio, la condanna senza processo, la facilità con cui prima si spara (anche in senso letterale) e poi si chiede chi è (non casuali le frecciatine al Texas). Per farlo si serve di un mostro (non anticipo che tipo), idea che non brilla per originalità ma poco importa: il lettore viene trascinato per le prime 200 pagine che corrono a ritmo sostenuto, per poi rallentare nella seconda parte per favorire la conquista del palco da parte di un personaggio, Holly, già protagonista della (sinora) trilogia di Mr. Mercedes, veramente ben riuscito. Insomma, il Re ancora tiene frecce in faretra.

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