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Margaux Fragoso

Traduttore: V. Galassi
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2011
Pagine: 364 p. , Rilegato
  • EAN: 9788804606970

Recensioni dei clienti

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    sara

    12/11/2012 10.27.42

    ho avuto in casa questo libro per qualche giorno ma non osavo leggerlo perche ahimè ho avuto esperienza diretta con la pedofilia...ma devo dire che è stato meglio di una seduta dallo psicanalista...forse perche per molti aspetti , l'età, le modalità assomigliano alla mia storia ma è stato un modo per guardarmi dentro e comprendere che non sono sola che la vita comunque vince...bello bel libro lo rileggerò

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    dile_70

    26/10/2012 14.47.41

    Il libro è molto particolare, non è la solita storia di pedofilia, qui viene raccontato il forte rapporto che si viene a creare tra "vittima" e "carnefice" che porta ad una difficile individuazione dei ruoli stessi. Il "carnefice" non è un mostro, ma un uomo, un uomo con molti problemi e una vita tristissima...arrivi quasi a provar pena...e questo è il colmo!

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    ciccio

    15/04/2012 13.24.29

    L'ho preso, ispirato da una recensione positiva di Natalia Aspesi con la quale non mi trovo quasi mai d'accordo. Mi è piaciuto, si legge bene e il pedofilo non è il solito mostro ma un uomo, deviato, colpevole, ma pur sempre un uomo.

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    Lady Libro

    31/01/2012 14.34.07

    Non si scrivono tutti i giorni libri come questi, e leggerli a volte provoca la sensazione di aver ricevuto un pugno nello stomaco, soprattutto se si considera che questa è una storia vera narrata dalla vittima stessa di questa storia di pedofilia. Margaux Fragoso racconta la relazione "amorosa", durata quattordici anni, che ha avuto con un uomo sessantenne che grazie alle meraviglie (o inganni?) custodite nella sua casa e nel suo mondo la legherà per sempre a sè, distruggendo per sempre la sua infanzia e trasformandola in una piccola donna. La cosa impressionante è che tutta quanta la vicenda è narrata in modo talmente innocente e innamorato (probabilmente dovuto all'immedisimazione dell'autrice stessa nell'allora inconsapevole Margaux di tanti anni fa) che la storia tra Margaux e Peter sembra quasi normale come una qualunque storia d'amore! Il che sottolinea l'enorme baratro che esiste tra mentalità razionale della gente e l'inconscienza dei protagonisti di questo rapporto, troppo pieni di "sentimento" per capire. Nulla è stato tralasciato o omesso tra cui scene violente e di sesso che fanno rabbrividire per quanto siano accadute davvero e il difficile e tormentato rapporto di Margaux con i suoi genitori e con i coetanei. "Tigre,tigre" colpisce, terrorizza, appassiona e indigna come pochi libri, racconta una storia intensa ma terrificante che sciocca e s'imprime nella mente di chi lo legge.

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    ant

    30/11/2011 21.52.31

    Difficile recensire un testo che parla di un crimine, forse il crimine più aberrante che un essere umano possa compiere, cioé: abusare sessualmente di un bambino. Ho deciso di buttar giù due righe su questo testo fondamentalmente perché ho trovato questo romanzo coraggioso e in qualche modo importante per fare capire la psicologia e i comportamenti di persone che, apparentemente possono sembrare normali e affabili, e invece... Si tratta di un libro verità e la trama, come avrete ben capito purtroppo, riguarda gli abusi che una bambina subisce dall'età di 7 anni fino ai 22. Quello che è importante sottolineare di questo scritto, a mio parere, è la capacità dell'autrice di saper far emergere da queste pagine tutto un groviglio di sentimenti contorti e di modi fare ambigui ,che pagina leggendo ,portano la povera protagonista del romanzo ad essere completamente soggiogata dal suo persecutore. E' come un ragno, Peter il pedofilo, e tesse la sua tela piano piano avviluppando giorno dopo giorno nel suo modo di essere viscoso e viscido Margoux. Come ben sottolinea poi l'autrice, che sicuramente si sarà molto documentata su certe forme di aberrazione: "Dove c'è una vittima di pedofilia basta risalire le generazioni per trovare tracce dello stesso crimine con certezza tragicamente matematica... Margaux trascrive sul diario di scuola questi versi di Lord Byron: «La vendetta è come il balzo della tigre / letale, fulminea e devastante; eppure è altrettanto reale / la loro tortura, ciò che infliggono hanno nel cuore» (pag. 327). P.S Ho trovato troppo crude alcune pagine del libro in cui si descrivono con un'eccessiva dovizia di particolari scene di sesso tra Peter e Margoux, cmq libro psicologicamente importante per cercare di capire quali siano gli appigli e i modi di approcciare di certi squallidi individui, x riflettere. Saluti

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    paola

    05/07/2011 18.42.43

    Bel libro, con una scrittura precisa e scorrevole, legata da nesso logico. La storia e' veramente sconvolgente, pensare che due genitori permettano una storia tra un bimba e un vecchio, e' alquanto drammatico. Fa riflettere sulle colpe di ognuno di noi, del perche' accadano simili situazioni. da leggere in un sol colpo con la mente improntata a ogni tipo di giudizio.

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    francesca

    18/04/2011 21.25.13

    Scritto veramente bene! Ottimo!

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    lun@

    16/04/2011 18.46.29

    bellissimo libro! storia forte, ma ben scritta. ti cattura fino all'ultima pagina...

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    oriana

    30/03/2011 16.12.58

    .............spettacolo...........finalmente, una grande bella storia.........senza noia nella scrittura, senza fronzoli inutili........davvero bellissimo!!!!!!!

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