Il topo e suo figlio

Russell Hoban

Traduttore: A. Motti
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
In commercio dal: 15 ottobre 2008
Pagine: 175 p., Brossura
  • EAN: 9788845923296
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Descrizione
Dal banco di un negozio di giocattoli, dove stavano accanto ad amabili elefantesse e foche meccaniche, il topo e suo figlio precipitano in un immondezzaio di periferia. In piedi l'uno di fronte all'altro e con le mani congiunte, coltivano nei loro minuscoli corpi di latta il sogno di autoricaricarsi per sfuggire alla dipendenza dal mondo. Ma la vita li trascinerà in un turbine di avventure terrorizzanti. Questa favola, come sempre le vere favole, incanta i bambini - grandi esperti di suspense - per dire a tutti cose terribili e meravigliose.

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    mari

    26/06/2009 18:41:39

    bellissimo! favola commovente e profonda adatta ad ogni età...

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    Claudio Gatti

    27/07/2006 16:43:44

    Confermo quanto dice Vanni in data 08-03-2004.

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    vanni

    08/03/2004 14:45:21

    Piccolo capolavoro da riscoprire, non è (solo) un libro per bambini. Divertente ed amaro, è una favola struggente sulla conquista di un posto nel mondo da parte di due emarginati che si scontrano con le logiche della prepotenza. Tra corvi attori, testuggini pensatrici e toporagni bellicosi, un viaggio sociale intenso e bellissimo. Consigliato.

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    luca t.

    30/11/2000 15:00:20

    UNA FAVOLA DA NON LASCIARE AI BAMBINI Nel febbraio del 1967 Russell Hoban dedica il libro a tre “padri” : il terzo è un amico “sotto il cui albero di Natale per la prima volta vidi danzare il topo e suo figlio”. Ci ha lavorato 3 anni, su questa suggestione natalizia, un po’ tanto per una semplice favola per bambini. Infatti questo libro: 1) non è una semplice favola , 2) non è per bambini soli. Il topo e suo figlio formano un unico giocattolino, si tengono per le mani e il padre, girando su se stesso, solleva e abbassa il piccolo, danzando fino a quando la carica a molla glielo permetta. Il sogno di liberarsi dalla dipendenza della carica li guiderà nelle divertenti ma mai del tutto tranquille avventure che iniziano appena fuori dal negozio di giocattoli dove erano al sicuro. Una storia di iniziazione per il figlio, di conquista della saggezza per il padre, fatta di piccolissime cose che però sembrano sempre terribilmente grandi...un po’ come nelle storie sui bambini meglio riuscite, anche qui tutto ha le dimensioni dettate dallo sguardo dei piccoli protagonisti. In questo mondo fantasioso, ma mai fantastico, incontriamo personaggi indimenticabili: il tecno-filosofo Topo Muschiato, alla perenne ricerca del valore da attribuire all’incognita nel suo ultimo teorema, detto “il molto nel poco”; i corvi Wurza e Furza, impagabili capocomici della compagnia sperimentale “Stridi dell’arte” , nota soprattutto per il testo “L’ultimo cane visibile”; il temibile Ratto Manny, autentico masnadiero d’altri tempi...e quanti altri! Ma, come detto, questo bellissimo libro non è un libro per bambini, piuttosto è un libro da leggere ai bambini, un libro che va pensato ed elaborato, vissuto insieme da un grande ed un piccolo, uniti come il giocattolino danzante, per capire alla fine che questa e’ una grande storia d’amore. Non è detto che sia facile: Hoban, del resto, pone in epigrafe della favola i bellissimi versi di

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