Totò lascia o raddoppia?

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Paese: Italia
Anno: 1956
Supporto: DVD

47° nella classifica Bestseller di IBS Film Film - Commedia - Comico

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Al famoso gioco a premi "Lascia o Raddoppia", si iscrive un nobile decaduto conoscitore di cavalli, con la speranza di rimpinguare l'esiguo patrimonio, ma la faccenda diventa complicata quando pericolosi banditi fanno scommesse sull'esito del quiz.
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    verderame68

    17/11/2020 09:52:48

    La mitica battuta "Lei dica duca e io dico dica!" è solo la punta dell'iceberg della comicità perfetta e travolgente di un Totò al meglio delle sue capacità. E poi è un piacere ritrovare anche il grande Mike Bongiorno. Un capolavoro!

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    giada

    23/09/2019 08:56:05

    Qualunque film di Totò raggiunge il suo obbiettivo cioè farti morire dal ridere. Un umorismo sano ed educato che non ha bisogno di volgarità, prerogativa di certi nuovi comici, che hanno tutto da imparare dal Principe della risata. Ineguagliabile.

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    Gessi

    05/03/2019 17:27:16

    duca Gagliardo della Forcoletta dei Prati di Castel Rotondo è un nobile decaduto che vive tra l'albergo e l'ippodromo. Qui, affiancato dal fedele maggiordomo Camillo, sbarca il lunario vendendo informazioni su presunti cavalli vincenti a inesperti scommettitori, tra i quali il notaio Baracca, il quale gli rivela di essere in sua ricerca da diverso tempo a causa di una paternità illegittima. Il duca così scopre di essere padre di una ragazza, Elsa, nata da una sua relazione giovanile. Senza svelare la sua vera identità, va al bar Aurora dove Elsa lavora, venendo a sapere che il suo proprietario, il signor Anastasio, si è visto costretto a venderlo non essendo più in grado di gestirlo. Un suo dipendente, Bruno, fidanzato di Elsa, ha deciso di partecipare al quiz televisivo Lascia o raddoppia? per procurarsi il denaro necessario, ma cade sulla domanda da 640.000 lire.

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    Rinaldo

    23/09/2018 15:52:51

    Il Duca Gagliardo della forchetta è un ricco, ma avarissimo nobile intenditore di cavalli, che decide, per ingraziarsi la figlia abbandonata da piccola, di iscriversi al Quiz "Lascia o raddoppia", avendo come suo punto forte l'ippica. Si troverà però suo malgrado in una guerra tra gangester... Commedia gradevole seppur non effervescente; scorre lenta movimentata di tanto in tanto da qualche riuscita gag di Totò. Appare anche un giovanissimo Mike che interpreta sè stesso quale presentatore di "Lascia o raddoppia?".

Vedi tutte le 4 recensioni cliente
  • Film in bianco e nero
  • Produzione: 01 - Home Entertainment, 2017
  • Distribuzione: Eagle Pictures
  • Durata: 94 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0)
  • Formato Schermo: 1,33:1
  • Area2
  • Camillo Mastrocinque Cover

    Regista italiano. Approfondisce i suoi studi in architettura con una lunga permanenza in Francia come scenografo teatrale e di set. Tornato in Italia, firma dalla fine degli anni ’30 una serie di opere in costume ancora legate ai suoi trascorsi teatrali, mentre dopo la guerra svela una vocazione comica che lo porterà alla regia di alcuni fra i più famosi film di Totò, con il quale instaura un prolifico sodalizio. Capisce l’inutilità di imporre al principe De Curtis il punto di vista di un regista-autore, a lungo invocato da tanta critica ostile, e si limita a predisporre e a governare l’insieme lasciando al genio comico italiano del Novecento la libertà di andare a braccio. Nascono così i «classici» della dettatura della lettera a P. De Filippo in Totò, Peppino e la... malafemmina (1956),... Approfondisci
  • Dorian Gray Cover

    Nome d'arte di Maria Luisa Mangini, attrice italiana. Bionda, procace, grandi occhi espressivi, esordisce nel mondo dello spettacolo come ballerina per poi passare con successo sempre crescente alla rivista. Agli inizi degli anni ’50 decide di dedicarsi al cinema e risulta convincente in alcune interpretazioni come la «malafemmina» di Totò, Peppino e... la malafemmina (1956) di C. Mastrocinque, la diva capricciosa di Le notti di Cabiria (1957) di F. Fellini, l’urlante benzinaia di Il grido (1957) di M. Antonioni, la maliziosa tentatrice di Mogli pericolose (1959) di L. Comencini, ruolo che le vale un Nastro d’argento. Alla fine degli anni ’60 abbandona le scene al culmine del successo. Approfondisci
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