I tragici greci. Eschilo, Sofocle, Euripide. Ediz. integrale

Eschilo, Euripide, Sofocle

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Editore: Newton Compton
Formato: EPUB
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Dimensioni: 1,59 MB
  • EAN: 9788854155275
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Gaia la libraia

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Altissima espressione poetica, nonché specchio degli sviluppi politici della polis ateniese nell'epoca classica, la tragedia greca è giunta fino a noi attraverso i secoli mantenendo inalterato il fascino archetipico che ne costituisce l'impronta originaria. Nella rielaborazione drammatica del mito rivivono le convinzioni del singolo poeta ma anche l'eco delle discussioni e della vita civile e morale di un popolo. Così i personaggi di Eschilo non sono più semplici mortali in balia di forze cieche e oscure, ma uomini e donne coscienti e responsabili delle proprie scelte, vittime e colpevoli insieme (basti pensare a Clitennestra), spesso stupendamente delineati nella loro profondità emotiva. Sofocle rispecchia nelle sue opere l'ideale di sereno equilibrio che permeava la cultura greca in quegli anni. Eppure, nelle sue tragedie la lucida consapevolezza dell'infelicità umana, unita al sentimento della dignità insita in ogni sofferenza, e l'analisi razionale coesistono con la percezione di pulsioni insondabili cui soggiace il destino degli uomini (si pensi a Antigone o Elettra o Èdipo). Profondo conoscitore dell'animo umano, Euripide ha creato indimenticabili figure tragiche, da Alcesti a Medea, a Oreste, scegliendo i suoi argomenti tra i miti meno noti e soffermandosi su aspetti secondari dei grandi cicli epici ed eroici. Le sue opere hanno influenzato attraverso i secoli il teatro di tutti i tempi: da quello romano a quello rinascimentale e barocco, dai romantici a D'Annunzio, fino a oggi.
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    Pino Lombardi

    12/09/2019 08:22:52

    Il fatto di averlo pagato meno di un euro non giustifica la qualità davvero scadente della conversione in ebook. Fin dall'inizio si notano numerosi refusi tipici di una scansione di testi non rivista,tipo le doppie "erre" che diventano una "enne", come se l'edizione in ebook fosse stata affidata a uno stagista svogliato che scannerizza un'edizione cartacea convertendo il tutto con un software OCR. Insomma, appena sufficiente per tenerlo nel reader a futura consultazione per sapere di che cosa si parla quando si citano i tragici greci, ma assolutamente inadatto a un pubblico appena un po' smaliziato. Perdonabile, per un'edizione con questo spirito, l'assenza del testo a fronte, ma non la scarsa cura editoriale.

  • Eschilo Cover

    (Eleusi 525/24 - Gela 456/55 a.C.) tragediografo greco.La vita e le opere Nato da ricca famiglia a Eleusi, lo si volle per questo adepto dei misteri eleusini, tanto più che pare fosse processato e assolto per averne violato inconsapevolmente il segreto; ma gli elementi eleusini non hanno peso nella sua opera. Fu attore e musicista, oltre che poeta. Di capitale importanza la sua partecipazione diretta alle guerre persiane, che contribuì a definire la sua visione della storia e del ruolo di Atene. Fu in Sicilia alla corte di Ierone di Siracusa, dove entrò in contatto con i circoli pitagorici e ritornò anche dopo il successo ottenuto con l’Orestea (458 a.C.).Su 73 titoli tramandatici (ma non si può accettare questa cifra, se non come indicazione della fecondità artistica del tragediografo) sono... Approfondisci
  • Euripide Cover

    (Salamina 485 ca - Pella 406 a.C.) tragediografo greco.La vita e le opere Nacque da un proprietario terriero, Mnesarco o Mnesarchide, e da Clito, rappresentata dai commediografi come un’erbivendola. Molti dati della sua vita, provenienti, appunto, dalle parodie e dalle malignità della commedia, sono inattendibili. Si sa di sicuro che da giovane fu adepto del culto d’Apollo, ebbe tre figli, vinse poche volte negli agoni teatrali, morì all’estero, alla corte di Archelao, in Macedonia, e fu commemorato da Sofocle durante la festa teatrale delle grandi dionisie nella primavera del 406. La sua opera rivela un’educazione raffinata, un vivissimo interesse per il movimento filosofico della sofistica, una posizione scettica nei confronti della religiosità tradizionale, una viva partecipazione alle... Approfondisci
  • Sofocle Cover

    Sofocle (496 a.C. - 406 a.C.) fu forse, tra i grandi tragici, il più amato dal suo pubblico. Ebbe subito grande successo e lo conservò anche dopo l'affermarsi del giovane Euripide. Nacque da ricca famiglia e ricevette un'educazione raffinata; fu musicista e attore prima che poeta. Partecipò attivamente alla vita pubblica di Atene, con cariche importanti. Seguace di Pericle, fu due volte stratego e fu eletto nel collegio straordinario dei sei magistrati che resse la città dopo il disastro di Sicilia (413 a.C); nel 411 fu tra i chiamati a stabilire una nuova costituzione. Ebbe anche incarichi di natura religiosa. Dei 123 drammi che il grammatico Aristofane di Bisanzio gli attribuisce, soltanto sette sono giunti a noi: "Aiace", "Elettra",... Approfondisci
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