La trappola di Maigret

Georges Simenon

Traduttore: L. Cisbani
Editore: Adelphi
Edizione: 2
Anno edizione: 2004
Formato: Tascabile
In commercio dal: 17 novembre 2004
Pagine: 163 p., Brossura
  • EAN: 9788845919381
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Descrizione
Sono ormai cinque, in meno di sei mesi, le donne accoltellate. Tutte nella stessa zona, il XVIII arrondissement, a nord di Place Clichy. Tutte alla stessa ora, tutte con lo stesso rituale: dopo averle colpite alle spalle, l'assassino straccia loro le vesti. Ma non le deruba, né le violenta. La polizia brancola nel buio. Sarà Maigret - dopo un interessante discussione con uno psichiatra - a risolvere il caso. Per riuscirci dovrà tendere all'assassino una doppia trappola mortale, ma soprattutto dovrà scavare nell'oscura psiche di un uomo apparentemente rispettabile, sviscerare il suo perverso legame con due donne - la madre e la moglie - tiranniche e protettive al tempo stesso e smontare il tortuoso meccanismo che l'ha indotto a uccidere.

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    Alessandro

    10/04/2016 19:28:05

    Un giallo banale e prevedibile....e

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    claudio

    30/11/2015 08:48:21

    Uno dei migliori Maigret. Il nostro commissario deve trovare un assassino seriale, che una volta al mese uccide con un pugnale una donna a caso nel quartiere di Montmartre. Così idea la trappola in cui alla fine il killer cadrà. Ma non è ancora finita, perché si tratta di uno psicopatico controllato da una madre e da una moglie possessive: una delle due sarà scoperta come sua complice.

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    Renzo Montagnoli

    11/07/2015 20:49:29

    Parigi, XVIII distretto (Montmartre), in sei mesi sono state uccise a coltellate cinque donne: l'omicida, oltre a compiere i delitti, ne ha lacerato gli indumenti, anche quelli intimi, ma senza stuprarle. Le modalità sono sempre le stesse: agguato alla vittima non appena cala il buio della sera: nessun testimone, nessun indizio, nessun collegamento fra le cinque assassinate, tranne che per la corporatura, piuttosto robusta a fronte di una modesta statura. Il Quai des Orférvres e Maigret hanno esperito ogni tentativo per giungere alla soluzione, ma senza risultato e allora il commissario, memore di una conversazione avuta poco tempo prima a una cena a casa del suo medico con un luminare della psichiatria, architetta, estremo tentativo, una trappola. E come sperava, il colpevole ci casca, ma riesce a fuggire, lasciando fra le mani della vittima designata, che per fortuna ne esce incolume, un bottone di un abito e una descrizione approssimativa del suo volto. La caccia può così iniziare e la polizia mette le mani sull'omicida, ma mentre, fra un interrogatorio e l'altro durante i quali non confessa, è in una cella del Palazzo di Giustizia viene commesso un altro omicidio, con modalità analoghe. Tutto da rifare, quindi? Potete star certi che nulla è impossibile per un Maigret questa volta accaldato, stanco e nel terreno minato della psichiatria. Infatti troverà la soluzione, logica, inoppugnabile, tanto che può arrivarci anche un lettore attento. La trappola di Maigret è un giallo perfettamente congegnato in cui Simenon sembra aver privilegiato la trama, la caratterizzazione dei protagonisti, l'atmosfera di paura di una grande città mezza vuota per le villeggiature estive, tralasciando un po' l'ambientazione, così che la metropoli sembra anonima, quasi una metafora delle follie che possono nascere nei grandi agglomerati urbani. Da leggere.

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    Manuela Alessio

    23/01/2007 10:48:10

    Questo è l'ottimo romanzo da cui è stato tratto il pessimo film "Il commissario Maigret" con un Jean Gabin che appare come un pesce fuor d'acqua, così come del tutto annacquata risulta la figura della signora Maigret, diventata una donnetta insulsa. Volete mettere la grandezza di Gino Cervi e di Andreina Pagnani? Anche la psicanalisi, che nel film imperversa, nel libro è appena accennata. Ciò che conta, come nei migliori romanzi di Simenon, sono l'ambientazione e l'approfondimento psicologico di ogni dettaglio.

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    Franco

    22/07/2005 13:28:53

    Al livello dei capolavori cinematografici su temi analoghi. I libri di Simenon sono più confrontabili con l'arte cinematografica che con quella letteraria. Oggi un libro su un serial killer ha in media 600 pagine ed è di sicuro meno avvincente (o lo è in maniera artificiale) di questo.

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    Max

    21/12/2004 18:06:35

    Non sono assolutamente imparziale con Simenon, tantomeno quando si tratta di Maigret: semplicemente eccezionale, uno dei migliori. E purtroppo la versione televisiva di Castellitto esce a pezzi dal confronto: non sempre basta un eccellente attore (qual Castellitto è) per rendere bene in TV un eccellente libro.

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Sono ormai cinque, in meno di sei mesi, le donne accoltellate. Tutte nellastessa zona, il XVIII arrondissement, a nord di Place Clichy. Tutte allastessa ora, tutte con lo stesso rituale: dopo averle colpite alle spalle,l'assassino straccia loro le vesti. Ma non le deruba, né le violenta. Lapolizia brancola nel buio. Sarà Maigret - dopo un interessante discussione conuno psichiatra - a risolvere il caso. Per riuscirci dovrà tendereall'assassino una doppia trappola mortale, ma soprattutto dovrà scavarenell'oscura psiche di un uomo apparentemente rispettabile, sviscerare il suoperverso legame con due donne - la madre e la moglie - tiranniche e protettiveal tempo stesso e smontare il tortuoso meccanismo che l'ha indotto a uccidere.