Il trattato sulla tolleranza

Voltaire

Curatore: L. Bianchi
Editore: Feltrinelli
Edizione: 13
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 14 gennaio 2015
Pagine: XXXVI-162 p., Brossura
  • EAN: 9788807901775

47° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Filosofia - Etica e filosofia morale

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Descrizione
"Il trattato sulla tolleranza" (1763), che prese spunto dalla vicenda di un commerciante ugonotto di Tolosa condannato a morte ingiustamente per l'omicidio del figlio, è un vero e proprio "manifesto" per la libertà e il valore universale della tolleranza religiosa. È un'opera che apre il cosiddetto periodo dei Lumi e costituisce una delle basi ideologiche della Rivoluzione francese. Prefazione di Salvatore Veca.

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    nadia

    22/09/2018 12:36:52

    Libro ispirato ad un terribile episodio di intolleranza religiosa nella Francia del Settecento in cui un protestante fu ingiustamente condannato a morte perché colpevole, secondo l'opinione pubblica del tempo che influenzò la decisione dei giudici, di aver ucciso il figlio che voleva convertirsi al cattolicesimo. Voltaire, con la chiarezza che lo contraddistingue, parte dall' esame di questo caso, tutt' altro che isolato dal Cinquecento in poi, per dimostrare come l'intolleranza religiosa praticamente non esisteva nel mondo antico e non era neanche presente nelle sacre scritture. La sua comparsa si deve alla reazione alla Riforma Protestante e alla nascita dei Gesuiti che si fecero carico non solo di persuadere alla conversione alla religione cattolica ma in molti casi anche di imporla con la forza. Questo atteggiamento provocò guerre di religione che insanguinarono l'Europa per oltre due secoli. L'autore cerca di dimostrare attraverso la ragione che sono sempre maggiori i punti in comune che hanno gli uomini rispetto a quelli che li rendono diversi, affermando che convivere insieme senza farsi accecare dal fanatismo sarebbe un vantaggio per tutti sia a livello di convivenza pacifica che di benessere economico.

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