Traduttore: A. Bottini
Editore: Feltrinelli
Edizione: 8
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 4 giugno 2014
Pagine: 248 p., Brossura
  • EAN: 9788807900945
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Descrizione

In "Le tre ghinee", scritto nell'inverno 1937-1938 mentre la guerra stava per diventare una dolorosa realtà. Virginia Woolf immagina di ricevere tre lettere che contengono una richiesta in denaro per tre cause: la prevenzione della guerra, una università femminile e un'assistenza alle donne che vogliono esercitare una professione. Nelle immaginarie risposte l'autrice dimostra come le tre cause siano identiche e inseparabili; come alla radice di tutto ci sia il potere garantito dalla violenza, uno stesso meccanismo che produce il patriarcato e il fascismo, che fa l'uomo protagonista di un contesto sociale e isola la donna nella sfera privata, alienando entrambi. Nell'aprile del 1938, alla fine di questo lavoro, Virginia Woolf scrisse nel suo diario: "Hitler dunque sta accarezzando i suoi spinosi baffetti. L'intero mondo trema: e il mio libro sarà forse come una farfalla sopra un falò consumato in meno di un secondo". Introduzione di Luisa Muraro.

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    Rosalba

    22/09/2018 14:20:18

    Un saggio sul femminismo davvero illuminante e ricco di spunti di riflessione ancora oggi. La Woolf riflette sulla condizione delle donne nella propria società e sui metodi utili a portare all’uguaglianza tra uomo e donna. La Woolf ritiene che un passo fondamentale per raggiungere questo risultato sia l’autonomia lavorativa e quindi economica delle donne. La Woolf si rivolge soprattutto alle figlie degli uomini colti, che dovrebbero lottare per poter usufruire delle stesse possibilità educative dei loro fratelli. Inoltre la Woolf mette in relazione il femminismo con la politica. Il saggio infatti parte dalla domanda su quale debba essere il ruolo delle donne per impedire la guerra. Per la Woolf il femminismo va di pari passo con la lotta agli assolutismi, con l’antifascismo e con il pacifismo. La Woolf lancia dei messaggi potentissimi, rivoluzionari per l’epoca in cui scriveva, ma validi ancora oggi. L’autrice scrive immaginando di scrivere delle lettere, per cui la lettura procede molto agilmente. La logica dell’autrice risulta sempre chiara e stringente.

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    Anna

    19/09/2018 12:13:13

    Che cos'è il femminismo, o meglio questo movimento, questo impeto doloroso delle donne che le spinge a cercare giustizia, uguaglianza e libertà? Virginia Woolf lo definisce un "antifascismo ante-litteram", perché è proprio con il fascismo che l'esperienza di dominazione subita dalle donne diventa comprensibile a tutta l'umanità, e così universale. L'antifascismo, su scala globale, guarda nella stessa direzione in cui hanno guardato le lotte per la rivendicazione dei diritti delle donne. Perché le donne sono le "estranee", dimenticate, le dominate nascoste e cancellate della storia. E il mito della loro sottomissione è peggiorato nel corso dei secoli. Virginia Woolf spiega e scrive senza lasciare ombre di dubbi, con una chiarezza e una precisione ferree, che non lasciano spiragli di fraintendimenti, e farebbero arrossire qualsiasi "dominatore". Virginia Woolf adduce esclusivamente motivazioni stringenti e prove inconfutabili. Questa lotta ne va della giustizia, della libertà e dell'uguaglianza delle donne, e quindi di tutta l'umanità; così come si percepisce l'impeto di pacifismo e di antifascismo, così dovrebbe sgorgare il sentimento di lotta per l'uguaglianza di tutta l'umanità. E Virginia ci ricorda che le due cose sono inseparabili, ormai, e che non si può pensare all'antifascismo senza femminismo, e a femminismo senza fascismo. Un saggio probabilmente imprescindibile e necessario. Meraviglioso.

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