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Martin Cruz Smith

Traduttore: M. G. Castagnone
Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Anno edizione: 2011
Pagine: 245 p. , Rilegato
  • EAN: 9788804607014

Recensioni dei clienti

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    Maurizio Ricci

    02/01/2014 01.23.05

    Mah, la penna di Cruz Smith di solito è quanto meno scorrevole, anche in opere minori (Red Square o Tokyo Station, ad esempio....); stavolta la mediocrità è generale, dalle idee allo stile. Debbo confessare di non ricordare assolutamente nessun personaggio e neppure nessun dettaglio significativo de "Le tre stazioni", che pure ho letto non troppo tempo fa.

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    francesco c.

    03/09/2012 12.23.36

    Non sarà il Martin Cruz Smith di Lupo mangia cane, ma non posso dire di essere rimasto deluso come i lettori che mi hanno preceduto. Concordo sul fatto che questa storia non riesca ad elevare più di tanto il livello di tensione e suspance, tuttavia lo stile dell'autore riesce a compensare in buona parte questa mancanza. Le lugubri atmosfere delle Tre Stazioni e i perfetti dialoghi di richiamo "Marlowiano" contribuiscono a confezionare un'opera nel suo complesso più che gradevole. Credo che l'autore in questo libro si sia divertito a confondere un po' il lettore, mettendo tanta carne al fuoco e spingendolo a cercare collegamenti anche laddove non ce ne sono...non posso però aggiungere altro per non influenzare chi avesse in programma di leggere il libro. Finale un po' debole, specialmente se paragonato a quello di Lupo mangia cane, comunque non mi fermerò qui con Martin Cruz Smith....quindi alla prossima!

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    Michele

    27/05/2012 21.48.50

    Il primo libro che mi delude si Martin Cruz Smith, il primo fu Havana molto bello, spero che la vena creativa dello scrittore non si sia esaurita perchè questo libro è davvero deboluccio.

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    Michele

    11/02/2012 22.01.04

    Povero arkadi, un personaggio complesso e senza compromessi, costretto a vivere una storia senza capo ne'coda, senza costrutto. Meglio lasciarlo riposare ricordando le sue precedenti eccelse avventure. Lasciate questo libro sullo scafale e rileggete lupo mangia cane , immortale!

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    wehrkelt

    26/10/2011 00.15.58

    Prevedibile, sconclisuionato, confuso, pieno di steretipi. Il povero Arkadi Rengo è più spremuto di un limone. Basta, per pietà.

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    Matteo

    16/05/2011 22.48.21

    Veramente scarso. Da appassionato lettore di MCS e sostenitore di Arkady Renko, devo dire che questo libro è veramente deludente. Trama confusa, dispersiva, suspance zero. Evitabile

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    danieleD

    29/04/2011 11.14.26

    Capita a molti di avere uno zio che si vede di rado, che non chiamiamo quasi mai, ma quando ci passiamo del tempo insieme quel tempo scorre piacevolmente.A me capita sempre con Arkady Renko.Aspetto la nuova storia e la leggo con piacere.Capolavoro?No, ma gradevole lettura si.Alcuni dialoghi sono veramente notevoli.Arkady invecchia, è disilluso più che mai, ma quella sua indole o si ama o si odia.Che piacere fosse mio zio. Daniele

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