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Traduttore: M. Finassi Parolo
Editore: Feltrinelli
Formato: Tascabile
Pagine: 112 p., Brossura
  • EAN: 9788807887703
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  • User Icon

    Antonio

    21/02/2017 17.45.51

    2/2) Quando assillavamo i "grandi" con i nostri "come" e i nostri "perché"... E dinanzi a loro, alcune volte, apparivamo troppo ostinati. Quando ci toccava subire i loro rimproveri e tollerare quelle che per noi erano "offese" imperdonabili. Poi, come un destino prestabilito, arriva per tutti quel momento della vita in cui tutto cambia e di conseguenza, cambiamo anche noi. Quella stessa vita che, spesse volte, crescendo ci mette a dura prova, ci fa essere spietati, sprezzanti, che può inaridirci e renderci impermeabili come lande desolate. Quante volte vi sarete chiesti... Che senso ha la vita oggigiorno? Chi può dirlo? Cercare tutte le risposte alle nostre interminabili domande non ci porterà molto lontano. Specialmente se, tormentandoci l'anima e schiacciandola al peso di enormi quesiti, dimenticassimo di sorprenderci di fronte al fatto che ogni giorno inizi con un'alba e termini con un tramonto. Ebbene, godersi lo spettacolo, alle volte, è il regalo più grande che possiamo fare a noi stessi. (Antonio Greco)

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    Antonio

    21/02/2017 17.42.27

    1/2 Ogni favola che si rispetti, per definizione, oltre a raccontarci una storia, deve anche fornirci una o più riflessioni. L'elemento chiave è quasi sempre lo stesso; ovvero quello di servirsi della morale che vogliono trasmetterci, in modo che si possa cogliere pienamente il loro insegnamento. Accade spesso che nelle favole, la prosa utilizzata, abbia un linguaggio semplice ed essenziale. Lo stesso avviene in "Tre storie magiche di " Alejandro Jodorowsky, dove, per effetto della narrazione riportata dagli stessi protagonisti è molto facile immedesimarsi, nonché addentrarsi nel vivo del racconto. Vi invito per questo, a scrollarvi di dosso quell'enorme carico di sovrastrutture che stratificano, come vere e proprie matrioske, sulla nostra anima. Tornate nuovamente bambini. Riscoprite la bellezza e la semplicità delle piccole cose. Lasciatevi sorprendere di nuovo dal fascino che può velarsi dietro un'avventura, dentro una nuova scoperta. Fate scorrere la gioia nel vostro cuore e con la stessa intensità tracciata dalla corrente durante la piena di un fiume; lasciate che s'infiltri ovunque, in ogni affluente che incontrerà davanti a sé, dentro ogni piccola crepa, di modo che possa pervadere ogni cosa. Provate di nuovo a correre dietro alla felicità. Non abbandonate mai la gara e per nessun motivo. Vi era un tempo in cui i giochi sfrenati, le piccole scommesse, le palpitanti attese, i regali, persino alcune delle vostre più temibili paure, erano aspetti di un quadro o di una prospettiva più semplice o meno complicata da osservare. Mi riferisco a quando accettavamo con curiosità e coraggio ogni sfida; quando con estrema fermezza, determinazione, capacità di resistenza, cercavamo di contenere tutto l'affanno affrontando gli ostacoli con fierezza; perché per noi, raggiungere quel traguardo, voleva dire tutto, anche se per qualcuno contasse poco o addirittura niente.

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