Traduttore: E. Ferrario
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2014
Pagine: 166 p., Rilegato
  • EAN: 9788811688266
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Bellbrock, Ohio, 13 dicembre 1999.
La sonnolenta provincia americana è alle prese con le attesissime festività natalizie: i supermercati sono ricolmi di dolciumi e leccornie, nei negozi risuonano melodie di Natale, i vivai traboccano di abeti pronti per essere decorati, le strade rifulgono di luminarie, dalle finestre delle case si osservano scene idilliache di felicità familiare. Di tutte le case tranne una.
Anche Joanne ha sempre amato tanto il Natale e ha trasmesso ai suoi tre figli Megan, Nick e Ben lo stesso amore per la magia della Natività. Ma quest’anno è diverso: Rick, l’amatissimo marito, è mancato da poco, lasciandola sola.
Un lutto devastante, un indescrivibile dolore che la fa sprofondare ogni giorno di più: «il Natale è una festa di famiglia e nella nostra c’è un vuoto grande quanto una persona». La sua famiglia sta comprensibilmente andando in pezzi: Joanne passa più tempo in ufficio che a casa, la piccola Megan sussurra tutte le sere «Mi manca» al posto di «Buonanotte», Nick ha incubi continui e Ben non parla più con nessuno. «Le sue grandi braccia erano sempre strette intorno a noi»: come ci si può sentire se un marito, un padre, manca all’improvviso? Lo struggimento, il panico e la tristezza non lasciano posto ad altro. Eppure… il 13 dicembre una stella di Natale appare nel portico disadorno degli Smith, corredata da un biglietto fatto a mano, firmato «i vostri veri amici». Joanne non vi da peso, vorrebbe solo che le feste passassero il più in fretta possibile.
Ma il giorno successivo arriva un altro dono e l’indomani anche: mai nessun indizio su chi possano essere i benefattori. Qualcosa comincia a cambiare e piano piano i figli si riavvicinano, Joanne acconsente a comprare un albero di Natale, la famiglia ricomincia a mangiare insieme («mangiare insieme era una cosa speciale. Un soggiorno non è fatto per stare da soli»), tutti aspettano con impazienza il dono successivo. Rielaborare il dolore è difficilissimo, alla mente di Joanne riaffiorano come pugnalate ricordi meravigliosi dei primi Natali con Rick, dei pomeriggi in cui si saliva tutti sulla sgangherata macchina di famiglia e si andava alla ricerca dell’abete perfetto, della prima statuetta di Babbo Natale che Rick aveva regalato a Joanne. Ma qualcosa la scalda, non si sente più completamente sola, l’affetto della sua famiglia e dei misteriosi benefattori l’abbraccia. Finché la mattina di Natale, quando vede i suoi ragazzi spacchettare felici i doni sotto l’albero, capisce quanto sia stato importante per loro – e per lei – questo piccolo “mistero natalizio”: il tredicesimo dono sarà proprio questo. Tredici anni dopo, Joanne arriverà a scoprire l’identità dei «veri amici».
Una prosa asciutta, e una storia bellissima, preziosa, perché vera. Attraverso i diari scritti appena dopo la morte dell’amatissimo marito Rick, l’autrice ricostruisce il modo in cui la sua famiglia è cambiata per sempre. Racconta i 13 giorni, difficilissimi ma colmi di timida speranza, in cui Joanne, Megan, Rick e Ben hanno ricominciato a affacciarsi alla vita. Una delicata storia vera, che ci ricorda che al gelo di dicembre si contrappone sempre il calore delle persone, che ci fa rivivere il Natale (protagonista indiscusso del libro) nelle sue atmosfere malinconiche e struggenti, fatte di finestre illuminate e difficoltà di chi è rimasto solo. Il tredicesimo dono, l’insegnamento che Joanne Huist Smith ci consegna, e che abbiamo il dovere di fare nostro, è che ogni giorno può essere Natale, che gioia e dolore possono coesistere – col tempo, certo – senza sensi di colpa. Che abbiamo sempre la possibilità di fare qualcosa di buono, di concreto e utile per chi soffre. In fondo, questo libro nasce da un gesto, generoso e gratuito, di anonimi benefattori: persone come noi, che ci lasciano un’eredità di bontà e generosità semplice. Ecco, forse Natale significa passare il testimone, e aiutare la rinascita di chi si è perso. Questo libro, suggestivo, profondo e commovente, racconta proprio una delicata storia di speranza, che ci dona conforto e ci fa credere, ancora di più, nel potere salvifico dell’altruismo.

Recensioni dei clienti

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    va bene per Natale...

    22/01/2017 13:10:21

    sicuramente una storia che scalda il cuore ma a me i libri "buonisti" non piacciono!

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    Maria Anna

    13/11/2016 11:08:42

    Un libro che scalda il cuore. Per niente melenso o scontato, si distingue per una scrittura pulita, travolgente e di qualità. Una storia da raccontare e bella da ascoltare. Lo consiglio a tutti i tipi di lettori.

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    lorena

    21/12/2015 13:50:32

    Una bella storia da leggere a ridosso del Natale. Semplice e di lettura veloce, questo romanzo tratto dal diario dell'autrice mette in evidenza il vero significato della parola dono.

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    Marti

    24/11/2015 14:30:40

    Romanzo veloce e delicato che fa capire come piccoli gesti possono scaldare il cuore; il fatto che sia una storia vera dona speranza di un futuro migliore.

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    Al mondo, esistono libri che si odiano fin da subito, altri che non capiremo mai fino in fondo, e poi, ci sono libri, come questo, che ti accorgerai di amare fin dalla prima pagina. Miei cari Lettori, ho amato questo libro fin dalla prefazione e ho divorato con ingordigia il resto della storia, perché avevo bisogno di scoprire quanto la nostra vita potesse dipendere dalla generosità di completi estranei e che, chiunque, è in grado di donarci un sorriso.

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    Isa

    19/05/2015 11:10:19

    Sicuramente il fatto di averlo letto non sotto Natale, mi ha risparmiato qualche lacrimuccia! Impossibile rimanere indifferenti!

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    Paola

    09/04/2015 10:10:24

    Prezioso. Parole che lasciano sperare, ce ne vorrebbero tante di persone così, i "veri" amici e Joanne che ha capito e apprezzato.

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    Roberta

    06/01/2015 15:20:32

    L'ho battezzato "il libro di Natale"! Una buona lettura per un periodo dell'anno che, lo si sa, muove i sentimenti di tutti, anche di coloro che solitamente si lasciano poco "travolgere" dalle emozioni. La vita ci da', ci toglie, ci sorprende ed e' proprio nei momenti di maggior sconforto che ci regala nuove opportunita'. Toccante e commovente, soprattutto se si considera che e' l'autrice a raccontarsi in prima persona. Il romanzo giusto per ricordarci come un piccolo gesto d'amore possa scaldare il cuore e ridare colore a cio' che ormai sembrava stinto per sempre!

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    Elena

    02/01/2015 06:50:40

    Sarà il clima delle feste, l'atmosfera natalizia, quello che volete... questo libro mi è piaciuto molto. L'ho letto in due giorni, trascinata dalla curiosità di scoprire i prossimo dono dei 'veri amici' e di scoprire quanto i loro piccoli gesti hanno contribuito a cambiare la vita dei protagonisti. Il bello di questo libro è proprio che non è un romanzo, è una vicenda vissuta. Scalda il cuore sapere che, da qualche parte nel mondo, questa storia è accaduta veramente.

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    Gabriella

    29/12/2014 17:47:35

    Pensavo meglio...purtroppo nonostante un libro di poche pagine l ho letto in piu sere a tratti addormentandomi... Capitoli tutti uguali, storia monotona..che nonostante la tematica non mi ha strappato neppure una lacrima Pensavo almeno sul finale ci fosse un guizzo che mi risvegliasse dalla cronaca delle giornate dei protagonisti...ma niente da fare come iniziato è finito...forse è stato troppo autobiografico e proprio poco romanzo.

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    Carmela

    28/12/2014 00:00:37

    Non servono tante parole... bellissimo!

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    Sara

    24/12/2014 11:24:16

    Una delicata storia di Natale...CONSIGLIATO.

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    Roberta

    22/12/2014 15:04:44

    Racchiuso in questo libro c'è il vero spirito del Natale, il donare per la pura gioia di farlo, il condividere emozioni con le persone care. Toccante perchè si tratta di una storia vera e magico perchè la storia del tredicesimo dono è veramente originale e fa sperare nell'esistenza di persone speciali come "i veri amici" di Joanne.

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    Pupottina

    09/12/2014 09:01:39

    Finalmente la magia del Natale è raccontata attingendo dalla realtà di una storia vera. Il Natale fa dei miracoli che meritano di essere narrati in un commovente romanzo come questo che riesce a trasmettere un forte messaggio di speranza.

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    elena.bazz

    06/12/2014 23:14:29

    Una bella storia di Natale, che scalda il cuore. Sembra una bella fiaba, invece è una storia vera, realmente accaduta alla scrittrice... Una storia che invita alla speranza, alla generosità. La magia del Natale aiuta a superare un momento difficile, trovando nel calore della famiglia e degli amici (anche quelli sconosciuti, come nel caso di questa storia) la forza per andare avanti e cambiare la propria vita per il meglio.

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    claudio

    04/12/2014 08:42:52

    Sembrava un romanzo, invece è la vera storia dell'autrice e dei suoi figli, in quell'incredibile Natale del 1999, poche settimane dopo la morte del marito e padre, amatissimo.Non c'è alcuna voglia di festeggiare il Natale, anzi la famiglia si sta sfaldando. Ma per tutti i dodici giorni che mancano al Natale fuori casa qualcuno ("I veri amici") portano un piccolo regalo. Questo fa sì che la famiglia si riprenda e scopra il significato del "dono".

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