Tremate! Poesie d'amore per donne libere e ribelli

Curatore: N. Fusini, M. Gramaglia
Editore: Red Star Press
Collana: Tutte le strade
Anno edizione: 2014
In commercio dal: 30 giugno 2014
Pagine: 160 p., Brossura
  • EAN: 9788867180288
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    rejectedfrogs

    14/06/2014 17:05:32

    Leggendo e rileggendo queste poesie, pubblicate per la prima volta in Italia nel 1977 e riscoperte dalla Red Star Press grazie al lavoro delle curatrici Fusini e Gramaglia, ho l'impressione che poco sia cambiato dagli anni Cinquanta. L'antologia contiene componimenti crudi, violenti, pornografici, strazianti e surreali, scritti da donne bianche e nere, benestanti e indigenti, tutte con una cosa in comune: la loro posizione di reiette all'interno della società occidentale bianca e maschilista. In questo libro si trovano tutti gli aspetti della condizione femminile, a partire dal rapporto conflittuale tra madri e figlie: per Jean Cooper il senso di non appartenenza prevale sulle convenzioni; la Kaufman esprime per la madre addirittura un odio viscerale. Nell'antologia si trovano anche le poesie dedicate alla situazione dei neri negli Stati Uniti degli anni Sessanta, che mescolano illusioni tradite, impotenza di fronte alla guerra e alle uccisioni dei leader per i diritti umani, rabbia per gli uomini di legge insensibili ai bambini che muoiono di fame; quanto alle donne di colore, le parole di Nikki Giovanni sono brutali. Molti componimenti sono dedicati al rapporto con gli uomini e il sesso: il matrimonio e la casa visti come gabbie, i sogni amputati della Levertov, le budella in amore di Suzanne Berger Rioff; e ci sono la vergogna di essere considerata anormale perché lesbica, e l'umiliazione di dover definire il genere di ogni cosa. L'ultima parte dell'antologia è dedicata alla donna in quanto strega; e qui la figura di Sylvia Plath troneggia, ma questo libro regala tante scoperte, come Robin Morgan e la sua idea di uomo come stupro, come annientamento della donna. Tremate! è un libro per tutte noi donne: per liberarci dalle inibizioni e dalle catene che non solo ci vengono imposte dalla società, ma in primis da noi stesse; e anche gli uomini potrebbero trarre parecchi benefici dalla lettura di questi versi, il cui valore resta immutato dopo decenni.

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