Editore: E/O
Collana: Sabot/age
Anno edizione: 2013
Pagine: 225 p., Brossura
  • EAN: 9788866323112
Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it - € 8,64

€ 13,60

€ 16,00

Risparmi € 2,40 (15%)

Venduto e spedito da IBS

14 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
Aggiungi al carrello

  Conduttore di uno dei blog letterari più seguiti in Italia, "Letteratitudine" ("Un open-blog. Un luogo d'incontro virtuale tra scrittori, lettori, librai, critici, giornalisti e operatori culturali"), e animatore culturale ad ampio raggio, Massimo Maugeri conosce bene il panorama nostrano e le logiche dei media. Nessuno stupore dunque che riesca a condensare in un romanzo relativamente breve un tal numero di provocazioni su giochi e nefandezze, maschere e teatrini del carrozzone affari e cultura: e il risultato è una storia strana, intrigante e incalzante, che non risparmia nessuno. Diciamolo subito, Trinacria Park è un romanzo di genere, o almeno tale è la forma, con personaggi a forti tinte, melodrammi, segreti inconoscibili, nemici misteriosi, dispensati dal nostro con felice leggerezza e apparente candore. Su una minuscola isola accanto alla Sicilia vengono rinvenuti (o almeno così pare) frammenti di una perduta opera greca sulle Gorgoni: complice quell'occasione di notorietà, capitali americani irrompono a fondarvi un incredibile (o increscioso) parco tematico sulle memorie dell'isola maggiore, con tanto di Etna farlocco e pantomima sui fatti di Portella della Ginestra (una sorta di Disneyland della sicilianità alla cui inaugurazione affluiscono in folla legioni di divi e politici. Peccato che nelle ore successive esploda un'epidemia che inizia a falcidiare gli invitati, facendo sospettare la lunga mano del terrorismo fondamentalista). Come sottolinea Valerio Evangelisti nella prefazione, a dominare nel romanzo è il tema della finzione: la menzogna dilaga, niente è come sembra, tutto è maschera, come in fondo era maschera l'antico gorgoneion. "L'intera Sicilia è una dimensione fantastica. Come si fa a viverci senza immaginazione?" domanda Sciascia nell'epigrafe al romanzo. Ma a ben vedere è maschera anche la chiave mitica, di storia esemplare, del racconto di genere: e se, deposto l'artificio, il siciliano Maugeri evoca l'urgenza di strappare la sua terra dal limo sguaiato e profittatorio dei luoghi comuni, l'apologo finisce con l'investire il più ampio circo della cultura in Italia.     Franco Pezzini  

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Silvia

    24/12/2013 10:28:13

    Per PANORAMA "Trinacria park" è tra i 10 migliori romanzi pubblicati nel 2013. Sono perfettamente d'accordo. Siamo di fronte ad un romanzo di grande originalità, che travalica i generi, offrendo uno spaccato efficace delle problematiche dei nostri tempi: marketing brutale, slogan fini a se stessi, terrorismo internazionale, immigrazione, malapolitica, business farmaceutico, spettacolarizzazione di tutto, indipendentismo, ecc. Uno sguardo lucido e artistico sui mali che oggi avvolgono le nostre vite. Alla base, una scrittura di grande qualità... che di questi tempi non guasta. Consiglio a tutti di leggerlo.

  • User Icon

    Massimo F.

    21/12/2013 19:07:20

    Un'idea originale per affrontare le relazioni tra potere, sentimenti, ambizioni e frustrazioni. Il tutto messo in scena come un reality e condito con quella sana e complessa sicilianità che - come sempre - racchiude e anticipa umori e tendenze di tutta una nazione. Storia ovviamente surreale: non un capolavoro, ma sicuramente da leggere.

  • User Icon

    Sandro

    11/06/2013 18:06:42

    Ho ricevuto questo libro in regalo e sono rimasto folgorato. Non avevo mai letto testi di questo autore, ma "Trinacria Park" è uno dei romanzi più belli che abbia letto negli ultimi dieci anni. Il taglio psicologico dei personaggi ti avvolge, la storia ti coinvolge. Tematiche moderne (marketing allo stremo, le falsità, il terrorismo internazionale) messe a confronto con il desiderio sempre attuale del potere. Un libro che regalerò a mia volta e che consiglio con grande convinzione!!!

  • User Icon

    Ianì

    10/06/2013 23:39:32

    E' un libro davvero geniale, un bel intreccio di storie, tra tutti i personaggi ho amato troppo Angela Metis. Offre una visione molto realistica della Sicilia, prima i greci,poi romani,i barbari,i normanni...pure gli americani? No!! Consigliato.

  • User Icon

    Anna

    04/04/2013 10:26:11

    Sono d'accordo con la recensione di Salvatore Ferlita pubblicata su Repubblica del 31 marzo 2013: "È stato davvero bravo Maugeri a dar forma, attingendo a piene mani al ricco serbatoio del mito, a un apologo amaro e metamorfico sul tragico destino dell'Isola, con un risultato sorprendente e apparentemente paradossale: quello di un iperrealismo forse senza precedenti".

  • User Icon

    Renzo Montagnoli

    01/04/2013 08:17:28

    Le identità, che nell'individuo non sono mai univoche, sembrano oggetto di particolare attenzione negli autori siciliani e al riguardo basti pensare a Leonardo Sciascia con quella sua analisi fredda e per nulla disincantata delle personalità e dei fatti ed eventi dalle stesse provocate. Non stupisce, quindi, se Massimo Maugeri, autore contemporaneo, di fronte a un moltiplicarsi delle sfaccettature della realtà non si inserisca in questo filone analitico con questo Trinacria Park che non è un thriller, pur avendone alcune caratteristiche, né un saggio antropologico, pur presentandone elementi, bensì è una riuscitissima rappresentazione di una società che è corrotta e corruttibile, è amorale ed immorale, è gravata da complessi di colpa senza che con ciò intenda porvi rimedio, è insomma l'immagine complessa di una fase involutiva della teoria dell'evoluzione naturale. Maugeri ha l'idea di parlarne con un romanzo dal percorso lineare, pure nella sua tortuosità, ricorrendo alla metafora, inventando un'isola, Montelava, che è l'immagine speculare della Sicilia, la quale a sua volta riflette un mondo in cui viviamo brancolando nel buio, in preda a inconsce paure, senza una meta e in balia dei canti di interessate sirene, a cui non crediamo, ma a cui finiamo per affidarci. L'autore cerca di ribaltare un palcoscenico precostituito in cui la recita della vita è una commedia che mani sconosciute dirigono, con esperti attori che fanno da abili imbonitori e con il pubblico, attonito gregge, che al tempo stesso è carnefice e vittima della stessa irrealtà di cui avverte l'esistenza, ma a cui si lascia andare. C'è l'ambizione di togliere i coperchi alle pentole del diavolo e Maugeri, nonostante le difficoltà, ci riesce; resta alla fine un velo d'amarezza nel constatare che noi, e siamo i più, recitiamo la nostra esistenza da indistinte generiche comparse.

Vedi tutte le 6 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione