Triplo concerto op.56 / Concerto dell'albatro

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Direttore: Damian Iorio
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: Naxos
  • EAN: 0747313318070
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Questo disco abbina i nomi di Alfredo Casella e Giorgio Federico Ghedini, due compositori a cui la Naxos ha dedicato due collane salutate con unanime entusiasmo dalla stampa specializzata di tutto il mondo. Le opere in programma presentano numerose analogie – tra cui quella di essere state concepite per violino, violoncello, pianoforte e orchestra, lo stesso organico utilizzato da Ludwig van Beethoven per il Triplo Concerto op.56 e in seguito quasi completamente trascurato – ma non mancano differenze sostanziali. Casella compose il suo Triplo Concerto per il Trio Italiano, che in meno di dieci anni lo eseguì oltre 500 volte in tre continenti. Nel Concerto dell’albatro Ghedini aggiunse a questo organico una voce recitante, che narra un indimenticabile incontro con un albatros antartico con una serie di brani tratti dal celebre Moby Dick di Herman Melville. Queste due opere ancora troppo poco conosciute ci vengono proposte nella splendida interpretazione dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali diretta con polso e molto buon gusto da un ispirato Damian Iorio.

  • Alfredo Casella Cover

    Compositore e pianista. Avviato allo studio del pianoforte dalla madre, visse fino all'età di 13 anni nella città natale, frequentando un ambiente musicale che stava riscoprendo i classici e avvertiva (soprattutto con G. Martucci) l'esigenza di una rinascita della musica strumentale italiana. Trasferitosi nel 1896 a Parigi, continuò lo studio del pianoforte e della composizione in quel conservatorio. Fu allievo di G. Fauré, che insieme a Debussy, Mahler e Strauss, esercitò un sensibile influsso sulle sue prime opere. A Parigi C. venne inoltre a contatto con personalità come quelle di Ravel e di Stravinskij e con la musica di Schönberg, ricevendone impulsi e suggestioni vari e complessi: da una parte l'invito al «dubbio tonale», che determinò la sua produzione fra il 1914 e il 1918, volgendola... Approfondisci
  • Giorgio Federico Ghedini Cover

    Compositore. Concluse gli studi di composizione con M.E. Bossi a Bologna nel 1911, dopo aver studiato organo, pianoforte e violoncello a Torino. Insegnò a Torino, Parma e Milano, dove diresse il conservatorio dal 1951 al '62. Attratto dalle opere vocali e strumentali degli antichi maestri italiani, ne accolse le suggestioni (Partita del 1926 e Concerto grosso del 1927, per orchestra; La messa del Venerdì Santo del 1929), sviluppando un linguaggio animato da intensa sensibilità timbrica e a volte politonale (Concerto a cinque per flauto, oboe, clarinetto, fagotto e pianoforte, 1930; Pezzo concertante per due violini, viola e orchestra, 1931; le opere Maria d'Alessandria, 1937, Re Hassan, 1939, e La pulce d'oro , 1940; il pezzo sinfonico Architetture, 1940), fino a sfiorare le atonalità (Invenzioni... Approfondisci
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