Troppa felicità

Alice Munro

Traduttore: S. Basso
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
In commercio dal: 15 ottobre 2013
Pagine: 327 p., Brossura
  • EAN: 9788806217488
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Descrizione

Gioca a shanghai con le sue storie, Alice Munro, da sempre. Getta sulla pagina posti, alberi, situazioni e donne, cucine, abiti e animali, e con mano ferma se li riprende, li riordina provvisoriamente dentro la storia successiva, di raccolta in raccolta. Intanto passano gli anni e le verità che accendono improvvise i suoi racconti si sono fatte longeve. Non perché durino, ma perché non smettono di accendersi di nuovo, emanando altra luce, un'altra luce. Con "Troppa felicità", tuttavia, il lettore avverte il passaggio in corsa di un'elettricità inedita, una scarica di tremenda libertà. Queste storie sembrano spingersi un passo oltre il segreto contenuto in storie passate, e non per consumarlo rivelandolo, ma per complicarne l'esito a partire dalla consapevolezza temeraria della vecchiaia. E se altrove l'immaginazione aveva provato a raffigurarsi l'orrore della morte di un bambino, qui i figli a morire sono tre, e a ucciderli è il padre. Se altrove una madre imparava a sopportare l'abbandono della figlia, qui all'abbandono del figlio segue il coraggio di rappresentare l'incontro, anni dopo, con uno sconosciuto di cui un tempo si conosceva a memoria ogni millimetro di intimità. Se altrove la fragile e caparbia convenzionalità dell'infanzia coagulava in dispetti odiosi ai danni di una qualsiasi creatura debole, qui tocca il fondo di una banalità del male senza scampo.

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Recensioni dei clienti

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    clara lunardelli

    09/04/2015 17:01:18

    Ho letto moltissimo di questa autrice e l'ho sempre trovata mirabile, specialmente ne Il percorso dell'amore, ma qui non ho trovato la sua solita maestria, la capacità di lasciare il segno, di toccare la corda emotiva e narrativa di una storia. Peccato. E a pensare al Nobel vengono molte perplessità.

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    marcello

    14/05/2014 13:34:30

    E' la terza raccolta di racconti che leggo e nonostante il titolo un barlume di filo conduttore lo proponga , trovo che il disorganico prevalga sull'omogeneo. Come in ogni antologia di racconti il pregevole si alterna all'ovvio ed all'incomprensibile ; per me ne deriva la meraviglia per una cosacrazione così nobile per quest'autrice canadese. forse prima che alla memoria ?

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    maria grazia

    06/11/2013 21:55:13

    ho comperato il libro, curiosa di scoprire una scrittice che ha vinto il premio Nobel per la Letteratura. Sono davvero delusa: racconti brevi, insulsi che non appassionano ma sopratutto superficili. Storie accennate, personaggi evasivi. Da non consigliare.

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    Umberto Mottola

    14/12/2011 21:37:09

    Alice Munro è un'ottima scrittrice, tuttavia a me i racconti lunghi non piacciono molto perché non hanno la leggerezza e il brio dei racconti brevi e non approfondiscono abbastanza i personaggi come fanno invece i romanzi.

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