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Tumbas. Tombe di poeti e pensatori

Cees Nooteboom

Traduttore: F. Ferrari
Editore: Iperborea
Anno edizione: 2015
Pagine: 375 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788870914528
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Chi ha avuto occasione di farlo lo sa: ci sono poche esperienze, quando si è in viaggio, che possono essere bizzarre, intense, perfino commoventi, come esplorare un cimitero dove è sepolto uno dei nostri miti letterari o artistici.

Per decenni Cees Nooteboom ha letto, scritto e viaggiato, e in ogni viaggio ha fatto visita alla tomba di qualche autore che gli era particolarmente caro.

Varcata la soglia degli ottant’anni, ha deciso di radunare in un libro questi incontri “postumi” con quelli che sono stati per lui dei veri compagni di strada, fin da quando era solo un ragazzo appassionato di poesia. Ha così dato vita a un curioso dizionario funebre dei suoi amori letterari, dove ci capita di incontrare le figure titaniche di Virgilio, Dante e Goethe, ma anche amiche personali come Mary McCarthy e Susan Sontag; e poi Leopardi, Pound, Brodskij, fino ad autori meno noti in Italia come César Vallejo e René Char. La lista è in realtà lunghissima, conta più di ottanta nomi.

Corredato dalle belle fotografie di Simone Sassen, Tumbas ricompone la mappa di una vita dedicata alla forza delle parole e alla loro musica segreta.

Una Spoon River letteraria che è anche il ritratto in controluce, “per interposto poeta”, di uno dei più grandi scrittori contemporanei.

Recensione di Matteo Rossi

Recensioni dei clienti

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    Cristiano Cant

    02/12/2015 17.30.33

    Lieto d'essere il primo ad annotare un tozzo di recensione, lieto di provare a restituire nelle parole una commozione che rimarrà autentica e che senz'altro si rinnoverà in una rilettura. Questo libro è un sogno, un viaggio, una lettera di grata vicinanza a poeti e scrittori immortali, un esempio di verità letteraria, di traccia umana oltre le cortine del ricordo, del mito, in una grandezza assoluta. L'autore beve la polvere e le erbacce di un cielo ormai clemente con questi spiriti sommi, ne illustra in poche pagine l'altezza e la meraviglia con frasi sue e loro, ne assapora il destino, le somiglianze fra i loro scritti e i loro sepolcri, in un omaggio che sanguina onore ad ogni rigo. Dalle acque di San Michele al Père Lachaise, perdendosi per rivoli, stradine, montagnole, isole e cittadelle, solo e soltanto amore emerge da questa cifra poetica. Una varietà di luoghi sensibili che spezza l'umano di queste vite come pane e lo dona a noi tutti in scaglie magnifiche. Libro che è già un sicuro classico, nato dall'ovatta di un dopo che in realtà è un tuttora, di un sogno, una sete che è ancora un adesso, l'incedere nel vero incanto che queste esistenze ci hanno lasciato, nelle loro pagine, ruvide e vere come rovine senza tempo e insieme appassionate, sbagliate, misere, atroci e alate come la vita quando si incarica di leggere dentro il suo nervo malato e di tradurne i fasti, le cadute, l'invisibile. Artisti, uomini, testimoni del vivere e del mancare la presa, della ferocia e del sollievo, in bilico fra storia, follia, carenza e ispirazione. Il muschio sulla tomba di Keats in una Roma silente come l'angolo di terra quasi introvabile dove Melville dorme sorvegliato forse dalla sua creatura; lo Stevenson più esotico e il Nabokov più solenne, tutto in questo prezioso libro è unicamente vetta ed invito, scoperta ed encomio. Scelgo la colonnetta di Balzac a Parigi a donare in una personalissima adorazione la contentezza d'aver vissuto una lettura che è un Ode alla vita.

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