Il tunnel - Abraham B. Yehoshua,Alessandra Shomroni - ebook

Il tunnel

Abraham B. Yehoshua

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Traduttore: Alessandra Shomroni
Editore: Einaudi
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 400,95 KB
Pagine della versione a stampa: 344 p.
  • EAN: 9788858430132
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Gaia la libraia

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Zvi Luria ha poco più di settant'anni quando un neurologo gli diagnostica un principio di demenza senile. All'inizio la malattia lo porterà soltanto a commettere piccole distrazioni, sbagliare un nome, confondere un altro bambino per suo nipote, oppure visitare il letto di uno sconosciuto in ospedale convinto di essere al capezzale di un vecchio amico in coma. Poi però tutto diventerà più duro e passo dopo passo la sua lucidità finirà con l'essere completamente compromessa. Zvi però è sempre stato un uomo preciso e pragmatico, prima di andare in pensione aveva lavorato come capo ingegnere ai lavori pubblici, e non riesce ad accettare di essere destinato in breve tempo a fare una fine del genere. Sua moglie Dina, una pediatra di fama legata a lui da un amore ancora tenero, lo sa benissimo, e lo convince ad aiutare Assael Maimoni, che ha preso il suo posto ai lavori pubblici. Maimoni sta però lavorando al progetto di un tunnel segreto, che trascina Zvi nel cuore del conflitto israelo-palestinese. In mezzo a questo caos mentale e geopolitico Zvi a un certo punto rischia di perdere anche Dina, la sua unica ancora di salvezza... Come può un uomo che è sempre stato affidabile e solido, un punto di riferimento per famiglia e amici, un ingegnere, scendere a patti con il proprio inevitabile declino mentale? Come possono farlo sua moglie e i suoi figli? Come ci si comporta di fronte alla razionalità che lentamente svanisce? E come si affronta la paura? Yehoshua costruisce intorno a queste domande una toccante meditazione sull'identità e sull'amore, sui gesti che è necessario compiere prima di congedarsi. Una vicenda intima e privata che s'intreccia a doppio filo con quella collettiva e politica del popolo palestinese e di quello israeliano, vicinissimi eppure così distanti dal trovare un modo per esistere insieme.
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    Baldovino

    29/05/2020 17:12:25

    Delicato e sensibile, amaro ma non troppo. L'Autore si cimenta con una tematica scomoda come la vecchiaia e la perdita della memoria, il mutare improvviso della vita quotidiana e le difficoltà (del malato e dei propri cari) a gestire il tutto. Lo fa, però, con una sottile vena di ironia e leggerezza e ci fa riflettere sul fatto che le cose nella vita vanno prese così come vengono, senza troppi drammi, dandosi una chance ogni giorno in più che ci è dato. Bello bello.

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    giovisa42

    15/05/2020 13:33:48

    Un ingegnere civile da poco in pensione inizia a perdere la memoria, ma non è ancora arrivato il momento di riposare! Un collega più giovane ha bisogno del suo aiuto. Scorrevole e a tratti divertente immersi nell'atmosfera sabbiosa israeliana. Consigliato.

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    Francesca

    15/05/2020 11:19:18

    Lettura scorrevole, ma avrei gradito una narrazione più introspettiva nei panni del personaggio. Trama spesso poco avvincente, piatta e dai toni emotivi apparentemente non concorde al quadro descritto nella presentazione iniziale.

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    mymy

    11/05/2020 13:49:47

    Adoro Yehoshua: è uno dei miei scrittori preferiti. In questo romanzo, il suo stile narrativo si conferma tale però la storia è eccessivamente triste, amara. Vale sempre la pena leggere questo autore però quel tocco di fascino che aveva caratterizzato altri suoi testi forse qui manca

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    Nicoletta

    04/05/2020 10:59:25

    Bellissimo libro scritto da un grande scrittore,che affronta il tema della vecchiaia e della demenza senile in modo leggero e ricco di ironia,pur non sottovalutando i problemi che queste comportano.Molto profondo e commovente l'amore fra i due coniugi protagonisti e ricco di affetto il rapporto che i figli hanno con i loro genitori.Straordinaria la figura del protagonista che usa spesso la demenza come scusa e difesa.La demenza può essere una cosa buona,come suggerisce Hanadi.

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    Philo

    03/09/2019 10:18:17

    solito ottimo libro di uno scrittore bravissimo.

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    Mauro

    09/06/2019 22:41:21

    Sicuramente non un capolavoro, una storia semplice che non mi ha lasciato granché. Sullo sfondo possono essere interessanti gli argomenti: convivenza dei due popoli di Israele e Palestina, la demenza senile, la vita da pensionato.

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    lorenzo Scaccabarozzi

    10/05/2019 19:34:23

    Chi ci ha regalato questo libro si è fidato probabilmente della fama dell’autore e del consiglio (ahimé!) della libraia (perché mai chiedere consiglio? I librai VENDONO i libri, non li LEGGONO!). Dal tema e dalla presentazione qualcosa ci aspettavamo anche noi. Purtroppo si tratta di una vicenda inesistente, narrata a livelli di sconcertante banalità (esempio: “Caro, come desideri oggi la frittata?”, e simili) da non scambiare per “delicatezza”, oltre che di noiosa e irritante ripetitività. Il tema della perdita della memoria meritava ben più tragico approfondimento (e ci sono voluti ben tre anni per comporre questo libretto!), ma evidentemente quando un autore raggiunge traguardi di vendita considerevoli può permettersi di tutto. E il conflitto israeliano-palestinese dove sarebbe? Ultima annotazione. Tra i vari patetici e ignavi eufemismi qui usati, particolarmente rivelatore dei tempi ci pare quello usato dall’editore (o curatore) in quarta di copertina: “congedarsi”. No: si dice “morire”. L’esistenza non è un tè dalle amiche.

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    jane

    27/03/2019 17:44:00

    Questo non sarà il suo miglior libro, ma Yehoshua è sempre uno scrittore impeccabile nel tratteggio dei personaggi, nell' analisi psicologica e nello svolgimento della storia. Pur trattando un tema molto triste, il libro non è affatto tetro, anzi è pieno di ironia e tenerezza. Zwi, anziché fare pena, fa simpatia: confessa candidamente di avere problemi di memoria, ma poi cerca dei sotterfugi per camuffare i momenti di amnesia. Il progetto del tunnel, per quanto assurdo possa sembrare, gli dà nuova energia. Ma il tunnel ha anche un significato simbolico, anzi più di uno: non è un muro che divide ma una via per comunicare; è però qualcosa di oscuro, non si sa dove e quando finirà, proprio come la malattia. Zwi era un valido ingegnere, capace e rispettato, che cosa è ora? cosa diventerà col progredire della malattia? Questa trasformazione sarà accettata da lui e dalla sua famiglia? L'identità di ciascuno sarà compromessa: prima o poi dovremo fare i conti anche noi con il declino delle capacità mentali ma dobbiamo continuare a impegnarci e mantenere forti i legami affettivi, questo sembra dirci Yehoshua.

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    Delia

    15/02/2019 09:51:33

    Yehoshua riesce ad affrontare un tema delicato come la demenza con leggerezza e grazia. Dolcissimo l'amore che lega la coppia Luria ; l'amore e solo l'amore aiuta nelle avversità, che siano personali o sociali. Bellissimo.

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    patrizia b.

    20/01/2019 15:33:37

    Devo esprimere la mia delusione. Dopo aver letto le recensioni mi aspettavo di più. Dove sono il cuore del conflitto israelo-palestinese e il caos geopolitico? Appena accennati, in una vicenda molto intima, ma poco coinvolgente. E' un racconto molto costruito e neanche tanto ben spiegato in molte sue parti. Ho lavorato un po' d'anni con pazienti Alzheimer e certo Zvi Luria sta molto all'inizio.E' delicato, ma non profondo.

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    Alessia

    28/12/2018 08:25:27

    Delicato e profondo, da leggere.

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    Giorgio g

    19/12/2018 13:01:46

    È la storia di Luria un vecchio ingegnere del ministero della Difesa israeliano, che ha passato la vita a progettare strade a cui, a seguito di una visita neurologica, viene trovata una piccola atrofia del lobo frontale, il che spiegherebbe il dimenticarsi dei nomi e non dei cognomi dei suoi conoscenti, dell’ indirizzo di casa e del codice dell’antifurto dell’auto. L’ingegnere ha una moglie Dina che è pediatra in un importante ospedale. Ad una festa per il pensionamento del suo vice, incontra Maimoni figlio di un suo collega, a cui fa da assistente volontario, ed intraprende con lui due viaggi nel deserto, il primo dei quali si concluderà penosamente. Un libro in cui non succede mai niente, se non i piccoli fatti della vita del vecchio ingegnere, a cui si intrecciano i legami del ben più grande conflitto tra israeliani e palestinesi.

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    Concetta

    01/12/2018 13:55:29

    Splendida opera di uno scrittore geniale, dove il problema etico dell'esistere si scontra con la tragedia israelo-palestinese (di cui è intrisa l'opera di Yehoshua) ma dalla quale qui trascende per assurgere a valori fondamentali dell'uomo.

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  • Abraham B. Yehoshua Cover

    Abraham B. Yehoshua - scrittore e drammaturgo israeliano - nasce a Gerusalemme il 19 dicembre 1936 da una famiglia d'origine sefardita. Il padre Yaakov Yehoshua è uno storico. Ha insegnato nelle Università statunitensi Harvard di Chicago e Princeton e Letteratura comparata presso l'Università di Haifa. Durante la sua permanenza a Parigi ricopre anche il ruolo di Segretario Generale dell'Unione Mondiale degli Studenti Ebrei. Il suo primo libro è una raccolta di racconti, Mot Hazaken (La morte del vecchio), ed è del 1962.Tra i suoi romanzi: L'amante (1977), Un divorzio tardivo (1982), Cinque stagioni (1987), Il signor Mani (1990), Ritorno dall'India (1994), Viaggio alla fine del millennio (1997), La sposa liberata (2002), Tre giorni e un bambino (2003),... Approfondisci
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