Editore: Feltrinelli
Edizione: 2
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 9 luglio 2014
Pagine: 148 p., Brossura
  • EAN: 9788807884757
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Descrizione
Storia d'amore che si trasforma in ossessione e sfocia in omicidio, il primo romanzo di Sabato, apprezzato tra gli altri da Albert Camus, Thomas Mann e Graham Greene, è una meditazione sulla condizione patologica dell'artista o, più in generale, sulla patologia della conoscenza. La voce narrante è quella di un pittore, Juan Pablo Castel, un uomo solitario che si sente come imprigionato in un tunnel che lo isola dagli altri. Dopo il processo che l'ha condannato a scontare la sua colpa, descrive in pagine di grande e impietosa lucidità il proprio amore per Maria Iribarne, la moglie di un altro uomo. Lei costituisce per lui l'unica residua possibilità, sebbene parziale, di contatto con il mondo attraverso la sua arte. Almeno fino a quando lui non si accorge che anche questa forma di comunicazione è irrealizzabile e arriva, in un crescendo drammatico di delirio, a eliminare l'oggetto stesso della sua allucinata e contorta passione. "E esistita una persona che mi potrebbe capire. Ma fu, precisamente, la persona che ho ucciso."

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Recensioni dei clienti

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    Andrea

    02/12/2018 13:33:38

    Sorta di cronaca di una morte annunciata, con un incipit memorabile ed uno sviluppo che si perde in alcuni aspetti della trama e della psicologia del protagonista

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    Alex

    17/10/2018 17:34:59

    Non conoscevo questo scrittore e devo dire che questo libro mi è piaciuto. Conciso e diretto arriva dritto allo stomaco del lettore. Un romanzo che da subito mette in evidenza la psicosi e l'irrequietezza del pittore che raggiunge il suo apice di fronte ad una donna ambigua e disconnessa.

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    francesca

    22/09/2018 16:18:37

    Questo libro ci fa capire una cosa importante sulla vita in generale e sulla letteratura in particolare; se le cose vengono fatte dopo una lunga meditazione e un continuo impegno si riesce ottenere il meglio da noi stessi, e da chi ci circonda. Un libro bellissimo, e questo Ernesto Sabato è un signor scrittore. Mi ha colpito molto il modo di essere di questo Juan Pablo, la storia d'amore, o meglio il rapporto a 360 gradi che si crea tra lui e la Maria Iribarne, una donna brillante, piena di vita e iniziativa, e anche molto disponibile con Castel. Lei sa come tirarlo fuori dalla oscurità del tunnel della sua solitudine, mettendosi tra lui e la sua arte... è infatti così che lei entra nel suo mondo, osservando uno dei suoi quadri esposti in una galleria. Quando Juan Pablo scopre che la sua amata non è proprio la persona che lui si aspettava che fosse, allora scatta nella sua testa il relè della follia, uccidendola. Un personaggio molto particolare, che non riesci a giudicarlo del tutto, perché è una vittima del suo isolamento, innamorato della sua arte e schiavo dei suoi sentimenti. Sono rimasto abbastanza colpito dal modo di raccontare di Ernesto Sabato; il lettore si sente un partecipe nella storia e spesso finisce per confrontarsi con Juan Pablo: ci sentiamo "trascinati" dai suoi sentimenti e dalle sue emozioni come se noi stessi sperassimo, insieme a lui, di uscire dal tunnel.

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    Gaia

    07/02/2015 17:16:04

    La descrizione incredibilmente realistica della malattia mentale di un artista egocentrico e misantropo. A causa delle sue ossessioni Castel è spaventosamente solo, ma crede di guarire, di poter uscire dal suo tunnel quando incontra una donna che idealizza all'eccesso, salvo poi ucciderla non appena scopre che anche lei è umana e può deludere. Sembra un ritratto molto attuale di quello che può essere passato nella testa di molti uomini che si sono macchiati di femminicidio. Profondo e geniale, incredibile capacità dell'autore di calarsi nel suo protagonista.

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    Stefania Abbondanza

    20/10/2006 03:19:20

    Il libro mi ha lasciata senza fiato. La solitudine del pittore è totale. Essa non viene colmata neanche dalla speranza che il tunnel dove e necessariamente lui vive, possa essere lo stesso abitato dalla donna amata.. disincanto, abbandono e colpa senza redenzione

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    trissi

    08/09/2005 11:09:04

    è la storia lucida ed impietosa di un amore che si trasforma nell' ossessione che porterà alla follia omicida il protagonista, un pittore da sempre incapace di intrattenere rapporti normali col prossimo, sofferente di varie fobie (non sopporta i ciechi che paragona a serpenti), che dopo aver ucciso la donna lo racconta al marito di lei (cieco), unico personaggio positivo (ama la moglie per quello che gli può dare). libro bello, molto bello, da leggere

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    stefano

    14/04/2004 15:09:55

    Coglie esattamente il momento in cui l'amore non è più sentimento rivolto verso una persona, ma diventa lucida ossessione. E' come la lama fredda di un coltello(o come un colpo di pistola). Leggetelo. CIAO Stefano

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