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Turandot

Compositore: Giacomo Puccini
Direttore: Zubin Mehta
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 2
Etichetta: Decca
Data di pubblicazione: 1 aprile 1985

nella classifica Bestseller di IBS CD - Opera e Musica sacra

  • EAN: 0028941427427
Disco 1
  • 1 Popoli di Pekino!
  • 2 Gira la cote!
  • 3 O giovinetto! Grazia, grazia!
  • 4 Figlio, che fai?
  • 5 Fermo! Che fai? T'arresta
  • 6 Signore, ascolta
  • 7 Non piangere Liù
  • 8 Olà, Pang! Olà, Pong!
  • 9 Ho una casa nell'Honan
  • 10 O mondo, O mondo
  • 11 Introduzione (Scene 2)
  • 12 Gravi, enormi ed impotenti
  • 13 Un giuramento atroce mi costringe
  • 14 Popolo di Pekino
Disco 2
  • 1 In questa reggia
  • 2 Straniero, ascolta
  • 3 Gloria, gloria, o vincitore
  • 4 Tre enigmi m'hai proposto
  • 5 Introduzione - Così comanda Turandot
  • 6 Nessun dorma!
  • 7 Principessa divina!
  • 8 Tu che di gel sei cinta
  • 9 Liù! Liù! Sorgi! Sorgi!
  • 10 Principessa di morte!
  • 11 Che è mai di me?
  • 12 "Del primo pianto" - "Più grande vittoria non voler"
  • 13 So il tuo nome!
  • 14 "Diecimile anni al nostro Imperatore"-"Padre augusto" augusto"
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    Alberto Zini

    15/01/2007 15.22.45

    Capolavoro indiscusso ed indiscutibile della discografia pucciniana.La Sutherland,esimia interprete del belcanto ottocentesco(Bellini e Donizetti,per intenderci) con le sue eroine angelicate,compie un'operazione di portata storica liricizzando una parte che prima era stata monopolizzata esclusivamente(tranne il caso della Callas)da soprani drammatici(sopratutto di area tedesca).Il risultato è sbalorditivo:la voce,di purezza adamantina è di abbagliante bellezza in tutta la vasta estensione richiesta, esaltata in una linea morbida e duttile,ricca di chiaroscuri che delineano un personaggio meno declamante ma di umanità per una volta più vera e vivida,tanto da rendere persino credibile la vicenda.Mai la grande aria al secondo atto era stata così meravigliosamente cantata ed interpretata,mai gli enigmi così chiaroscurati.Un capolavoro,insomma.Compagno adattissimo è Pavarotti che disegna un Calaf argentino e squillante grazie a timbro che più bello non si può.Le arie del primo e terzo atto sono paradigmi di canto pucciniano con la loro accattivante,semplice comunicativa(sono cantate,tra l'altro in modo fantasmagorico).Ghiaurov è titanico per voce e per l'accento sempre vivo e pertecipe(sentire"perduta la battaglia").La Caballé canta in modo paradisiaco(sentire"signore Ascolta"con la conclusione sul si bemolle in pianissimo rinforzato e poi smorzato nuovamente) anche se non è troppo partecipe interpretativamente.Ottime le maschere.Metha dirige una parte orchestrale sensazionale.il suono è ovunque brillante,ma come solcato da profonde fratture di nevrosi,a dipingere una corte di scintilante ma anche crudele bellezza ed opulenza dove tutto è immerso in un clima di gelida ma sensualissima(come appunto avviene nella voce della protagonista)luminosità.Ottima l'orchestra,buono il coro eccellentissima la qualità della registrazione.Massimo dei voti con miliardi di lodi!

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