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Sarah Waters

Traduttore: G. Dell'Acqua
Anno edizione: 2006
Pagine: 416 p., Brossura
  • EAN: 9788879288507
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Recensioni dei clienti

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    Renato

    26/11/2014 17.30.48

    I commenti si fermano al 2012, ma io l'ho letto ora e quindi provo a dire la mia. Se ci confrontiamo con "Ladra", questo libro avrà senz'altro un handicap in partenza (mentre invece ho trovato "Affinità" inferiore a questo). Il libro parte lentamente e più che altro la parata di personaggi non ti fa capire dove la Waters andrà a parare. Ma con la seconda parte tutto torna: scene fulminanti, rivelazioni e ribaltamenti com'è nel suo stile. Ottimo spaccato storico (sei lì, tra le case bombardate di Londra) e voto 4 per la fatica fatta nel superare tante e tante pagine apparentemente senza scopo. La scrittura e l'atmosfera, comunque, ti prendono sin da subito.

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    Elisabetta V.

    28/02/2012 14.10.38

    Condivido il precedente parere. Il continuo saltabeccare da un periodo cronologico all'altro è eccessivo e appesantisce la trama rendendola noiosa e farraginosa. Ho molto apprezzato i precedenti libri della Waters ma non questo.

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    giuseppina la ciura

    13/02/2012 17.31.19

    La Waters affastella in questo volume tutti i tipi d'amore tra umani. Può anche andarmi bene(anche se mi pare eccessivo),ma la struttura narrativa à rebours è intollerabile.Non si possono incontrare i nostri eroi nel 1947 e, procedendo all'incontrario, scoprirne le gesta-non sempre esaltanti-nel 1944 ed infine nel 1941....

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    Giuliana Cattaneo

    22/03/2010 13.47.15

    Un gioiello, un cerchio perfetto: lo chiudi alla fine e lo riapri alla prima pagina. Non volevo comprarlo dopo aver letto le recensioni, ma avevo finito di leggere tutti i libri della Waters, mi mancava solo quello. Son felice d'averlo preso: una perfetta allegoria della vita, un cerchio aperto, la fine ed il nuovo inizio, morte e rinascita. Forse il suo miglior libro, ma l'ho pensato ogni volta che ne finivo uno...

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    Alina

    11/01/2010 11.03.16

    Concordo che questo libro sia tutt'altra cosa rispetto ad "Affinità" e "Ladra", in ogni caso è apprezzabile.

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    KyraNeris

    28/04/2008 15.17.51

    Il racconto non mi dispiace. Ci vuole ben peggio per farmi lasciare un libro a metà... ma bisogna dire che "Ladra" e "Affinità" erano di tutt'altro livello. E non credo sia solo per l'ambientazione vittoriana indiscutibilmente di maggior fascino. Non disperiamo e aspettiamo il prossimo, rimango fiduciosa nelle capacità di Sarah.

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    Elisabetta V.

    08/01/2008 14.22.39

    Sarà che i primi due libri mi avevano abituato troppo bene... Sarà che qui ci sono troppi personaggi e troppi, davvero eccessivi, sbalzi temporali... Fatto è che non mi ha intrigato affatto e l'ho piantato lì a metà.

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    barbarella

    25/11/2007 02.13.19

    Il libro mi è piaciuto molto,come i 2 precedenti si fatica(in questo forse di più)a leggere le prime 20 o 30 pagine ma se si lascia da parte la noia e ci si concentra sui personaggi si scopre che ognuno trasmette delle emozioni per cui vale la pena di continuare ad approfondire la lettura ed a quel punto ci si accorge che è già finito!Indubbiamente il libro va riletto!Io l'ho fatto immediatamente ed ho colto particolari che si collegavano ai tre capitoli, a cui non avevo fatto caso prima.E poi....descrive in modo talmente dettagliato gli effetti della guerra che sembra quasi di trovarsi in mezzo alle macerie, vale la pena di leggerlo già solo per questo.Bello!

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    stefania

    11/09/2007 10.47.47

    Ho letto Ladra e Affinità con la contentezza per essere riuscita a trovare un'autrice che sapesse far rivivere la Londra Vittoriana. Con turno di notte cambia l'atmosfera, sicuramente non la bravura della scrittrice, ma trovo la storia dispersiva. Non riesce a ricreare il pathos dei precedenti romanzi, forse troppi personaggi. Ho lasciato il libro a metà, sperando che arrivi presto una traduzione italiana di Tipping the Velvet.

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    sa

    02/09/2007 14.43.12

    Diversamente da altri io ho letto per primo quest'ultimo romanzo e l'ho considerato una bella scoperta! Leggo qui e comprendo la delusione degli affezionati - rispetto a "Ladra" c'è stato un salto di genere - ma non la condivido, perché nello sviluppare questa nuova linea l'autrice non ha perso nessuna delle qualità letterarie che aveva già dimostrato, ma anzi ha raggiunto una nuova profondità e una maggiore capacità di modulare nella psicologia dei personaggi (alla fine è difficile abbandonarli); l'ambientazione è curatissima e coinvolgente (libro da consigliare assolutamente a chi ama londra!); la struttura infine è innegabilmente originale, col suo rimontare il passato gradino per gradino. Libro da leggere e rileggere, per meglio apprezzarlo!

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    Eugenio

    16/07/2007 22.27.26

    Il precedente romanzo "Ladra" mi era piaciuto moltissimo. Questo molto meno, però la narrazione attraente, la lettura scorrevole confermano il talento della scrittrice.

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    Fanny

    14/06/2007 12.41.03

    Mi erano piaciuti moltissimo Ladra e Affinità (anche io amo le atmosfere vittoriane) mentre questo proprio non riesco a digerirlo e ad assimilarlo. E’ da parecchio che lo sto leggendo (o meglio, ci sto provando) ma lo faccio stentatamente e distrattamente… Non è che sia brutto o scritto male ma mi sembra un po’ scoordinato nell’intreccio e soprattutto manca il fascino e la suspence dei precedenti.

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    Dario

    08/01/2007 14.12.00

    Dopo tre affascinanti romanzi neovittoriani (in Italia aspettiamo ancora la traduzione del più famoso, "Tipping the Velvet"), Sarah Waters riporta stavolta in vita la Londra del secondo conflitto mondiale e dell'immediato dopoguerra. Forse leggermente inferiore rispetto ai precedenti (o forse ho solo un debole per la Londra dell'800), comunque appassionante e riuscito, con personaggi vividi alle prese con situazioni strazianti.

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