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Michele Didonna

Editore: Giuffrè
Anno edizione: 2005
Pagine: XIX-368 p.
  • EAN: 9788814117152

L'opera, muovendo dalle origini della giustizia amministrativa, si propone di porre in luce l'inadeguatezza dei paradigmi civilistici e tracciare le linee evolutive del contemporaneo pensiero giuridico adottando la prospettiva di un nascente obbligo risarcitorio della P.A., conseguente all'attività autoritativa illegittima, disgiunto dal condizionante accertamento di una responsabilità civile in capo alla medesima, traslando crucialmente il busillis della tematica dalla, sovente imponderabile, individuazione dell'elemento soggettivo colposo della P.A.-apparato, alla selezione della meritevolezza (oppositiva, pretensiva e concorsuale) del bene della vita attingibile dall'azione non jure pubblica.
Con la costante guida di un immaginato art. 2043-bis c.c. - che non rinuncia a codificare - fino alla disamina compiuta della didascalia dei singoli pregiudizi concretamente reintegrabili dal G.A., il lavoro, non tralasciando gli approdi di Corte Cost. n. 204/2004, perviene al convincimento per cui il principio di presunzione di legittimità dell'attività della P.A., ulteriormente tradotto dalla discrezionalità amministrativa del caso di specie, conduce ad un'amministrazione del danno che viene a compiersi attraverso il, non dissimile, veicolo atipico dell'obbligazione ex lege.