Tutta colpa del Paradiso

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Paese: Italia
Anno: 1985
Supporto: DVD

56° nella classifica Bestseller di IBS Film Film - Commedia - Sentimentale

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Appena uscito dal carcere, un uomo si reca in una località di montagna per raggiungere la coppia che, nel frattempo, ha adottato il suo bambino e, senza rivelare la sua vera identità, resta un po' di tempo con la famigliola.
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    Gavin

    15/05/2020 21:37:30

    Romeo Casamonica esce di prigione dopo avere scontato una pena di cinque anni per rapina a mano armata. Fuori non c'è nessuno ad attenderlo, la sua casa è stata abbattuta ed i suoi oggetti ammucchiati in un locale interrato occupato da giovani punk. Resosi conto di non avere più legami e che anche l'ambiente in cui viveva è molto cambiato ("gli americani hanno comprato tutto" gli dice l'amico spazzino), il suo unico obiettivo diventa quello di rintracciare il figlio Lorenzo di ormai sei anni, praticamente mai conosciuto, frutto di un breve rapporto con una donna straniera che è tornata in patria, abbandonandolo.

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    Stefano81

    11/05/2020 12:48:49

    Un film capolavoro del grande Francesco Nuti. Uno dei film italiani che più ho amato e rivisto più volte senza mai stancarmi. Dialoghi e fotografia bellissimi, musiche indimenticabili. Un dvd da avere assolutamente nella propria cineteca.

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    Lucia

    19/09/2019 09:45:02

    Io non conoscevo Francesco Nuti, e dopo aver visto l'originale "Signor 15 palle" sono passata a quest'altro titolo. Se non vi dà fastidio sentir parlare toscano, il racconta una triste bella storia di un padre che all'uscita dal carcere vuole ritrovare suo figlio. Il tutto è contornato da una splendida colonna sonora e personaggi esilaranti. Consigliato vivamente per gli amanti del genere.

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    davide

    13/05/2019 16:36:33

    trai i primi lavori di Nuti alla regia, ma poco importa. Una commedia semplice e ad effetto, con citazioni sparse che guardano al cinema americano di allora e a quello italiano. Nuti ha un umorismo personale che sarà imitato e mai eguagliato da altri "toscani". Qui l'ego non ha ancora preso il sopravvento dell'autore e la mano del regista e dell'interprete è sempre dosata. Ne esce una film semplicissimo e toccante, dove la maschera della solitudine urbana di Francesco si stempera in un racconto di buoni sentimenti e surrealtà.

Vedi tutte le 4 recensioni cliente
  • Produzione: Cecchi Gori Home Video, 2010
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 105 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: Widescreen
  • Area2
  • Francesco Nuti Cover

    Attore e regista italiano. Raggiunge il successo nel mondo dello spettacolo attraverso il cabaret e la televisione con il gruppo comico toscano dei Giancattivi, accanto ad A. Cenci e A. Benvenuti, la cui comicità, agrodolce e dai toni surreali, è ben evidente già in Ad ovest di Paperino (1982) di A. Benvenuti. Abbandonato il trio, è diretto dal regista M. Ponzi in Io, Chiara e lo Scuro (1983) – vaga parodia di Lo spaccone (1961) di R. Rossen – in cui interpreta un campione di biliardo innamorato di una sassofonista (un’efficace G. De Sio). Dal 1985 si autodirige in film caratterizzati da una comicità vagamente lunare e dalla costante presenza di belle donne. In Casablanca, Casablanca (1985), ancora con la De Sio, ripropone i personaggi di Io, Chiara e lo Scuro, ammiccando garbatamente al mitico... Approfondisci
  • Francesco Nuti Cover

    Attore e regista italiano. Raggiunge il successo nel mondo dello spettacolo attraverso il cabaret e la televisione con il gruppo comico toscano dei Giancattivi, accanto ad A. Cenci e A. Benvenuti, la cui comicità, agrodolce e dai toni surreali, è ben evidente già in Ad ovest di Paperino (1982) di A. Benvenuti. Abbandonato il trio, è diretto dal regista M. Ponzi in Io, Chiara e lo Scuro (1983) – vaga parodia di Lo spaccone (1961) di R. Rossen – in cui interpreta un campione di biliardo innamorato di una sassofonista (un’efficace G. De Sio). Dal 1985 si autodirige in film caratterizzati da una comicità vagamente lunare e dalla costante presenza di belle donne. In Casablanca, Casablanca (1985), ancora con la De Sio, ripropone i personaggi di Io, Chiara e lo Scuro, ammiccando garbatamente al mitico... Approfondisci
  • Ornella Muti Cover

    "Nome d'arte di Francesca Romana Rivelli, attrice italiana. Giovanissima, esordisce nel 1970 in La moglie più bella, film di D. Damiani che si ispira liberamente a un fatto di cronaca centrato sulla storia della prima ragazza siciliana che rifiuta di sposare il suo seduttore. Divenuta una star del fotoromanzo grazie alla sua fotogenia, interpreta una dozzina di film di scarso rilievo e ottiene poi una buona affermazione con Romanzo popolare (1974) di M. Monicelli, forse la sua migliore interpretazione, in cui è una giovane contesa fra l’amore per il suo anziano marito e la passione per un giovane della sua età. Pur se incapace di sviluppare i suoi scarsi talenti recitativi, negli anni ’70 e ’80 diviene comunque un’icona del cinema italiano, soprattutto grazie a M. Ferreri che ne utilizza il... Approfondisci
  • Laura Betti Cover

    Propr. Laura Trombetti, attrice italiana. Inizia come cantante prediligendo i ritmi jazz e le sonorità dense e impegnate delle canzoni e del teatro brechtiano. Debutta nel cinema nel 1956 in Noi siamo le colonne, commediola sentimentale di L.F. d'Amico, ma abbandona subito i toni leggeri per dedicarsi al teatro impegnato e alla rifinitura di un istinto recitativo avido di personaggi forti. Dopo un'apparizione in La dolce vita (1960) di F. Fellini, incontra il suo pigmalione P.P. Pasolini che le ritaglia tre significative apparizioni nei tre episodi da lui diretti rispettivamente in Ro.Go.Pa.G. (1963), Le streghe (1967) e ­Capriccio all'italiana (1968). In Teorema (1968), sempre di Pasolini, l'interpretazione della serva contadina le vale la Coppa Volpi a Venezia. Votata a ruoli impegnati e... Approfondisci
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